{"title":"Giuse Rogolino","description":null,"products":[{"product_id":"fatimah-e-le-farfalle-gialle","title":"FATIMAH E LE FARFALLE GIALLE","description":"\u003cp\u003eDedicato a tutte quelle donne che fuggono dalle guerre in Africa generate dall’ingordigia dei paesi ricchi.\u003cbr\u003e\nUna linea diagonale che divide in due il quadro: sotto i bagliori della guerra e l’aridità dei deserti e sopra un muro nero in cui si stagliano tre farfalle gialle. Donne che rischiano di morire in mare, ma che una volta arrivate, invece di essere accolte si trovano di fronte al muro nero dell’ipocrisia. Ma nel buio si stagliano le tre farfalle, che simboleggiano le tre grazie - splendore, gioia e prosperità - che volano oltre quel muro nero.\u003c\/p\u003e","brand":"Giuse Rogolino","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56203073028482,"sku":"108519","price":8000.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0909\/7065\/3058\/files\/fatimah-orange19.jpg?v=1768316504"},{"product_id":"the-holy-tear","title":"THE HOLY TEAR","description":"\u003cp\u003eL’occhio di Dio, nella cui pupilla si specchia la guerra eterna, crociati e musulmani.\u2028 La goccia\/lacrima si compone di figure antropomorfe, primitive.\u003cbr\u003e\nSono prese ad esempio le guerre crociate proprio per far capire l’assurdità del fatto che anche le religioni che dovrebbero essere pace, amore invece creano odio e guerra.\u003cbr\u003e\nIl senso è che la guerra sia nata insieme all’uomo, che forte dei propri strumenti, della propria potenza, la usa non soltanto per vera necessità.\u003c\/p\u003e","brand":"Giuse Rogolino","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56203073094018,"sku":"108520","price":9000.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0909\/7065\/3058\/files\/the_holy_tear_1.jpg?v=1768316504"},{"product_id":"elohim-l-angelo-della-creazione","title":"Elohim l'angelo della creazione","description":"\u003cp\u003eNell’Antico Testamento Elohim è il titolo del dio d’Israele e anche l’angelo della creazione.\u003cbr\u003e\n\"E Dio disse: 'Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza'.\"\u003cbr\u003e\nQuest’opera si collega al periodo delle forme lanciformi, di cui fa parte The Holy lance.\u003cbr\u003e\nIn Elohim vediamo una figura antropomorfa di cui si scorge solo la testa ed il corpo avvolto da una sorta di \"mantus\" alato, coperto da forme che riportano alla creazione: una foglia, un cavallo, una stella marina, ma anche una parte di volto, come riferimento al male sempre in agguato.\u003c\/p\u003e","brand":"Giuse Rogolino","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56203073159554,"sku":"108521","price":7000.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0909\/7065\/3058\/files\/p9200041.jpg?v=1768316507"},{"product_id":"arche-il-principio-di-talete","title":"ARCHÈ il principio di Talete","description":"\u003cp\u003eScultura che prende il nome da Talete di Mileto che studiava il mondo, la natura e l’ambiente.\u003cbr\u003e\nAll’interno della scultura si trovano tra l’altro: il falco, il pesce, l’uomo e vari elementi che compongono quello che è il nostro habitat. Una sorta di “Disco di Festo” dei nostri giorni, lasciato ai posteri a testimonianza di una natura che ancora esiste, ma che va salvaguardata.\u003c\/p\u003e","brand":"Giuse Rogolino","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56203073257858,"sku":"108522","price":7000.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0909\/7065\/3058\/files\/talete_tot.jpg?v=1768316507"},{"product_id":"maria-di-hebron","title":"MARIA DI HEBRON","description":"\u003cp\u003eUna nuova versione della Madre di Gesù, nelle vesti di una donna di Hebron, la città dei tanti massacri,  tra cui quello del 24 agosto del 1929 in cui furono uccisi 67 ebrei e 58 feriti, e quello del 25 febbraio del 1994 in cui furono trucidati 29 palestinesi in preghiera e 125 feriti. Sui lati neri si intravedono a sinistra un frammento del Corano e a destra uno della Bibbia. Le religioni dividono, la fede unisce.