{"product_id":"bruno-cassinari-senza-titolo","title":"Bruno Cassinari - Senza titolo","description":"\u003cp\u003eIl genere della “Natura Morta” vede la luce agli inizi del XVII secolo. Consiste nella rappresentazione di composizioni di soggetti inanimati, nella maggior parte dei casi fiori o frutta. Se all’inizio della sua storia era un’occasione per i pittori per cimentarsi in una riproduzione naturalistica o fotografica della realtà, con l’arte contemporanea la “Natura Morta” diventa anche un modo di interpretare la realtà. Infatti, come accadrà per esempio nell’avanguardia cubista o in Giorgio Morandi, la ricerca profonda sugli oggetti verrà finalizzata ad una rappresentazione concettuale, portata oltre il semplice dato sensibile.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eLa grafica è un perfetto esempio del linguaggio artistico dell’artista piacentino Bruno Cassinari nel momento in cui affronta il soggetto della natura morta. Innanzitutto egli parte da una sintesi delle forme che sicuramente è figlia dell’avanguardia espressionista. I volumi degli oggetti sono ridotti all’essenziale e costruiti su una superficie bidimensionale. Il soggetto prende vita tramite l’assoluta vitalità del tratto incisorio, nervoso e inafferrabile, che esprime irrequietezza e vibrazioni esistenziali. Gli oggetti, squadernati sulla tavola, sempre per la complessità del disegno, vengono a trovarsi in uno spazio complesso, non univoco. Sta tutta qui la forza espressionistica del fare artistico di Bruno Cassinari, nel sapere arricchire l’immagine di senso e di vita pur in una riduzione della forma e dei volumi. In questa opera, inoltre, prevale un forte senso geometrico, nell'indagine della realtà, di chiara derivazione cubista.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eBruno Cassinari, Piacenza 1912 – Milano 1992. Si è formato dapprima alla Scuola d’Arte di Piacenza e, in seguito, all’Accademia di Belle Arti di Brera. Nel 1939 entra a far parte del gruppo Corrente insieme a Guttuso, Migneco, Vedova, Birolli, Treccani e Morlotti e nel 1941 Elio Vittorini ne riconosce il talento e cura la sua prima mostra personale. Tutto il suo lavoro è caratterizzato da una sintesi espressionista unita ad una riflessione sulle destrutturazioni cubiste. Nel 1949 si trasferisce ad Antibes, dove conosce Pablo Picasso, Chagalle, Matisse e Braque.\u003c\/p\u003e","brand":"Perfetti Paolo","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56218217382274,"sku":"PPER002","price":1200.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"url":"https:\/\/cjfh11-ee.myshopify.com\/products\/bruno-cassinari-senza-titolo","provider":"Venderequadri","version":"1.0","type":"link"}