{"title":"Fabrizio Carbonera","description":null,"products":[{"product_id":"scramble","title":"SCRAMBLE !","description":"\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003eSCRAMBLE\u003co:p\u003e\u003c\/o:p\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003co:p\u003e \u003c\/o:p\u003e\"Scramble, scramble, scramble\" è una frase di emergenza che segnala un lancio immediato e rapido di un aereo da caccia pronto di \u003cspan style=\"mso-spacerun: yes;\"\u003e \u003c\/span\u003eriserva, per intercettare potenziali minacce. Ordine originario della Battaglia d'Inghilterra, indica un \"allerta di reazione rapida\" urgente e spesso ad alto rischio.\u003c\/p\u003e\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003co:p\u003e\u003c\/o:p\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003eAspetti chiave di un avviso \"Scramble\":\u003co:p\u003e\u003c\/o:p\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003eContesto militare: utilizzato per lanciare caccia\u003cspan style=\"mso-spacerun: yes;\"\u003e  \u003c\/span\u003econtro aerei sconosciuti, nemici o non autorizzati.\u003co:p\u003e\u003c\/o:p\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003eVelocità: i piloti in standby devono vestirsi e decollare, spesso in pochissimi  minuti. Per questo completamente vestiti ed equipaggiati oziavano nei pressi dei velivoli in attesa dell’allarme.\u003co:p\u003e\u003c\/o:p\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003co:p\u003e \u003c\/o:p\u003eIl termine fu utilizzato durante la \u003cb style=\"mso-bidi-font-weight: normal;\"\u003eBattaglia d'Inghilterra\u003c\/b\u003e, quando i piloti della Royal Air Force e i loro caccia erano pronti e disponibili a volare; presa dal comando la decisione di intercettare la formazione nemica, sarebbe stata effettuata una chiamata telefonica all'aeroporto dello squadrone di caccia scelto e gli equipaggi aerei disponibili sarebbero stati fatti immediatamente decollare. Ogni minuto perso prima del decollo sarebbe stato vantaggioso per il nemico, poiché avrebbe potuto consentire a un pilota di guadagnare quota extra sopra le formazioni di aerei in avanzamento, posizione di vantaggio per innescare il combattimento.\u003c\/p\u003e\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003co:p\u003e\u003c\/o:p\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003co:p\u003e \u003c\/o:p\u003eIl quadro, di dimensioni importanti 110X50, in acrilico grasso su tela e telaio presenta proprio questa situazione di emergenza; durante l’epica battaglia d’Inghilterra 10\/1941, sul prato dove il suo squadrone era basato, un pilota corre verso il suo Spitfire MK III mentre i serventi preparano il cockpit e due altri sono seduti sui piani di coda poiché con il motore in moto e i comandi rilasciati il velivolo alzerebbe la coda e comincerebbe a rullare da solo.\u003c\/p\u003e\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003co:p\u003e\u003c\/o:p\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003eQuadro senza cornice\u003co:p\u003e\u003c\/o:p\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Fabrizio Carbonera","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56392238236034,"sku":null,"price":1000.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0909\/7065\/3058\/files\/vGx8sQmDlG.jpg?v=1771486363"},{"product_id":"attacco-al-campo-oahu-cameo","title":"ATTACCO AL CAMPO OAHU - Cameo","description":"\u003cp class=\"MsoNormal\" style=\"text-indent: 0cm;\"\u003e\u003cb style=\"mso-bidi-font-weight: normal;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin;\"\u003eAttacco alla pista di OAHU - Cameo\u003co:p\u003e\u003c\/o:p\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp class=\"MsoNormal\" style=\"text-indent: 0cm;\"\u003e\u003ci style=\"mso-bidi-font-style: normal;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin;\"\u003e\u003co:p\u003e \u003c\/o:p\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/i\u003e\u003ci style=\"mso-bidi-font-style: normal;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 9.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin;\"\u003eLegenda: le immagini “cameo” sono dipinti\u003cspan style=\"mso-spacerun: yes;\"\u003e  \u003c\/span\u003ein acrilico o disegni a pastelli a matita di piccole dimensioni su \u003cspan style=\"mso-spacerun: yes;\"\u003e \u003c\/span\u003efoglio cartoncino A4, a volte possono essere vere e proprie “prove d’artista” \u003cspan style=\"mso-spacerun: yes;\"\u003e \u003c\/span\u003ea cui segue un dipinto di maggiori dimensioni.