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003ePrefazione\u003cbr\u003e\nL'industrializzazione ha portato l'arte verso una preoccupante omologazione.\u003cbr\u003e\nQuando nei prodotti dell'uomo non si riflette l'essenza dell'amore, il rischio è quello di andare inesorabilmente verso la celebrazione del possesso. \u003cbr\u003e\nIl senso dell'avere si trova ovunque: in casa, per strada e persino nella natura artefatta.\u003cbr\u003e\nPensiamo di essere liberi ed invece siamo schiavi, in una gabbia che cresce a dismisura in proporzione alle nostre voraci esigenze.\u003cbr\u003e\nCertamente i tempi attuali di un mondo globalizzato, ci portano a subire le dure e subdole leggi del mercato, ma fino a quale limite?\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eL'arte è il seme originario della cultura e la cultura è alla base della civiltà. Un popolo senza arte è un popolo barbaro, con un orizzonte di dolore e guerra.\u003cbr\u003e\nOggi viviamo l'inizio di un periodo di grandi cambiamenti, e come tutti i cambiamenti possono essere positivi e negativi, bisogna saperli veicolare. L'eccessivo materialismo ci ha condotto in un deserto di cemento e circuiti, in cui si trovano a loro agio solo le macchine. La differenza basilare tra gli uomini e le macchine è l'anima e quindi per essa bisogna lavorare.\u003cbr\u003e\nMetaeicon, ha come principale obiettivo quello di donare all'uomo uno specchio per la propria anima, in cui riflettere e riflettersi, per riconoscersi e ritrovare il suo Essere Uomo. \u003cbr\u003e\nOgni tratto, ogni colore, ogni forma, mirerà a questo: mettere l'Uomo di nuovo in contatto con gli altri uomini, con la natura e con chi li ha creati, ritrovando l'Alleanza di un tempo. \u003cbr\u003e\nMetaeicon, come uno specchio, tenterà di creare un confronto chiarificante e rivelatore tra la l'Essere e l'Avere, tra l'inganno e la verità, tra le vittime ed i carnefici.\u003cbr\u003e\nL'analogia dell'icona con lo specchio è tra le più giuste, perchè rappresenta un'esperienza singolare d'interiorizzazione e lo strumento migliore per conoscere se stessi, riuscendo a vedere oltre la materia. Quindi una buona chiave di lettura per le opere della \"Metaeicon\" potrebbe essere questa frase: \"Riconosci te stesso\".\u003c\/p\u003e\n\n\n\u003cp\u003eLITURGIA ED EPICLESI DELLA METAICONA\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eLiturgia deriva dal greco Leiton (popolare, pubblico) e érgon (opera)\u003cbr\u003e\nEpiclesi da epiclesis ossia invocazione, chiamata alla Divinità.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eMetaeicon,oltre l’icona (dal greco eikon immagine). L’icona è nata in oriente (Palestina,  Siria, Egitto, Bisanzio ...) ed era oggetto di venerazione poichè i primi disegni vennero attribuiti a S. Luca e così vennero definite acheropite, cioè non fatte da mano umana.\u003cbr\u003e\nL’icona classica, nella sua apparente semplicità, non lascia nulla al caso, dalla forma ai materiali usati, tutto serve all’opera finale che, pur partendo da un modello predefinito, porta a risultati sempre nuovi e soprannaturali. \u003cbr\u003e\nSenza entrare eccessivamente nel complesso mondo dell’iconografia, in questa prefazione è bene e necessario fornire alcuni strumenti di lettura. \u003cbr\u003e\nLa spiritualità, le proporzioni dei numeri sacri e la rientranza del corpo centrale a protezione dell’immagine, sono i tre punti da cui sono partito per costruire i miei lavori. Nonostante fosse tutto chiaro nella mia mente, c’era qualcosa che mi paralizzava ed era il rischio di riproporre l’icona sacra, che per sua stessa natura non poteva essere variata. Allora ho fatto quello che fa un monaco ortodosso prima di dipingere, ho pregato e subito dopo ho aperto la bibbia a caso ed il brano che scorreva veloce sotto i miei occhi, con la stessa velocità forniva le risposte ai mille dubbi che mi avevano oppresso sino a quel momento.