{"product_id":"attribuito-a-angelo-inganni-la-mensa-dei-poveri","title":"Attribuito a Angelo Inganni - La mensa dei poveri","description":"L’opera si presenta a noi con il titolo “La mensa dei poveri” in cui proprio le figure all’interno della scena si appropinquano verso il sacerdote che dona loro il pasto. All’interno della storia dell’arte, la rappresentazione di figure umili all’interno delle tele avviene progressivamente nel XIX secolo. Gli studi sulla rappresentazione non idealizzata e non romanticizzata della vita quotidiana di persone non di alto rango è tema caro al realismo, movimento artistico nato come reazione al Romanticismo, che si concentra sugli aspetti ordinari della realtà. Questa nuova visione artistica influenzerà tutte le forme d’arte dalla letteratura al teatro. In Francia artisti come Jean-François Millet e Gustave Courbet ne definisco il genere. Presto in Italia, questi temi così veritieri e nudi della realtà quotidiana verranno ripresi dal gruppo pittorico dei Macchiaioli.  Angelo Inganni sembra essere vicino a queste nuove inclinazioni artistiche tanto da rappresentare una scena di questa portata.\r\n\r\nA livello stilistico il dipinto di Angelo Inganni si serve di una tecnica pittorica che fu utilizzata nel Rinascimento e nel Barocco. Si tratta della pittura ad olio su lastra di rame, questa favorisce una superficie liscia priva di grana permettendo al pittore di portare la rappresentazione ad un livello molto alto, soprattutto per quanto concerne la minuzia dei dettagli pittorici.\u003cstrong\u003e  \u003c\/strong\u003eProprio per queste sue priorità, che enfatizzano anche e soprattutto la brillantezza dei colori, venne ripresa nel XIX secolo, sebbene la tecnica fu limitata per lavori specifici. Qui l’artista Angelo Inganni, ne fa un uso particolare portando la superficie di rame a dimensioni più vaste, così da poter dare più importanza alla scena. Come evidenzia il Prof. Emilio Tonin\u003ca href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\"\u003e\u003csup\u003e[1]\u003c\/sup\u003e\u003c\/a\u003e, colui che ha attribuito il dipinto all’opera di Inganni, la pittura dell’artista bresciano si riconosce dall’equilibrata composizione pittorica e da una ricerca meticolosa della luce. “Ogni personaggio lascia credere di essere il ritratto di sé stesso; ma, nel tempo stesso, sono tutti legati […] insieme alla sintesi del movimento compositivo rispondente al comune significato”; le parole di Emilio Tonin si immergono all’interno del dipinto restituendoci una concreta definizione della pittura di Angelo Inganni.\r\n\r\nAngelo Inganni nato a Brescia nel 1807 e morto a Milano nel 1880, è stato un pittore italiano. Inizia giovanissimo a dipingere insieme al fratello Francesco nella bottega del padre. Le prime tele sono a soggetto sacro, commissionati al padre per le chiese delle zone limitrofe. Nel 1827 viene chiamato alle armi, ma grazie al maresciallo Radetzky, che ne riconosce la bravura e che gli commissionò anche un suo ritratto, lo dispensa dal servizio militare, cominciando la sua carriera pittorica all’interno dell’Accademia di belle Arti di Brera sotto la guida di maestri come Giovanni Migliara e Francesco Hayez. Espone le sue opere nelle mostre annuali dell’Accademia per poi aprire un suo atelier a Milano. Gli anni successivi vedono un grande successo della sua pittura diventando uno tra i vedutisti più noti del XIX secolo, conquistando la nobiltà e la borghesia.  La sua pittura è un’attenta documentazione della Milano cittadina, con una chiara antitesi alla moda neoclassica che fa da preludio al Romanticismo. Tornerà più volte a Brescia e soggiorna a Gussago. Nel 1953 l’artista espone a Parigi e alcuni anni dopo nel 1874 in numerose mostre milanesi, prima di spegnersi nel 1880.\r\n\r\n\u003ca href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\"\u003e\u003csup\u003e[1]\u003c\/sup\u003e\u003c\/a\u003e La citazione fa riferimento alla lettera scritta dal Prof. Emilio Tonin artista bellunese nato nel 1904, l’opera faceva parte della sua raccolta, in cui lo stesso artista afferma l’attribuzione al maestro bresciano.","brand":"Monini Luisa Lucia Raffaella","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56219391099266,"sku":"LMON002","price":18000.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0909\/7065\/3058\/files\/Riga-1-3-1-scaled.jpg?v=1768480602","url":"https:\/\/cjfh11-ee.myshopify.com\/products\/attribuito-a-angelo-inganni-la-mensa-dei-poveri","provider":"Venderequadri","version":"1.0","type":"link"}