{"product_id":"alfredo-di-giovanni-ceppo-azzurro-e-brina","title":"Alfredo Di Giovanni - Ceppo azzurro e brina","description":"\u003cp\u003eL’opera si rifà ad un linguaggio estetico informale. La devastazione portata dalla Seconda Guerra Mondiale lasciò un segno profondo nella civiltà occidentale che nelle arti visive si risolse anche in un’impossibilità di comunicare. Tale problematica per alcuni artisti sfociò in un rifiuto totale di qualsiasi linguaggio visivo che si tradusse nella nascita dell’Informale. Le varie correnti informali sono certo collegate all’Espressionismo Astratto americano, soprattutto per quanto riguarda la componente gestuale, ma si spingono oltre per quanto concerne il rifiuto di qualsiasi elemento figurativo, anche geometrico. La loro ricerca si spinge piuttosto verso la materia con cui compongono le loro opere.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eL’informale dell’artista Alfredo Di Giovanni si sviluppa su un esercizio percettivo. L’artista infatti parte dall’acquisizione dei dati sensibili e li rielabora nel suo personalissimo sentire. E così la rappresentazione del mondo perde in maniera quasi definitiva ogni contatto con la realtà fenomenica per tradursi in una pura trasposizione di materia e gesto. In effetti Di Giovanni vuole cogliere l’impressione del mondo che sente, ma ciò lo porta a disgregare completamente la forma e a tradurre la sua percezione direttamente nella gestualità pittorica. In questo dipinto l’artista è capace di dare vita ad una materia cromatica che sembra viva, dinamica e in continua evoluzione. Nell’intensità dei colori che si fondono in un organismo vitale, l’esistenza pulsa in bagliori lucenti e repentini.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eAlfredo Bovio Di Giovanni (Fontana Liri, 1907 – Napoli, 1995). Nel 1920 si trasferisce con la famiglia ad Ercolano dopo aver trascorso la sua infanzia prima in Piemonte e poi in Irpinia. Da giovanissimo comincia a viaggiare per l'Europa, mantenendosi con i lavori più disparati per studiare le più importanti correnti artistiche del tempo. Nel 1935 è in Spagna dove partecipa alla guerra civile prendendone parte come volontario. Rientrato in Italia con lo scoppio del secondo conflitto mondiale, riparte ben presto per la Germania nella vana speranza di ritrovare il fratello detenuto in un campo di concentramento. Nel 1948 ritorna definitivamente in Italia, a Milano, e nel '54 si stabilisce a Napoli, per la precisione a Portici, dove dividerà una mansarda adibita ad atelièr con il suo amico Carlo Montarsolo. Dal 1954 al 1985 si dedica completamente alla pittura con una lunga attività espositiva che interrompe nel 1985 a causa della malattia e della conseguente morte (dopo due anni) della moglie Ida. Continua comunque a dipingere fino all'ultimo giorno della sua vita.\u003c\/p\u003e","brand":"Caravaglios Cecilia","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56218727973250,"sku":"CCAR005","price":2000.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0909\/7065\/3058\/files\/di-giovanni.jpg?v=1768476219","url":"https:\/\/cjfh11-ee.myshopify.com\/products\/alfredo-di-giovanni-ceppo-azzurro-e-brina","provider":"Venderequadri","version":"1.0","type":"link"}