{"product_id":"antonio-ligabue","title":"ANTONIO LIGABUE","description":"Antonio Ligabue nacque a \u003ca title=\"Zurigo\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Zurigo\"\u003eZurigo\u003c\/a\u003e, in \u003ca title=\"Svizzera\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Svizzera\"\u003eSvizzera\u003c\/a\u003e, il 12 dicembre \u003ca title=\"1899\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1899\"\u003e1899\u003c\/a\u003e da Maria Elisabetta Costa, originaria di \u003ca title=\"Cencenighe Agordino\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Cencenighe_Agordino\"\u003eCencenighe Agordino\u003c\/a\u003e (\u003ca title=\"Provincia di Belluno\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Provincia_di_Belluno\"\u003eprovincia di Belluno\u003c\/a\u003e, \u003ca title=\"Italia\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Italia\"\u003eItalia\u003c\/a\u003e), e venne registrato all'anagrafe con il cognome della madre. Il 18 gennaio \u003ca title=\"1901\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1901\"\u003e1901\u003c\/a\u003e la madre si sposò con Bonfiglio Laccabue, che il 10 marzo successivo riconobbe il bambino dandogli il proprio cognome.\u003csup id=\"cite_ref-AL_1-2\" class=\"reference\"\u003e\u003ca href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Antonio_Ligabue#cite_note-AL-1\"\u003e[1]\u003c\/a\u003e\u003c\/sup\u003e Antonio, però, divenuto adulto, preferì essere chiamato \u003ci\u003eLigabue\u003c\/i\u003e (presumibilmente per l'odio che nutriva verso Bonfiglio, da lui considerato come l'\u003ca title=\"Uxoricidio\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Uxoricidio\"\u003euxoricida\u003c\/a\u003e della madre Elisabetta, morta tragicamente nel \u003ca title=\"1913\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1913\"\u003e1913\u003c\/a\u003e insieme a tre fratelli in seguito a un'\u003ca title=\"Intossicazione alimentare\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Intossicazione_alimentare\"\u003eintossicazione alimentare\u003c\/a\u003e\u003csup id=\"cite_ref-2\" class=\"reference\"\u003e\u003ca href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Antonio_Ligabue#cite_note-2\"\u003e[2]\u003c\/a\u003e\u003c\/sup\u003e\u003csup id=\"cite_ref-3\" class=\"reference\"\u003e\u003ca href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Antonio_Ligabue#cite_note-3\"\u003e[3]\u003c\/a\u003e\u003c\/sup\u003e). Già da piccolo Ligabue non visse mai con la sua vera famiglia: sin dal settembre del \u003ca title=\"1900\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1900\"\u003e1900\u003c\/a\u003e, venne affidato a Johannes Valentin Göbel ed Elise Hanselmann, una coppia senza figli di svizzeri tedeschi, che l'artista considerò sempre come i propri genitori; in particolare, con Elise l'artista ebbe un legame profondo, sebbene travagliato.\u003csup id=\"cite_ref-AL_1-3\" class=\"reference\"\u003e\u003ca href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Antonio_Ligabue#cite_note-AL-1\"\u003e[1]\u003c\/a\u003e\u003c\/sup\u003e\r\n\r\nA causa delle disagiate condizioni economiche e culturali della famiglia adottiva, furono costretti a continui spostamenti dovuti alla precarietà del lavoro. Quindi, l'infanzia del giovane Antonio fu caratterizzata da grandi disagi, ai quali si univano le malattie di cui era affetto (il \u003ca title=\"Rachitismo\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Rachitismo\"\u003erachitismo\u003c\/a\u003e e il \u003ca title=\"Struma (endocrinologia)\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Struma_(endocrinologia)\"\u003egozzo\u003c\/a\u003e), condizioni che risultarono nella compromissione dello sviluppo fisico, mentale e psichico del futuro artista.\u003csup id=\"cite_ref-AL_1-4\" class=\"reference\"\u003e\u003ca href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Antonio_Ligabue#cite_note-AL-1\"\u003e[1]\u003c\/a\u003e\u003c\/sup\u003e Il carattere difficile e le difficoltà negli studi lo portarono a cambiare scuola varie volte: prima a \u003ca title=\"San Gallo\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/San_Gallo\"\u003eSan Gallo\u003c\/a\u003e, poi a \u003ca title=\"Tablat (San Gallo)\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Tablat_(San_Gallo)\"\u003eTablat\u003c\/a\u003e e infine a \u003ca title=\"Marbach (Svizzera)\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Marbach_(Svizzera)\"\u003eMarbach\u003c\/a\u003e. Da quest'ultimo istituto, tuttavia, venne espulso dopo soli due anni, nel maggio del \u003ca title=\"1915\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1915\"\u003e1915\u003c\/a\u003e, per cattiva condotta.