\u003c\/span\u003e\u003c\/i\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003co:p\u003e \u003c\/o:p\u003eIl 7 dicembre 1941 rimane una data importante della II° Guerra Mondiale nella memoria e nella storia degli Stati Uniti. In questa data l’aviazione giapponese bombardò la flotta americana all’ancora presso la sua base navale di Pearl Harbor a Oahu , nelle Hawaii.\u003cspan style=\"mso-spacerun: yes;\"\u003e  \u003c\/span\u003eAll'epoca, gli Stati Uniti erano un paese neutrale nella seconda guerra mondiale\u003cspan style=\"mso-spacerun: yes;\"\u003e   \u003c\/span\u003eIl raid aereo su Pearl Harbor, lanciato da portaerei ma senza ancora una dichiarazione di guerra , portò gli Stati Uniti colpiti di sorpresa e con gravissimi ed ingenti danni di cose e di vite, a dichiarare guerra al Giappone immediatamente il giorno successivo.\u003c\/p\u003e\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 9.0pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin;\"\u003eIl cameo rappresenta un momento dell’attacco di un \u003cb\u003e\u003cspan style=\"color: #202122; background: white;\"\u003eMitsubishi A6M\u003c\/span\u003e\u003c\/b\u003e\u003cspan style=\"color: #202122; background: white;\"\u003e, noto anche come \u003cb\u003eZero \u003c\/b\u003e\u003c\/span\u003esu una delle piste dell’isola di Oahu che devasta una fila di velivoli \u003cb style=\"mso-bidi-font-weight: normal;\"\u003eCurtiss P40\u003c\/b\u003e, aereo tipico posizionato nelle basi del Pacifico mentre tutto intorno è esplosioni, fuoco e fiamme con i serventi che tentano di intervenire per spegnere e proteggere \u003cspan style=\"mso-spacerun: yes;\"\u003e \u003c\/span\u003equanto più possibile. \u003co:p\u003e\u003c\/o:p\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 9.0pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin;\"\u003eFormato immagine eseguita su foglio di cartoncino A4, 21X29,7 in acrilico grasso con passepartout e cornice nera. \u003co:p\u003e\u003c\/o:p\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Fabrizio Carbonera","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56392238039426,"sku":null,"price":250.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0909\/7065\/3058\/files\/4IR0tkgSoB.jpg?v=1771486361"},{"product_id":"7-12-41-attacco-a-pearl-cameo","title":"7-12-41 ATTACCO A PEARL - Cameo","description":"\u003cp class=\"MsoNormal\" style=\"text-indent: 0cm;\"\u003e\u003ci style=\"mso-bidi-font-style: normal;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 9.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin;\"\u003eLegenda: le immagini “cameo” sono dipinti\u003cspan style=\"mso-spacerun: yes;\"\u003e  \u003c\/span\u003ein acrilico o disegni a pastelli a matita di piccole dimensioni su \u003cspan style=\"mso-spacerun: yes;\"\u003e \u003c\/span\u003efoglio cartoncino A4, a volte possono essere vere e proprie “prove d’artista” \u003cspan style=\"mso-spacerun: yes;\"\u003e \u003c\/span\u003ea cui segue un dipinto di maggiori dimensioni.\u003co:p\u003e\u003c\/o:p\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/i\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003co:p\u003e \u003c\/o:p\u003eIl 7 dicembre 1941 rimane una data importante della II° Guerra Mondiale nella memoria e nella storia degli Stati Uniti. In questa data l’aviazione giapponese bombardò la flotta americana all’ancora presso la sua base navale di Pearl Harbor a Oahu , nelle Hawaii.\u003cspan style=\"mso-spacerun: yes;\"\u003e  \u003c\/span\u003eAll'epoca, gli Stati Uniti erano un paese neutrale nella seconda guerra mondiale\u003cspan style=\"mso-spacerun: yes;\"\u003e   \u003c\/span\u003eIl raid aereo su Pearl Harbor, lanciato da portaerei ma senza ancora una dichiarazione di guerra , portò gli Stati Uniti colpiti di sorpresa e con gravissimi ed ingenti danni di cose e di vite, a dichiarare guerra al Giappone immediatamente il giorno successivo.