{"product_id":"carlo-socrate","title":"Carlo Socrate - Natura morta","description":"\u003cp\u003eIl genere della “Natura Morta” vede la luce agli inizi del XVII secolo. Consiste nella rappresentazione di composizioni di soggetti inanimati, nella maggior parte dei casi fiori o frutta. Se all’inizio della sua storia era un’occasione per i pittori per cimentarsi in una riproduzione naturalistica o fotografica della realtà, con l’arte contemporanea la “Natura Morta” diventa anche un modo di interpretare la realtà. Infatti, come accadrà per esempio nell’avanguardia cubista o in Giorgio Morandi, la ricerca profonda sugli oggetti verrà finalizzata ad una rappresentazione concettuale, portata oltre il semplice dato sensibile.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eL’interpretazione di questa natura morta da parte del pittore Carlo Socrate viene risolta tramite una maniera pittorica in equilibrio tra realismo e resa espressionistica del soggetto. Socrate, infatti, è fedele al dato sensibile che egli ha davanti agli occhi e ce lo presenta così com’è, nella sua schietta essenzialità. Tuttavia la forza di questa rappresentazione, nuda e genuina, viene alimentata dalla maniera pittorica di questo artista che, paradossalmente, modifica la stessa realtà in senso espressionistico. Infatti la sua stesura è fortemente strutturale ed opera una sintesi sugli oggetti per mezzo del colore. I frutti e la brocca, sono resi tramite un tratto pittorico largo e denso di colore che ne risalta l’essenzialità, ma in un linguaggio pittorico vibrante di esistenzialismo. Ciò che viene fuori è un immagine scarna e minimale, ma estremamente viva e mobile. Questo tipo di rappresentazione risente della profonda influenza che Socrate ricevette dalla Scuola Romana nel senso di un fare pittorico espressionista ed intimista.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCarlo Socrate nacque a Mezzana Bigli nel 1889 e scomparve a Roma nel 1967. Studiò a Firenze e nel 1911 si stabilì a Roma dove divenne amico di Trombadori. Nel 1917 lavorò ai balletti di S. P. Djagilev e collaborò, con Picasso a Parigi, all'allestimento del balletto Parade di E. Satie. Nel dopoguerra si accostò al gruppo di Valori Plastici e definì uno stile che coniuga l'attenta osservazione naturalistica alla salda strutturazione formale; si volse poi a soluzioni più intime e vibranti.\u003c\/p\u003e","brand":"Bandiera Fabio","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56217913688450,"sku":"FBAN004","price":2000.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0909\/7065\/3058\/files\/PHOTO-2021-06-06-10-02-38.jpg?v=1768469451","url":"https:\/\/cjfh11-ee.myshopify.com\/products\/carlo-socrate","provider":"Venderequadri","version":"1.0","type":"link"}