\u003csup id=\"cite_ref-AL_1-5\" class=\"reference\"\u003e\u003ca href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Antonio_Ligabue#cite_note-AL-1\"\u003e[1]\u003c\/a\u003e\u003c\/sup\u003e Nell'istituto, in ogni caso, Ligabue impara a leggere con una certa velocità, e pur non essendo capace in matematica e in ortografia, trova costante sollievo nel disegno. Ritornato nuovamente dalla famiglia adottiva, si trasferirono successivamente a \u003ca title=\"Staad\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Staad\"\u003eStaad\u003c\/a\u003e, dove condusse una vita piuttosto errabonda, lavorando saltuariamente come bracciante agricolo.\r\n\r\nTra il gennaio e l'aprile del \u003ca title=\"1917\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1917\"\u003e1917\u003c\/a\u003e, dopo una violenta crisi nervosa, fu ricoverato per la prima volta in un ospedale psichiatrico a \u003ca title=\"Pfäfers\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Pf%C3%A4fers\"\u003ePfäfers\u003c\/a\u003e. Dimesso, tornò nuovamente dalla famiglia adottiva, trasferitasi a \u003ca title=\"Romanshorn\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Romanshorn\"\u003eRomanshorn\u003c\/a\u003e, soggiornandovi però per brevi periodi, alternando i suoi rientri a casa con peregrinazioni senza meta, durante le quali lavorava come contadino o accudiva animali nelle fattorie.\u003csup id=\"cite_ref-AL_1-6\" class=\"reference\"\u003e\u003ca href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Antonio_Ligabue#cite_note-AL-1\"\u003e[1]\u003c\/a\u003e\u003c\/sup\u003e Nel \u003ca title=\"1919\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1919\"\u003e1919\u003c\/a\u003e, dopo aver aggredito la madre adottiva durante una lite, su denuncia della stessa, venne espulso dalla Svizzera. Venne inviato in Italia e il 9 agosto giunse a \u003ca title=\"Gualtieri\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Gualtieri\"\u003eGualtieri\u003c\/a\u003e, luogo d'origine del padre Bonfiglio Laccabue.\u003csup id=\"cite_ref-AL_1-7\" class=\"reference\"\u003e\u003ca href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Antonio_Ligabue#cite_note-AL-1\"\u003e[1]\u003c\/a\u003e\u003c\/sup\u003e Tuttavia, non sapendo una parola di \u003ca title=\"Lingua italiana\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lingua_italiana\"\u003eitaliano\u003c\/a\u003e, fuggì nel tentativo di rientrare in Svizzera, ma venne trovato e ricondotto a Gualtieri, dove visse grazie all'aiuto dell'Ospizio di mendicità Carri. Successivamente continuò, come faceva in Svizzera, a praticare una vita nomade, lavorando saltuariamente come manovale o bracciante presso le rive del \u003ca title=\"Po\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Po\"\u003ePo\u003c\/a\u003e. Proprio in quel periodo incominciò a dipingere. L'espressione artistica dava sollievo alle sue ansie, mitigava le sue ossessioni e riempiva la sua solitudine.\u003csup id=\"cite_ref-AL_1-8\" class=\"reference\"\u003e\u003ca href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Antonio_Ligabue#cite_note-AL-1\"\u003e[1]\u003c\/a\u003e\u003c\/sup\u003e\r\n\r\nMa fu solo nel \u003ca title=\"1928\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1928\"\u003e1928\u003c\/a\u003e che, grazie all'incontro con \u003ca title=\"Renato Marino Mazzacurati\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Renato_Marino_Mazzacurati\"\u003eRenato Marino Mazzacurati\u003c\/a\u003e, che ne comprese l'arte genuina e gli insegnò l'uso dei colori a olio, Ligabue giunse alla scelta di dedicarsi completamente alla \u003ca title=\"Pittura\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Pittura\"\u003epittura\u003c\/a\u003e e alla \u003ca title=\"Scultura\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Scultura\"\u003escultura\u003c\/a\u003e. Nel \u003ca title=\"1937\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1937\"\u003e1937\u003c\/a\u003e fu ricoverato nell'ospedale psichiatrico San Lazzaro di \u003ca title=\"Reggio Emilia\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Reggio_Emilia\"\u003eReggio Emilia\u003c\/a\u003e, a causa dei suoi stati maniaco-depressivi, che sfociavano talvolta in attacchi violenti \u003ca title=\"Autolesionismo\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Autolesionismo\"\u003eautolesionistici\u003c\/a\u003e o contro altri; in quest'ospedale tornerà altre due volte, dal 23 marzo \u003ca title=\"1940\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1940\"\u003e1940\u003c\/a\u003e al 16 maggio \u003ca title=\"1941\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1941\"\u003e1941\u003c\/a\u003e e dal 13 febbraio \u003ca title=\"1945\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1945\"\u003e1945\u003c\/a\u003e al 6 dicembre \u003ca title=\"1948\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1948\"\u003e1948\u003c\/a\u003e. Dopo la sua seconda permanenza in ospedale, venne fatto dimettere dallo scultore Andrea Mozzali, che lo ospitò a casa sua a \u003ca title=\"Guastalla\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Guastalla\"\u003eGuastalla\u003c\/a\u003e. Durante la \u003ca title=\"Seconda guerra mondiale\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Seconda_guerra_mondiale\"\u003eseconda guerra mondiale\u003c\/a\u003e, fece da interprete alle truppe tedesche. Nel 1945, per aver percosso con una bottiglia un militare tedesco, dovette rientrare un'altra e ultima volta all'ospedale di Reggio Emilia. Uscito dall'ospedale, soggiornò alternativamente presso il ricovero di mendicità Carri di Gualtieri o in casa di amici.