\u003c\/p\u003e\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 9.0pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin;\"\u003eIl cameo rappresenta un momento dell’attacco di un \u003cb\u003e\u003cspan style=\"color: #202122; background: white;\"\u003eMitsubishi A6M\u003c\/span\u003e\u003c\/b\u003e\u003cspan style=\"color: #202122; background: white;\"\u003e, noto anche come \u003cb\u003eZero \u003c\/b\u003e\u003c\/span\u003esu una delle piste dell’isola di Oahu che devasta una fila di velivoli \u003cb style=\"mso-bidi-font-weight: normal;\"\u003eCurtiss P40\u003c\/b\u003e, aereo tipico posizionato nelle basi del Pacifico mentre tutto intorno è esplosioni, fuoco e fiamme con i serventi che tentano di intervenire per spegnere e proteggere \u003cspan style=\"mso-spacerun: yes;\"\u003e \u003c\/span\u003equanto più possibile. \u003co:p\u003e\u003c\/o:p\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 9.0pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin;\"\u003eFormato immagine eseguita su foglio di cartoncino A4, 21X29,7 in acrilico grasso con passepartout e cornice nera. \u003co:p\u003e\u003c\/o:p\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Fabrizio Carbonera","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56392238137730,"sku":null,"price":250.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0909\/7065\/3058\/files\/Sagvhr0GwU.jpg?v=1771486361"},{"product_id":"vickers-vc10","title":"VICKERS VC10 - Cameo","description":"\u003cp class=\"MsoNormal\" style=\"text-indent: 0cm;\"\u003e\u003ci style=\"mso-bidi-font-style: normal;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin;\"\u003eLegenda: le immagini “cameo” sono dipinti\u003cspan style=\"mso-spacerun: yes;\"\u003e  \u003c\/span\u003eo disegni a matita colorata\u003cspan style=\"mso-spacerun: yes;\"\u003e  \u003c\/span\u003edi piccole dimensioni, foglio A4, a volte possono essere vere e proprie “prove d’artista a cui segue un dipinto di maggiori dimensioni.\u003co:p\u003e\u003c\/o:p\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/i\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp class=\"MsoNormal\" style=\"text-indent: 0cm;\"\u003e\u003cb style=\"mso-bidi-font-weight: normal;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin;\"\u003e\u003co:p\u003e \u003c\/o:p\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp class=\"MsoNormal\" style=\"text-indent: 0cm;\"\u003e\u003cb style=\"mso-bidi-font-weight: normal;\"\u003e\u003cspan lang=\"EN-US\" style=\"font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin; mso-ansi-language: EN-US;\"\u003eG-ARTA VICKERS VC 10 PROTOTYPE 803 \u003cspan style=\"mso-spacerun: yes;\"\u003e \u003c\/span\u003e– “cameo”\u003co:p\u003e\u003c\/o:p\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp class=\"MsoNormal\" style=\"mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto; text-align: justify; text-indent: 0cm;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 10.0pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin; color: black; mso-fareast-language: IT;\"\u003eL’immagine, è una libera rappresentazione del primo volo del prototipo del VICKERS VC10\u003cspan style=\"mso-spacerun: yes;\"\u003e  \u003c\/span\u003eG-ARTA il 29 giugno 1962, fotografato da un English Electric Canberra che durante i primi voli test gli volava in ala. \u003co:p\u003e\u003c\/o:p\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp class=\"MsoNormal\" style=\"mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto; text-align: justify; text-indent: 0cm;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 10.0pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin; color: black; mso-fareast-language: IT;\"\u003eQuesto primo volo fu circondato da molte incertezze, poiché la pista di 1152 m di Brooklands era inizialmente ritenuta troppo corta per il VC10 dopo alcuni calcoli si decise che una distanza di \"decollo\" di 685 m fossero sufficienti. Il G-ARTA decollò nel tardo pomeriggio con ampio spazio a disposizione per un volo breve verso Wisley centro di collaudo della BAC a poche miglia di distanza per l'inizio di una vasta serie di test. Il velivolo test entrando in attività commerciale,\u003cspan style=\"mso-spacerun: yes;\"\u003e  \u003c\/span\u003eprese poi l’indicativo di model 1109. \u003co:p\u003e\u003c\/o:p\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp class=\"MsoNormal\" style=\"mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto; text-align: justify; text-indent: 0cm;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 10.0pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin; color: black; mso-fareast-language: IT;\"\u003e\u003cspan style=\"mso-spacerun: yes;\"\u003e \u003c\/span\u003eProbabilmente vista la breve distanza di decollo, \u003cstrong\u003efu il primo vero “\u003ci style=\"mso-bidi-font-style: normal;\"\u003eliner”\u003c\/i\u003e STOL (\u003ci style=\"mso-bidi-font-style: normal;\"\u003eShort Take-Off \u0026amp; Landing) \u003c\/i\u003edella