\u003cbr\u003e\nErano le due di notte del 3 giugno del 2003, la notte in cui è nata la Metaeicon.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eTema biblico ispiratore - I profeti: Geremia 7,8\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003e2. ORACOLI PRONUNZIATI SOPRATTUTTO AL TEMPO DI IOIAKìM\u003cbr\u003e\n(Il brano biblico che ha ispirato il tema del portale)\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eIl vero culto\u003cbr\u003e\na) L'attacco contro il tempio\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eQuesta è la parola che fu rivolta dal Signore a Geremia: \"Fermati alla porta del tempio del Signore e là pronunzia questo discorso dicendo: Ascoltate la parola del Signore, voi tutti di Giuda che attraversate queste porte per prostrarvi al Signore. Così dice il Signore degli eserciti, Dio di Israele: Migliorate la vostra condotta e le vostre azioni e io vi farò abitare in questo luogo. Pertanto non confidate nelle parole menzognere di coloro che dicono: Tempio del Signore, tempio del Signore, tempio del Signore è questo.\u003cbr\u003e\nPoichè, se veramente emenderete la vostra condotta e le vostre azioni, se realmente pronunzierete giuste sentenze tra un uomo e il suo avversario; se non opprimerete lo straniero, l'orfano e la vedova, se non spargerete il sangue innocente in questo luogo e se non seguirete per vostra disgrazia altri dèi, io vi farò abitare in questo luogo...\u003c\/p\u003e\n\n\n\u003cp\u003eMateria e spazio\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eI principali materiali usati sono il ferro, il colore naturale, il colore digitale ed il cristallo.\u003cbr\u003e\nIl portale in ferro rappresenta il diaframma, lo scudo, lo schermo eretto a difesa dell'elemento centrale cromatico. Esso è la porta del tempio delle parole di Geremia, è il punto di partenza e di arrivo, è il diaframma che divide il bene dal male, è lo spazio dove vengono bloccate la menzogna, l'odio, l'arroganza, il peccato e tutte le nefandezze del genere umano.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eIn alcune opere c'è anche uno spazio dedicato all'indifferenza: le \"vetrine\". Un luogo dove si riflettono quelli che non vedono e non sentono, quelli che non hanno mai udito la parola aramaica: \"Efftà\". Sono quelli che hanno tolto lo sguardo dalla Luce, spostandolo verso lo specchio che riflette solo la loro immagine distorta. Le immagini monocromatiche di questo settore dell'opera, sono ingabbiate tra due cristalli bruniti in modo da creare una zona semi-speculare. Il semi-specchio serve a fondere l'immagine dell'osservatore con il resto dell'opera.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eIl cuore dell'opera, cioè la parte fatta e pensata per focalizzare lo sguardo e centralizzare lo spirito, è la porzione centrale, l'unica degna di contenere colore. Il messaggio iconizzato racchiuso e protetto dalla \"Porta del tempio\", è lo spazio dedicato alle vittime inconsapevoli, che rappresentano anche l'ultima speranza del genere umano. Sono tutti quegli uomini, quelle donne e quei bambini che non riescono a capire perchè sono al centro dell'odio e dello sfruttamento. Sono tutti quei poveri esseri che non riescono più a sognare perchè troppo occupati a sopravvivere. Sono tutti quelli che hanno dimenticato di avere un cervello, perchè glielo hanno rubato gli esperti di marketing e di sondaggio. Sono tutti quelli che incoscientemente eleggono  e osannano i loro stessi aguzzini.