{"product_id":"alice-bernardine-esders-fiori-di-campo","title":"Alice Bernardine Esders - Fiori di campo","description":"\u003cp\u003eI fiori come soggetto autonomo cominciano a comparire all’interno delle\u003cbr\u003e\n“nature morte”, genere che vede la luce agli inizi del XVII secolo. In seguito\u003cbr\u003e\nl’attenzione dei pittori per il mondo floreale, soprattutto con gli impressionisti,\u003cbr\u003e\nsi fa sempre maggiore, in quanto occasione straordinaria per catturare\u003cbr\u003e\nvibrazioni cromatiche e luminose. Così i fiori vengono rappresentati non solo\u003cbr\u003e\nnei vasi, ma anche immersi nel loro paesaggio naturale. Se all’inizio della sua\u003cbr\u003e\nstoria era un pretesto per i pittori per cimentarsi in una riproduzione\u003cbr\u003e\nfotografica della realtà, con l’arte contemporanea il soggetto dei fiori diventa\u003cbr\u003e\nanche un modo di interpretare la realtà.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eL’opera evidenzia una maturità post-impressionista dell’artista Alice Esders.\u003cbr\u003e\nLa composizione, che si tratti di un vaso di fiori o un paesaggio, è tutta\u003cbr\u003e\ncompressa in primo piano, senza concedere nulla ad una profondità spaziale.\u003cbr\u003e\nLo scopo della pittrice non è quello di riportare il dato sensibile del soggetto,\u003cbr\u003e\nma di carpirne l’essenza stessa, la sua sostanza. A questo fine interviene la\u003cbr\u003e\npennellata, ricca di materia, che, nonostante l’essenzialità della\u003cbr\u003e\nrappresentazione, rimpolpa gli oggetti, li scompone su diversi piani,\u003cbr\u003e\nregistrando le vibrazioni della luce e della vita su di essi. Il dato sensibile,\u003cbr\u003e\ndunque, viene completamente superato in una concezione del fare pittorico\u003cbr\u003e\ncomplessa in cui gioca un ruolo fondamentale anche la stessa gestualità\u003cbr\u003e\ndell’artista. Dal punto di vista cromatico, tutta la superficie dell’opera è\u003cbr\u003e\nintonata secondo una gamma di colori equilibrata di richiami e\u003cbr\u003e\ncorrispondenze.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eAlice Bernardine Esders nasce nel 1907 da una nobile famiglia belga e d è\u003cbr\u003e\nscomparsa a Firenze nel 1984. Ha vissuto per molto tempo a Torre del Lago\u003cbr\u003e\nin Toscana. L'attività pittorica e' segnalata da diverse opere e dal 1960 Alice\u003cbr\u003e\nEsders si cimenta nella partecipazione a concorsi a premio. E' il caso del\u003cbr\u003e\nPremio Rotonda di Livorno, laddove la prima attestazione risale proprio al\u003cbr\u003e\n1960; l'artista è ancora segnalata nel 1962, quando vince il Premio “Spinetti” -\u003cbr\u003e\npari a 30.000 lire dell'epoca - della Galleria Spinetti di Firenze, e nel 1963,\u003cbr\u003e\nanno in cui si trasferisce nella città labronica.\u003c\/p\u003e","brand":"Garbesi Massimiliano","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56218375750018,"sku":"MGAR003","price":720.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0909\/7065\/3058\/files\/Fiori-di-campo-5r.jpg?v=1768473119","url":"https:\/\/cjfh11-ee.myshopify.com\/products\/alice-bernardine-esders-fiori-di-campo","provider":"Venderequadri","version":"1.0","type":"link"}