storia\u003c\/strong\u003e\u003co:p\u003e\u003c\/o:p\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp class=\"MsoNormal\" style=\"mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto; text-align: justify; text-indent: 0cm;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 10.0pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin; color: black; mso-fareast-language: IT;\"\u003eQuesto specifico velivolo è rappresentato in una livrea mai realmente adottata \u003cspan style=\"mso-spacerun: yes;\"\u003e \u003c\/span\u003esui jet dalla BOAC ma utilizzata in un momento di transizione delle colorazioni ufficiali. Questo velivolo non entrò mai in forza alla BOAC ma fu venduto ed usato prima dalla Laker Airwais che lo noleggiò alla Middle East Airwais e poi dalla British United Airwais che si fuse subito dopo con la British Caledonian Airwais. \u003cstrong\u003eL’immagine pertanto ripropone una singolarità ed una ipotesi grafica usata per motivi esclusivamente di marketing\u003c\/strong\u003e, di cui già nel 1962 se ne cominciava ad intuire l’importanza. \u003co:p\u003e\u003c\/o:p\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp class=\"MsoNormal\" style=\"mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto; text-align: justify; text-indent: 0cm;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 10.0pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin; color: black; mso-fareast-language: IT;\"\u003eIl G-ARTA rimase l'unico prototipo, ma in seguito fu affiancato da altri velivoli costruiti secondo gli standard di produzione richiesti per la BOAC con cui proseguirono ulteriori test che furono più di 2.000, attraverso cui fu scritto e realizzato l’intero manuale operativo e di volo. Il 28 gennaio del 1972 durante l'avvicinamento finale, il copilota interpretò male un comando del capitano e ancora a diversi metri dal suolo, azionò lo spoiler\/aerofreno. Questo comando rovinò completamente la portanza e l'aereo precipitò a terra causando un grave danno alla cellula. Parcheggiato in un angolo dell’aeroporto di Heathrow per valutazioni ed ispezioni rimase tristemente in attesa di essere definitivamente smontato e demolito nell’aprile 1975.\u003co:p\u003e\u003c\/o:p\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 10.0pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin; color: black; mso-fareast-language: IT;\"\u003eFormato immagine eseguita su foglio di cartoncino A4, 21X29,7 in acrilico grasso con passepartout e cornice nera. \u003co:p\u003e\u003c\/o:p\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Fabrizio Carbonera","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56392238170498,"sku":null,"price":250.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0909\/7065\/3058\/files\/BozBGMRKxd.jpg?v=1771486361"},{"product_id":"quella-sera-a-orly","title":"Quella sera a ORLY","description":"\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003cb style=\"mso-bidi-font-weight: normal;\"\u003eSUD AVIATION CARAVELLE\u003co:p\u003e\u003c\/o:p\u003e\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003cspan style=\"font-family: 'Arial','sans-serif'; color: #202122; background: white;\"\u003e.\u003c\/span\u003eIl primo prototipo venne portato in volo per la prima volta nel 1955 grazie alla SAS, che effettuò il test, il trasporto passeggeri iniziò nel 1958. Le prospettive erano incoraggianti poichè era l'unico jet disponibile per il medio raggio con una linea accattivante che ispirava fiducia.\u003c\/p\u003e\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin; color: #202122; background: white;\"\u003e\u003co:p\u003e \u003c\/o:p\u003e\u003c\/span\u003eNella immagine è rappresentato un model 10B, uno dei primi  dell’Air France in parcheggio nell’aeroporto di Orly in attesa di ripartenza in una umida serata autunnale del 1963. Proprio questo modello con motori più potenti meno “assetati, autonomia aumentata e dal design molto aerodinamico e molto apprezzato dai passeggeri con l'inusuale finestrino triangolare, veniva utilizzato per le tratte europee.