{"product_id":"alfio-paolo-graziano-senza-titolo","title":"Alfio Paolo Graziani - Senza titolo","description":"\u003cp\u003eIl genere della “Natura Morta” vede la luce agli inizi del XVII secolo. Consiste nella rappresentazione di composizioni di soggetti inanimati, nella maggior parte dei casi fiori o frutta. Se all’inizio della sua storia era un’occasione per i pittori per cimentarsi in una riproduzione naturalistica o fotografica della realtà, con l’arte contemporanea la “Natura Morta” diventa anche un modo di interpretare la realtà. Infatti, come accadrà per esempio nell’avanguardia cubista o in Giorgio Morandi, la ricerca profonda sugli oggetti verrà finalizzata ad una rappresentazione concettuale, portata oltre il semplice dato sensibile.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eIn questo dipinto l’artista Alfio Graziani ci mostra come il suo linguaggio pittorico sia votato ad una fedele trasposizione della realtà sulla superficie dell’opera. Il suo interesse principale è per i valori plastici, modellati e torniti, che vengono ammorbiditi da un tenue pittoricismo quel tanto che basta a fonderli nell’atmosfera. Per il resto il soggetto si staglia netto, con evidenza quasi iperrealista. Si nota, infatti, una volontà di riportare sulla tela oggettivamente, con grande lucidità, i dati sensibili che il pittore ha di fronte agli occhi. Tutto ciò è possibile perché Graziani è in possesso di una notevole tecnica, che ricorda la pittura fiamminga, nella precisione con cui riproduce i vari materiali e le superfici e gli effetti della luce incidente su di essi. Bellissima è anche la definizione dello spazio, dove è proprio la luce a misurare l’ampiezza della stanza tramite un pittoricismo più vibrante.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eAlfio Graziani è nato a Roncoferraro nel 1900 ed è scomparso a Gavirate nel 1981. Ha studiato all’Accademia di Brera di Milano con Cesare Tallone e Ambrogio Alciati. Si è dedicato soprattutto al paesaggio e alla riproduzione dei fiori con i quali ha partecipato alle Internazionali di Venezia, alle Mostre Sindacali regionali e interregionali. Nel 1930 ha esposto alla Biennale Veneziana “Baracche e case” e un “Ritratto”; a quella del 1932, “Vecchia stazione”; “Case in collina” e “Confidenze”; nello stesso anno è presente a Milano alla III Mostra d’Arte del Sindacato regionale coi dipinti: “Eupilio”; “Brianiza” e “Fanciulla in verde”. Alla Galleria d’Arte Moderna di Milano è conservata “Autunno” che ottenne il premio Guido Ricci. E’ stato premiato con medaglia d’oro dal Ministero dell ‘Educazione Nazionale nel 1932, e medaglia d’argento nel 1933 per l’affresco “Il Mercato”. Ha ottenuto anche il premio Sallustio Fornara nel 1939. Nel 1931 partecipa alla Ia edizione della Mostra Quadriennale d’Arte Nazionale a Roma con i disegni “Canzone alpina”, “La darsena” e “Il sentiero”, mostra ove espone nuovamente alla II edizione del 1935, alla III del 1939 ed alla IV edizione del 1943.\u003c\/p\u003e","brand":"Azzinnaro Alberto","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56218527400322,"sku":"AAZZ001","price":1600.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0909\/7065\/3058\/files\/GRAZIANO-scaled.jpg?v=1768473919","url":"https:\/\/cjfh11-ee.myshopify.com\/products\/alfio-paolo-graziano-senza-titolo","provider":"Venderequadri","version":"1.0","type":"link"}