{"product_id":"attribuibile-a-oreste-da-molin-doppio-ritratto","title":"Attribuibile a Oreste Da Molin - Doppio ritratto","description":"\u003cp\u003eIl ritratto è una delle più diffuse espressioni artistiche nell’ambito soprattutto \u003cbr\u003edella pittura, ma anche della scultura, in tutte le epoche. Il ritratto è, in primo \u003cbr\u003eluogo, una descrizione del soggetto rappresentato, un tentativo di riportare in \u003cbr\u003emodo veritiero e naturale la sua fisionomia e le sue caratteristiche individuali. \u003cbr\u003eCon l’evolversi progressivo della ricerca artistica alla descrizione fisionomica \u003cbr\u003edel soggetto si è affiancata anche quella psicologica. Pertanto il ritratto, nei \u003cbr\u003esecoli, è diventato anche un mezzo d’indagine introspettiva sul soggetto, sul \u003cbr\u003esuo carattere e il suo stato d’animo. Sono intervenuti, a favore di questo tipo \u003cbr\u003ed’indagine, i processi di astrazione portati dall’arte contemporanea.\u003c\/p\u003e\r\n\u003cp\u003eNell’esecuzione di questo doppio ritratto Oreste Da Molin dimostra di avere \u003cbr\u003euna notevole tecnica pittorica, tanto da permettergli una perfetta resa \u003cbr\u003enaturalistica dei due soggetti. Essi appaiono in una inquadratura frontale, ma \u003cbr\u003econ delle leggere e naturalissime torsioni. C’è una grande precisione e \u003cbr\u003ericchezza di particolari dal punto di vista fisionomico, in una concezione del \u003cbr\u003eritratto essenziale, che concentra tutta l’attenzione sulla personalità dei \u003cbr\u003esoggetti. Oltre che per questo grande studio del carattere, il pittore si \u003cbr\u003edistingue anche per una pennellata sciolta che crea una delicata morbidezza \u003cbr\u003edel modellato. Le forme delle due figure si fondono dolcemente con lo spazio \u003cbr\u003edecontestualizzato dello sfondo. Molto sapiente è l’uso della luce che esalta \u003cbr\u003ela consistenza plastica dei soggetti. Il contegno, l’espressione seria e \u003cbr\u003econcentrata, ci dicono molto del carattere realista ed esistenziale di questo \u003cbr\u003edoppio dipinto, confermato anche dalla stesura pittorica, dinamica, vibrante di\u003cbr\u003evitalità.\u003c\/p\u003e\r\n\u003cp\u003eOreste Da Molin (Piove di Sacco, 1856 – 1921) apprende i primi rudimenti di \u003cbr\u003edisegno nella Scuola Grafica della sua cittadina, Pieve di Sacco. Ben presto \u003cbr\u003eOreste Da Molin rimane orfano di padre, che però, notate le sue attitudini \u003cbr\u003eartistiche, prima di morire aveva provveduto ad iscriverlo all’Accademia di \u003cbr\u003eVenezia. Alle mostre veneziane, milanesi, torinesi e anche estere, Oreste Da \u003cbr\u003eMolin ottiene un immediato successo di pubblico. È spesso premiato per i \u003cbr\u003esuoi dipinti di genere ispirati al linguaggio di Giacomo Favretto (1849-1887), \u003cbr\u003econ cui conquista anche la critica francese ai Salon. Vi espone per diversi \u003cbr\u003eanni, dal 1882 al 1914, con qualche breve interruzione, ed entrando a far \u003cbr\u003eparte dell’Union International des Beaux Arts di Parigi. I suoi deliziosi e \u003cbr\u003eleggeri dipinti di genere, ispirati anche al costume settecentesco, ottengono \u003cbr\u003eun grande successo a Vienna, a Monaco di Baviera, a Berlino, Barcellona, \u003cbr\u003eLondra e Praga. Non è da dimenticare poi la sua attività di ritrattista, in cui, \u003cbr\u003econ una pennellata delicata e sciolta, vibrante di luce, rappresenta donne e \u003cbr\u003euomini del popolo, ma anche personalità più in vista.\u003c\/p\u003e","brand":"Carnera Gianni Luigi","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56218614104450,"sku":"GLCA001","price":3000.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0909\/7065\/3058\/files\/Cattura_0b41c910-dacc-4f99-b491-bdcb6497175c.jpg?v=1768474794","url":"https:\/\/cjfh11-ee.myshopify.com\/products\/attribuibile-a-oreste-da-molin-doppio-ritratto","provider":"Venderequadri","version":"1.0","type":"link"}