\u003c\/p\u003e\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin; color: #202122; background: #F8F9FA;\"\u003e\u003co:p\u003e \u003c\/o:p\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin; color: #202122; background: #F8F9FA;\"\u003eI nuovi \u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin; color: #202122; background: white;\"\u003emotori \u003ca href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Turbofan\" title=\"Turbofan\"\u003e\u003cspan style=\"color: #202122; text-decoration: none; text-underline: none;\"\u003eturbofan\u003c\/span\u003e\u003c\/a\u003e \u003ca href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Pratt_\u0026amp;_Whitney\" title=\"\"\u003e\u003cspan style=\"color: #202122; text-decoration: none; text-underline: none;\"\u003ePratt \u0026amp; Whitney\u003c\/span\u003e\u003c\/a\u003e \u003c\/span\u003e\u003ca href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Pratt_\u0026amp;_Whitney_JT8D\" title=\"Pratt \u0026amp; Whitney JT8D\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin; color: #202122; background: white; text-decoration: none; text-underline: none;\"\u003eP\u0026amp;W JT8D-7\u003c\/span\u003e\u003c\/a\u003e\u003cspan style=\"font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin; color: #202122; background: white;\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin; color: #202122; background: #F8F9FA;\"\u003e\u003cspan style=\"mso-spacerun: yes;\"\u003e \u003c\/span\u003ebasati sul Caravelle 10B, con un disegno modificato al bordo di entrata \u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin; color: #202122; background: white;\"\u003eseppur sviluppati nei primi anni 60, erano caratterizzati da un basso rapporto di diluizione da cui ne derivava una alta spinta specifica ovvero una grande quantità di spinta rispetto al loro peso e alle loro dimensioni motivo utile per poter aumentare il carico pagante del velivolo, inoltre avevano una risposta più rapida\u003cspan style=\"mso-spacerun: yes;\"\u003e  \u003c\/span\u003ealla richiesta di variazioni di potenza, fondamentale per una maggiore sicurezza nelle manovre di decollo e avvicinamento.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin; color: #202122; background: white;\"\u003eUn grandissimo aereo che ha fatto la storia dell'aviazione commerciale, utilizzato da decine di compagnie aeree di tutto il mondo. Ad oggi, nessun\u003cspan style=\"mso-spacerun: yes;\"\u003e   \u003c\/span\u003eCaravelle è in servizio operativo attivo, commerciale o cargo. L'operatività di questo jet è terminata nel luglio 2005, l'ultimo esemplare in servizio attivo è stato ritirato dalla compagnia congolese Waltair.\u003co:p\u003e\u003c\/o:p\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin; color: #202122; background: white;\"\u003e\u003co:p\u003e Dipinto in acrilico grasso su cartoncino 40X30 cm con passepartout nero, cornice nera, vetro acrilico\u003c\/o:p\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Fabrizio Carbonera","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56396767658370,"sku":null,"price":400.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0909\/7065\/3058\/files\/fuU6tO6Og2.jpg?v=1771592825"},{"product_id":"super-connie","title":"Super Connie","description":"\u003cp class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"\u003e\u003cb style=\"mso-bidi-font-weight: normal;\"\u003e\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"\u003e\u003cb style=\"mso-bidi-font-weight: normal;\"\u003e\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; text-indent: 0cm;\"\u003eQuadrimotore di linea ad ala bassa prodotto dalla statunitense Lockheed Corporation negli anni cinquanta e sessanta. L'L-1049 fu la risposta della Lockheed al fortunato \u003ca href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Douglas_DC-6\" title=\"Douglas DC-6\"\u003e\u003cspan style=\"color: windowtext; text-decoration: none; text-underline: none;\"\u003eDouglas DC-6\u003c\/span\u003e\u003c\/a\u003e. Volò per la prima volta nel 1950. Identificato come L-1049 e battezzato “Super Constellation” per differirsi dalla serie precedente meno potente “Contellation” , \u003cspan style=\"mso-spacerun: yes;\"\u003e \u003c\/span\u003eequipaggiato con motori R-2800 da 2750hp. Fu poi dotato di motori Wright R-3350 Duplex Cyclone, nella versione CA-1 da 3250hp ognuno dotati del sistema di sovralimentazione turbo-compound e serbatoi supplementari alle estremità delle ali ed con uno dei primi radar meteo nel muso. L'aereo che volò per la prima volta nel 1950, era ancora equipaggiato con motori R-2800. Fu poi dotato di motori R-3350 956-C18CA-1 con getti carburante a getto interno per una spinta leggermente maggiore.  