{"product_id":"antonio-darliano-senza-titolo","title":"Antonio D'Arliano - Senza titolo","description":"\u003cp\u003eI dipinti raffiguranti velieri possono esseri considerati facenti parte del gruppo delle scene di genere, ovvero la rappresentazione di un episodio di vita quotidiana che, apparentemente, non ha alcun elemento significativo. In particolare la raffigurazione di semplici velieri, o altre imbarcazioni, al di fuori del contesto storico di una battaglia navale, comincia a partire dal XVII e XVIII secolo, con la suggestione apportata dai viaggi e le esplorazioni nei nuovi continenti.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eLe opere di Antonio D'Arliano dedicate al soggetto del veliero sono interpretate sempre con un gustoso realismo didascalico. La composizione è molto dettagliata e ricca di particolari, utili a stuzzicare la curiosità dell’osservatore. Quello del pittore è quasi uno stile da illustrazione in cui la composizione è studiata in modo da esaltare lo sviluppo narrativo e, a livello formale, tutta la struttura poggia sul disegno. In questo modo D'Arliano, nell’essenzialità della sua rappresentazione, riesce ad esaltare il lirismo di un fare pittorico narrativo e avventuroso. Non manca tuttavia la qualità tecnica, che D'Arliano esprime con un tratteggio vivace ed uno sfumato intenso.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eAntonio D’Arliano Viareggio 1899-1992. Nato in una classica famiglia viareggina di naviganti crebbe tra il porto ed i cantieri navali che furono fondamentali per i suoi lavori futuri: da una parte nei suoi dipinti i soggetti principali erano proprio le straordinarie barche viareggine, dall’altra i marchingegni utilizzati sulle navi vennero usati da D’Arliano per movimenti sempre più complicati nei carri allegorici del Carnevale. Antonio si recò giovanissimo in mare, seguendo le tradizioni familiari, ma una volta tornato frequentò l’istituto d’arte “Augusto Passaglia” di Lucca. Per guadagnare qualche soldo in più, su consiglio del professor Marcucci, iniziò a decorare pareti e soffitti delle ricche case viareggine e versiliesi. In questi anni D’Arliano si dedicò in maniera quasi incessante alla pittura e nel 1921 lo stesso professor Marcucci gli allestì una mostra: tutti i dipinti vennero acquistati da uno svizzero. Con quei soldi l’artista viareggino si sposò. Ma con l’arrivo del periodo fascista, dove l’arte ebbe vita decisamente complicata e i suoi paesaggi non pagavano in termini economici, D’Arliano dovette spostare il suo sguardo verso altri mondi lavorativi. Per evitare una nuova vita in mare, il giovane Antonio entra definitivamente nel mondo del Carnevale di Viareggio.\u003c\/p\u003e","brand":"Molteni Gian Paolo","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56218581205378,"sku":"GMOL003","price":0.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0909\/7065\/3058\/files\/3-4_c5691581-5b2a-4e1b-929f-56c2ac6b4aa1.jpg?v=1768474503","url":"https:\/\/cjfh11-ee.myshopify.com\/products\/antonio-darliano-senza-titolo","provider":"Venderequadri","version":"1.0","type":"link"}