\u003csup id=\"cite_ref-AL_1-9\" class=\"reference\"\u003e\u003ca href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Antonio_Ligabue#cite_note-AL-1\"\u003e[1]\u003c\/a\u003e\u003c\/sup\u003e\r\n\r\nSul finire degli \u003ca title=\"Anni 1940\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Anni_1940\"\u003eanni quaranta\u003c\/a\u003e, andò crescendo l'interesse della critica nei confronti delle sue opere.\u003csup id=\"cite_ref-AL_1-10\" class=\"reference\"\u003e\u003ca href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Antonio_Ligabue#cite_note-AL-1\"\u003e[1]\u003c\/a\u003e\u003c\/sup\u003e Nel \u003ca title=\"1957\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1957\"\u003e1957\u003c\/a\u003e, Severo Boschi, firma de \u003ci\u003e\u003ca title=\"Il Resto del Carlino\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Il_Resto_del_Carlino\"\u003eIl Resto del Carlino\u003c\/a\u003e\u003c\/i\u003e, e il fotocronista \u003ca title=\"Aldo Ferrari (fotografo)\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Aldo_Ferrari_(fotografo)\"\u003eAldo Ferrari\u003c\/a\u003e gli fecero visita a Gualtieri: ne scaturì un servizio sul quotidiano con immagini tuttora celebri. Negli \u003ca title=\"Anni 1950\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Anni_1950\"\u003eanni cinquanta\u003c\/a\u003e ebbe inizio il periodo più prolifico per l'artista e, dopo la sua presenza in mostre collettive, presero avvio anche le prime mostre personali.\u003csup id=\"cite_ref-AL_1-11\" class=\"reference\"\u003e\u003ca href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Antonio_Ligabue#cite_note-AL-1\"\u003e[1]\u003c\/a\u003e\u003c\/sup\u003e Nel \u003ca title=\"1955\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1955\"\u003e1955\u003c\/a\u003e, tenne la sua prima mostra personale a \u003ca title=\"Gonzaga (Italia)\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Gonzaga_(Italia)\"\u003eGonzaga\u003c\/a\u003e, in occasione della \u003ca title=\"Fiera Millenaria\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Fiera_Millenaria\"\u003eFiera Millenaria\u003c\/a\u003e. Nel \u003ca title=\"1961\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1961\"\u003e1961\u003c\/a\u003e si procedette all'allestimento dell'esposizione alla Galleria La Barcaccia di \u003ca title=\"Roma\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Roma\"\u003eRoma\u003c\/a\u003e, che ne segna la consacrazione nazionale. Il 18 novembre \u003ca title=\"1962\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1962\"\u003e1962\u003c\/a\u003e l'artista fu colpito da una \u003ca title=\"Emiparesi\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Emiparesi\"\u003eemiparesi\u003c\/a\u003e e, dopo essere stato curato in diversi ospedali, trovò nuovamente ospitalità presso il ricovero Carri di Gualtieri, dove morì il 27 maggio \u003ca title=\"1965\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1965\"\u003e1965\u003c\/a\u003e.\u003csup id=\"cite_ref-AL_1-12\" class=\"reference\"\u003e\u003ca href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Antonio_Ligabue#cite_note-AL-1\"\u003e[1]\u003c\/a\u003e\u003c\/sup\u003e\r\n\u003cdiv class=\"itwiki-template-citazione\"\u003e\r\n\u003cdiv class=\"itwiki-template-citazione-singola\"\u003e\r\n\r\n«Il rimpianto del suo spirito, che tanto seppe creare attraverso la solitudine e il dolore, è rimasto in quelli che compresero come sino all'ultimo giorno della sua vita egli desiderasse soltanto libertà e amore»\r\n\r\n\u003c\/div\u003e\r\n\u003cp class=\"itwiki-template-citazione-footer\"\u003e(\u003csmall\u003eEpitaffio sulla tomba di Antonio Ligabue a \u003ca title=\"Gualtieri\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Gualtieri\"\u003eGualtieri\u003c\/a\u003e\u003c\/small\u003e)\u003c\/p\u003e\r\n\r\n\u003c\/div\u003e\r\nAntonio Ligabue è sepolto nel Cimitero di Gualtieri e sulla sua lapide è posta la maschera funebre in bronzo realizzata da Andrea Mozzali.","brand":"ALVISE BUSIN","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56218739605890,"sku":"ALBUS001","price":300.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0909\/7065\/3058\/files\/ligabue-FRONTE.jpg?v=1768476353","url":"https:\/\/cjfh11-ee.myshopify.com\/products\/antonio-ligabue","provider":"Venderequadri","version":"1.0","type":"link"}