I  motori erano dotati di un innovativo e rivoluzionario sistema \u003ca href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Turbine\" title=\"Turbina\"\u003e\u003cspan style=\"color: windowtext; text-decoration: none; text-underline: none;\"\u003edi turbine\u003c\/span\u003e\u003c\/a\u003e , le Power Recovery Turbines (PRT) dove I gas di scarico di ciascun motore attraverso tre turbine, aumentavano la potenza di 550 CV (410 kW).\u003co:p\u003e\u003c\/o:p\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; text-indent: 0cm;\"\u003e\u003cspan style=\"mso-spacerun: yes;\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"mso-tab-count: 1;\"\u003e               \u003c\/span\u003eQuesta nuova versione dell'L-1049 con oltre 100 modifiche rispetto all'L-1049C fu presentata come L-1049G ed entrò in servizio con TWA e Northwest nel 1955.   Il soprannome \"Super G\", identifica il modello rappresentato nella illustrazione e che ne innalza la sigla innovativa in coda. Per il nuovo modello fu offerta una nuova serie di layout interni: \"Siesta\" (47 passeggeri con maggiore lusso), \"Intercontinental\" (54-60 passeggeri) e \"Inter-urban\" (105 passeggeri). Al momento odierno esistono ancora 8 velivoli di cui uno in condizioni di volo presso la Historic Aircraft Restoration Society di Albion Park Rail, Nuovo Galles del Sud.\u003co:p\u003e\u003c\/o:p\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; text-indent: 0cm;\"\u003eAltro grande ed iconico velivolo dal profilo inconfondibile che ha fatto la storia dell’aviazione e che introdusse al volo commerciale strumenti come il radar meteorologico e l’ADF per l’identificazione delle stazioni radio di posizione e che permise il volo transoceanico senza scali intermedi. \u003co:p\u003e\u003c\/o:p\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; text-indent: 0cm;\"\u003eL’immagine rappresenta il velivolo in sorvolo sulla città di New York passando sulla statua della libertà dopo il decollo dal vecchio aeroporto di Newark. \u003c\/p\u003e\u003cp class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; text-indent: 0cm;\"\u003e\u003cb style=\"mso-bidi-font-weight: normal;\"\u003e\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; text-indent: 0cm;\"\u003eL’immagine è in formato 40x30 cm (A3) in acrilico grasso su cartoncino con passepartout e cornice in legno nero.\u003c\/p\u003e\u003cp class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; text-indent: 0cm;\"\u003e\u003co:p\u003e\u003c\/o:p\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp class=\"MsoNormal\" style=\"text-indent: 0cm;\"\u003e\u003co:p\u003e \u003c\/o:p\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Fabrizio Carbonera","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56396767625602,"sku":null,"price":450.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0909\/7065\/3058\/files\/2GCYksJ06I.jpg?v=1771592825"},{"product_id":"spit-mk-viii","title":"SPIT MK VIII","description":"\u003cp class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; text-indent: 0cm;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin; color: #202122; background: white;\"\u003eIl \u003cb\u003eSupermarine Spitfire\u003c\/b\u003e  fu un caccia britannico \u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin; background: white;\"\u003eintercettore\u003cspan style=\"color: #202122;\"\u003e a corto raggio e ad alte prestazioni \u003co:p\u003e\u003c\/o:p\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; text-indent: 0cm;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin; color: #202122; background: white;\"\u003e La \u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin; background: white;\"\u003ecellula\u003cspan style=\"color: #202122;\"\u003e originale era alimentata da un motore  \u003c\/span\u003eRolls-Royce Merlin da 1.030 CV\u003cspan style=\"color: #202122;\"\u003e  ma fu così \u003cspan style=\"mso-spacerun: yes;\"\u003e \u003c\/span\u003eadattabile da utilizzare \u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin; color: #202122; background: white;\"\u003eRR Merlin sempre più potenti \u003cspan style=\"mso-spacerun: yes;\"\u003e \u003c\/span\u003ee, con il \u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin; background: white;\"\u003e Griffon,\u003cspan style=\"color: #202122;\"\u003e fino a 2.340 CV.