{"title":"Giandomenico Soranno","description":null,"products":[{"product_id":"destinies","title":"Destinies","description":"\u003cp\u003eSu una distesa di sabbia ancora intatta compaiono tre impronte, formatesi in momenti differenti. Ciascuna traccia racconta il passaggio di un individuo diverso, portatore del proprio ritmo, della propria storia, del proprio viaggio. Inizialmente separate, le orme percorrono direzioni autonome, come esistenze che si muovono senza conoscersi, seguendo traiettorie personali, imprevedibili, talvolta persino casuali.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCol passare del tempo (o forse del destino), quei sentieri incisi nella sabbia iniziano a deviare, avvicinandosi l’uno all’altro, fino a intrecciarsi in un punto comune. Le impronte, pur nate da gesti separati, finiscono per convergere, sovrapponendosi leggermente, sfumando i confini tra un passaggio e l’altro, come se le individualità trovassero un punto di incontro, una coincidenza inevitabile.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eIl risultato è un intreccio organico, delicato, quasi un “nodo” di sabbia che parla di connessioni invisibili: percorsi apparentemente indipendenti che, senza premeditazione né consapevolezza, finiscono per incrociarsi, rivelando la possibilità che ogni storia umana, pur unica, possa entrare in risonanza con altre. La sabbia, mutevole ma accogliente, diventa così metafora della vita: un terreno in cui ogni passo lascia traccia, e in cui nessun cammino resta davvero isolato\u003c\/p\u003e","brand":"Giandomenico Soranno","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56203800215938,"sku":"113769","price":4500.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0909\/7065\/3058\/files\/img_1470.jpg?v=1768321053"},{"product_id":"facets","title":"Facets","description":"\u003cp\u003eLa vita è un alternarsi continuo di fasi, un mosaico composto da momenti luminosi e da zone d’ombra, da entusiasmi improvvisi e cadute improvvise, da conquiste e rinunce. In questo flusso ininterrotto, arriva sempre un punto in cui una consapevolezza silenziosa si fa strada: la possibilità e la responsabilità di dire “basta”.\u003cbr\u003e\nQuel momento non è un gesto impulsivo, ma un atto di scelta. Significa riconoscere che ciò che è stato non definisce ciò che saremo, che il passato può continuare a esistere, ma non deve più governare il presente. È il momento in cui si decide di voltare pagina, di interrompere il ritmo ripetitivo di ciò che non ci appartiene più, e di tracciare una linea netta, non come una ferita, ma come un confine interiore.\u003cbr\u003e\nTagliare non significa cancellare: significa fare spazio. Significa guardare alle proprie esperienze, anche le più dolorose, come capitoli già scritti, utili ma conclusi. Da quella linea in avanti, tutto può essere ripensato, ridisegnato, scelto con una nuova lucidità.\u003cbr\u003e\nÈ un gesto radicale e allo stesso tempo profondamente umano: fermarsi, respirare, e concedersi la possibilità del cambiamento. Non è una fuga quindi ma una dichiarazione di presenza.\u003c\/p\u003e","brand":"Giandomenico Soranno","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56203800347010,"sku":"113772","price":2500.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0909\/7065\/3058\/files\/img_8433.jpg?v=1768321055"},{"product_id":"giandomenico-soranno-metamorfosi","title":"Giandomenico Soranno - Metamorfosi","description":"\u003cstrong\u003e Le foto illustrano una proposta di installazione con elementi multipli ingranditi in scala 15:1.\u003c\/strong\u003e\r\n\r\nMetamorfosi si offre allo sguardo come un organismo sospeso tra nascita e dissoluzione.\r\n\r\nLa cera, materia fragile e mutevole, diventa corpo vivo, piegato in anse e aperture che sembrano respirare.\r\n\r\nL’opera non rappresenta, ma evoca: parla del continuo divenire della vita.\r\n\r\nMetamorfosi si presenta come un organismo sospeso in un tempo indefinito, quello fragile e vertiginoso che separa la nascita dalla dissoluzione. La cera, materiale al tempo stesso umile e misterioso, con la sua capacità di fondersi e solidificarsi, diventa pelle viva, superficie sensibile che trattiene il calore del gesto e la memoria della trasformazione. L’opera non si limita a occupare lo spazio: lo attraversa, lo piega, lo rende poroso, come se l’aria stessa partecipasse al suo lento mutare.