\u003c\/p\u003e\n\n\n\u003cp\u003eLOGICA DELLE PROPORZIONI\u003cbr\u003e\nLa logica costruttiva e le proporzioni usate, sono quelle utilizzate per le icone sacre. Il rapporto 4:3 e la rientranza della parte centrale dell'opera a protezione della stessa, sono le citazioni estetiche più evidenti. Se nel periodo iconoclasta tale rientranza era uno stratagemma per proteggere l'immagine sacra dagli agenti esterni, nella Metaeicon diventa uno scudo.\u003cbr\u003e\nAltro elemento importante su cui è necessario fornire alcune delucidazioni, è la relazione esistente tra il rapporto dei numeri sacri 4:3 dell'icona, con il rapporto 4:3 del formato televisivo. \u003cbr\u003e\nAnche la televisione è composta da una cornice nera e da un contenuto cromatico, ma come in un gioco di negativo\/positivo, la logica delle due parti è invertita e cioè, il portale (cornice nera) è in realtà privo di negatività in quanto mero supporto, mentre l'elemento centrale (icona) è lo strumento negativo. Infatti la televisione, oggi più che mai, è ricercata dai falsi profeti, per propagandare falsi ideali, pertanto il colore e la cura nel confezionamento dei suoi programmi, tende principalmente alla manipolazione delle menti e non alla diffusione di messaggi positivi.\u003c\/p\u003e\n\n\n\u003cp\u003eIL DIGITALE\u003cbr\u003e\nIl colore digitale usato dai pixel è anch'esso di natura numerica e ciò è alla base dell'idea tecnica utilizzata per esprimere i contenuti della Metaeicon. \u003cbr\u003e\nIl procedimento usato per la generazione della parte centrale cromatica è in se stesso segno ed antidoto. Segno, perchè rappresenta l'area più preziosa dell'opera, antidoto in quanto ricavato dallo stesso \"germe digitale\" (pixel) della televisione. \u003cbr\u003e\nLa trasposizione della parte centrale cromatica digitale, viene impressa sulla lastra di ferro, con il fuoco. Successivamente sulla superficie ottenuta, ci sono ulteriori interventi ad olio.\u003cbr\u003e\nIl tutto è in realtà opera viva, poichè i materiali usati per loro natura sono in continua metamorfosi, a causa dell'ossidazione del metallo. E' un pò come dipingere con il tempo. \u003cbr\u003e\nAnche quest'ultimo aspetto è in antitesi con la realtà dei pixel che appartenendo al mondo dei numeri è considerato eterno ed invariabile. Invece Metaeicon cerca di \"umanizzare\" il mondo digitale donandogli la possibilità di \"evolversi naturalmente\".\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eL'atto finale che sigilla la fine dell'opera è rappresentato da segni cromatici rigidi e obliqui (come se fossero inferti da uno scudiscio) che attraversando tutta l'opera senza toccare la parte centrale, simboleggiano i segni della cieca violenza dell'uomo verso se stesso.\u003c\/p\u003e","brand":"Giuse Rogolino","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56203073585538,"sku":"108530","price":12000.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0909\/7065\/3058\/files\/maria_di_hebron.jpg?v=1768316513"},{"product_id":"iris-3","title":"IRIS","description":"\u003cp\u003eOcchio specchio dell’anima. In questo caso si tratta dell’occhio creativo, che diviene una sorta di ruota del tempo nel cui centro (pupilla) sono impressi quattro elementi definiti: la cellula nervosa, il volto di una ragazza, parte di uno spartito di Mozart e una strofa dell’infinito di Leopardi “Sempre caro mi fu quest’ermo colle,\u2028e questa siepe, che da tanta parte dell’ultimo orizzonte il guardo esclude”. La musica, la poesia e l'amore, impressi nella mente, diventano opera d'arte.\u003c\/p\u003e","brand":"Giuse Rogolino","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56203537547650,"sku":"111155","price":80000.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0909\/7065\/3058\/files\/iris_complet.jpg?v=1768318756"}],"url":"https:\/\/cjfh11-ee.myshopify.com\/collections\/giuse-rogolino.oembed","provider":"Venderequadri","version":"1.0","type":"link"}