\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; text-indent: 0cm;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin; color: #202122; background: white;\"\u003eInnovativi i rivetti incassati per ottenere la sezione trasversale più sottile possibile, che permettevano \u003cspan style=\"mso-spacerun: yes;\"\u003e \u003c\/span\u003euna velocità massima superiore a quella di diversi aerei da caccia contemporanei\u003co:p\u003e\u003c\/o:p\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; text-indent: 0cm; background: white;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin; color: #202122; background: white;\"\u003eIl rivestimento della fusoliera, delle ali e \u003c\/span\u003e\u003ca href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Tailplane\" title=\"Piano di coda\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin; color: #202122; background: white; text-decoration: none; text-underline: none;\"\u003edel piano di coda\u003c\/span\u003e\u003c\/a\u003e\u003cspan style=\"font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin; color: #202122; background: white;\"\u003e era fissato con rivetti a testa bombata, poi dal febbraio 1943 la rivettatura a filo fu utilizzata sulla fusoliera.  In alcune aree, nella parte posteriore dell'ala e nei rivestimenti inferiori del piano di coda, la parte superiore era rivettata e la parte inferiore fissata con viti in ottone che si incastravano in strisce di \u003c\/span\u003e\u003ca href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Spruce\" title=\"Abete rosso\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin; color: #202122; background: white; text-decoration: none; text-underline: none;\"\u003eabete\u003c\/span\u003e\u003c\/a\u003e\u003cspan style=\"font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin; color: #202122; background: white;\"\u003e imbullonate alle nervature inferiori. \u003co:p\u003e\u003c\/o:p\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; text-indent: 0cm; background: white;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin; color: #202122; background: white;\"\u003eInizialmente, gli alettoni, gli elevatori e il timone erano ricoperti di tessuto (vedi\u003cspan style=\"mso-spacerun: yes;\"\u003e  \u003c\/span\u003eil quadro), ma il combattimento dimostrò che il rivestimento \u003cspan style=\"mso-spacerun: yes;\"\u003e \u003c\/span\u003edi tessuto era impossibile da usare ad alte velocità e fu sostituito da una lega leggera. \u003co:p\u003e\u003c\/o:p\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; text-indent: 0cm;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin; color: #202122; background: white;\"\u003eDurante la \u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin; background: white;\"\u003eBattaglia d'Inghilterra\u003cspan style=\"color: #202122;\"\u003e (luglio-ottobre 1940) , lo Spitfire catturò l'attenzione perché \u003cspan style=\"mso-spacerun: yes;\"\u003e \u003c\/span\u003eera un aereo da caccia migliore degli Hurricane che pure furono più numerosi e ne sostennero il maggiore impatto.\u003co:p\u003e\u003c\/o:p\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; text-indent: 0cm;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin; color: #202122; background: white;\"\u003eFu costruito in più di 45 varianti, l'ultimo fu costruito nel febbraio 1948 e in totale\u003csup\u003e \u003c\/sup\u003e\u003cspan style=\"mso-spacerun: yes;\"\u003e \u003c\/span\u003efurono costruiti 20.351 esemplari. \u003cspan style=\"mso-spacerun: yes;\"\u003e \u003c\/span\u003eÈ probabilmente l'aereo con evoluzione costruttiva superiore a qualsiasi altro modello, in tutta la storia del volo.\u003co:p\u003e\u003c\/o:p\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin; color: #202122; background: white;\"\u003e\u003co:p\u003e \u003c\/o:p\u003e\u003c\/span\u003eL’immagine, di grande \u003cstrong\u003eformato 80X50\u003c\/strong\u003e cm, in acrilico grasso su tela a telaio rappresenta uno Spitfire MK VIII in pattugliamento sui cieli inglesi durante la Battaglia d’Inghilterra. La dimensione importante mi ha permesso di riportare i particolari costruttivi come le pannellature della fusoliera, delle rivettature, delle viti e i piani di coda ricoperti in tela. Volutamente le svastiche sulla carlinga sono riprodotte in modo idealizzato e non reale.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eAcrilico grasso 80X50 cm su tela con telaio senza cornice.\u003c\/p\u003e","brand":"Fabrizio Carbonera","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56413900800386,"sku":null,"price":800.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0909\/7065\/3058\/files\/5HkdQQKx1d.jpg?v=1772094804"}],"url":"https:\/\/cjfh11-ee.myshopify.com\/collections\/fabrizio-carbonera.oembed","provider":"Venderequadri","version":"1.0","type":"link"}