{"product_id":"carlo-tassi-paesaggio-2","title":"Carlo Tassi - Volto tra i rami","description":"\u003cp\u003eIl soggetto iconografico del volto di Cristo ha origini antichissime ed è connesso con la leggenda della Veronica. L’episodio per cui le vere fattezze del Cristo rimasero impresse su un panno che una donna usò per asciugargli il volto è raccontato anche dai Vangeli. Tale donna venne identificata come Veronica probabilmente dall’assonanza con le parole latine “Vera Icon”. Fin dall’epoca paleocristiana, dunque, il volto di Cristo è oggetto di una particolare venerazione. La sua rappresentazione ha attraversato tutta la Storia dell’Arte occidentale. In questa opera l'artista Carlo Tassi, partendo dai suoi tipici paesaggi simbolisti di foreste piene di ramificazioni, dà vita ad una suggestiva immagine del volto di Cristo, dove i rami intrecciati si identificano col la corona di spine.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCarlo Tassi è un maestro del paesaggio simbolista. Nelle sue vedute, o anche nei dipinti con soggetti più complessi, protagonista assoluto è l'albero spoglio, contorto e rinsecchito. Gli alberi, carichi di ramificazioni fino all'inverosimile, sono l'immagine di una complessità esistenziale, sia che si staglino solitari in un paesaggio rarefatto, sia compressi nelle vedute di foreste fitte ed inestricabili. Tale complessità, simbolista ed esistenziale, che hanno gli alberi di Carlo Tassi, trova conferma anche sul piano tecnico e formale di realizzazione delle opere. Lo stile di questo artista, infatti, parte da una visione naturalista, ma essa viene trascesa in una dimensione simbolica tramite la stesura pittorica. La tecnica di Carlo Tassi, infatti, è raffinatissima nella sua pennellata calligrafica, impegnata nel individuare e descrivere le arabescate ramificazioni della sua vegetazione. Altra caratteristica fondamentale è poi quella della densità che sfrutta le qualità della materia pittorica. Dal punto di vista cromatico Carlo Tassi propende per una tavolozza di colori bruniti o opachi (derivata dall'intenso studio di Rembrandt) in atmosfere rarefatte, illuminate da repentini bagliori di luce.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCarlo Tassi è stato un pittore originario di Bondeno, nato nel 1933 e scomparso nel 2011.Come il padre, studiò presso l’Istituto d’Arte “Dosso Dossi” di Ferrara e esordì giovanissimo alle mostre del gruppo del Filò (1952). Negli anni ’50 la sua produzione è contraddistinta da una ricerca sia tecnica che stilistica ed esegue dipinti ad olio che nella sintesi post- impressionista si avvicinano a De Pisis. Contemporaneamente Tassi di dedica alla scultura: piccole e grandi composizioni in cotto e scagliola, dalla connotazione materica granulosa. Un periodo fondamentale nella biografia dell’artista è costituito del 1963: in quell’anno inizia la ricerca che si trasformerà nella base peculiare e dominante di tutto il suo operare artistico fino alla morte. Partendo dallo studio dei rapporti chiaroscurali dei maestri seicenteschi, soprattutto Rembrandt, egli recupera le loro suggestioni figurative, raffigurando alberi scheletrici e interni di osterie, caricandoli di una forte connotazione materica.\u003c\/p\u003e","brand":"Alberto Benini 1500 abbassata a 450€","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56218144801154,"sku":"ABEN002","price":0.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0909\/7065\/3058\/files\/PHOTO-2022-03-06-11-17-421.jpg?v=1768471464","url":"https:\/\/cjfh11-ee.myshopify.com\/products\/carlo-tassi-paesaggio-2","provider":"Venderequadri","version":"1.0","type":"link"}