\r\n\r\nLe forme si avvolgono in un groviglio che sfugge alla geometria e al controllo, evocando radici sommerse che cercano nutrimento, rami corallini che respirano nel silenzio abissale, oppure frammenti di un’anatomia interiore che preferisce restare incompleta, in perenne ridefinizione. Non esiste un punto d’inizio né una conclusione netta: l’opera vive di soglie, di passaggi, di varchi che sembrano aprirsi e richiudersi come diaframmi.\r\n\r\nOgni curva trattiene il tempo di un cambiamento irreversibile. Ciò che sembrava sigillato si dischiude, ciò che si spezza non muore, ma rinasce in una forma imprevista. La frattura diventa possibilità, l’erosione diventa scrittura, la perdita diventa metamorfosi. La scultura non rappresenta la trasformazione: la incarna, la mette in scena come processo reale, come condizione esistenziale.\r\n\r\nIn questo flusso continuo lo sguardo non trova un appiglio definitivo, perché l’opera stessa è pensata per rimanere instabile, come un pensiero che non si lascia fissare. Metamorfosi diventa allora una riflessione materica sul divenire: un invito a riconoscere la natura dinamica delle cose, la necessità del mutamento come forma di resistenza, il paradosso di sopravvivere proprio attraverso la capacità di disgregarsi e ricomporsi.\r\n\r\n\u003cstrong\u003eBiografia :\u003c\/strong\u003e\r\n\r\nGiandomenico Soranno si forma all’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove consegue con lode il diploma accademico in scultura. La sua ricerca nasce da un dialogo costante con la materia, intesa come punto di incontro tra gesto, pensiero e memoria. Nel lavoro di Soranno la materia non è mai un semplice mezzo: è un interlocutore. Si riconosce spesso in materiali come il legno, l’argilla e il gesso, utilizzati per la loro immediatezza e per la capacità di restituire il gesto dell’artista, pur sapendo trovare nella pietra e nelle resine gli strumenti adatti quando il progetto lo richiede. Questa preferenza non è un’imposizione tecnica, ma una scelta che nasce dalla volontà di stabilire relazioni: il legno può evocare il ritmo naturale e il paesaggio marino; l’argilla e il gesso consentono rapidità di prova e variazione; la pietra chiede misura e silenzio. Più che accumulare materiali, Soranno li mette in rapporto, cerca corrispondenze di peso, superficie e memoria, e li fa dialogare fino a far emergere un senso condiviso. Il suo metodo è di studio e di bottega insieme. Parti progettuali nascono da bozze, piccoli calchi e prove materiche; molte di queste soluzioni vengono poi sviluppate in serie o in moduli che si rispondono a vicenda. È frequente che più elementi costruiscano un unico discorso: pannelli che si completano a vicenda, gruppi di sculture pensati come sezioni di una stessa idea. Il suo interesse è rivolto alle tensioni tra continuità e discontinuità, tra ciò che si manifesta all’immediato sguardo e ciò che resta sospeso, in attesa di essere riconosciuto. Nel 2025 Soranno vince il Premio Strega BPER Art con Essenza, opera realizzata in dialogo con il tema proposto dal concorso. Il lavoro riflette sul valore della cultura come legame umano e sulla forza della trasmissione tra persone e generazioni. Tre mani che si stringono con intensità diventano immagine di incontro e condivisione, da cui si origina una colata scura che evoca l’inchiostro: simbolo della conoscenza che si diffonde, come un fluido vitale che attraversa la materia e unisce. In questa sintesi visiva e concettuale emerge il senso profondo della sua ricerca, sempre orientata a trasformare la materia in relazione, il gesto in linguaggio. Accanto al percorso di studi, Soranno porta avanti con costanza la propria attività artistica, riuscendo a conciliare il lavoro con la ricerca e la produzione delle sue opere. Lo guida una motivazione profonda, legata al desiderio di continuare a studiare e di trasmettere, in futuro, la sua esperienza nel campo della scultura. Soranno partecipa con continuità a mostre e concorsi, tra cui Art Night Venezia, Premio Mestre e Premio Nocivelli. Studia e lavora con costanza, portando avanti una ricerca che intreccia materia e pensiero, gesto e significato, nel tentativo di rendere la scultura un linguaggio di relazione.","brand":"Giandomenico Soranno","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56220670787970,"sku":"GSOR001","price":0.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0909\/7065\/3058\/files\/WhatsApp-Image-2025-11-06-at-13.24.51.jpg?v=1768492251"}],"url":"https:\/\/cjfh11-ee.myshopify.com\/collections\/giandomenico-soranno.oembed","provider":"Venderequadri","version":"1.0","type":"link"}