{"product_id":"corrado-zanzotto-senza-titolo","title":"Corrado Zanzotto - Senza titolo","description":"\u003cp\u003eIl paesaggio è stato da sempre protagonista nella ricerca artistica, sia come ambientazione, come sfondo, ma anche come soggetto esso stesso. La descrizione naturalistica del paesaggio è stata una delle maggiori aspirazioni per gli artisti di ogni epoca. Ogni periodo storico ha dato la propria interpretazione del paesaggio contribuendo all’evoluzione della sua descrizione: dapprima con una ricerca sullo spazio, tramite la prospettiva brunelleschiana nel primo Rinascimento; poi sulla resa atmosferica nel Cinquecento; fino ad arrivare alla rappresentazione di ogni singola vibrazione della luce sugli oggetti nell’Impressionismo. Nella produzione artistica dell’artista Corrado Zanzotto il paesaggio è spesso protagonista: nelle sue vedute la presenza umana, quando c’è, risulta sempre minimale. Il paesaggio, in Zanzotto, viene così usato come spunto e soggetto di ricerca per sviluppare il suo linguaggio fortemente espressionista.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eL’opera è un chiaro esempio di paesaggio espressionista. La realtà viene interpretata in modo estremamente sintetico, con un esercizio di riduzione quasi brutale. La superficie è completamente bidimensionale, senza concedere nulla alla profondità spaziale. Le pennellate delineano le forme in maniera molto astratta, quasi per pure zone cromatiche. Il colore è usato secondo un’interpretazione emotiva e spirituale superando quasi il dato realistico. Entrando ancora di più nello specifico possiamo constatare come Corrado Zanzotto descriva la campagna coltivata con una serie di segni pittorici quasi gestuali, verticali. Le trasparenze del colore diluito, tipiche della tecnica ad acquerello, creano un armonioso gioco di equilibri di zone cromatiche. La piccola figura, al centro della scena, quasi dispersa nella contemplazione del paesaggio, può essere considerata una vera e propria chiave di lettura di una concezione della pittura paesaggistica puramente esistenziale.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCorrado Zanzotto (Pieve di Soligo, 1903 – Pistoia, 1980) era cugino del poeta Andrea. Nel 1906 si trasferì con la famiglia a Pistoia. Toscano d’adozione, Corrado Zanzotto appartiene di diritto alla scuola pistoiese tra le due guerre per aver condiviso assieme a Marino Marini, a Mariotti, Agostini, Bugiani e Cappellini gl'insegnamenti di Fabio Casanova prima e quelli di Giovanni Michelucci poi. Assieme a loro espose alle varie mostre provinciali e regionali degli anni '20, '30 e '40, ma distinguendosi da loro. Condivideva con il resto del Cenacolo Pistoiese lo studio per i grandi maestri toscani dl '300 e del '400, ma sviluppando un percorso artistico differente, un percorso che a partire dal 1930 s'indirizzò alle arti plastiche e caratterizzandosi per un espressionismo quasi brutale che fu sempre la sua maniera d'interpretare la realtà.\u003c\/p\u003e","brand":"Scibilia Benedetta","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56217986924930,"sku":"BSCI001","price":900.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0909\/7065\/3058\/files\/IMG_6631.jpg?v=1768469997","url":"https:\/\/cjfh11-ee.myshopify.com\/products\/corrado-zanzotto-senza-titolo","provider":"Venderequadri","version":"1.0","type":"link"}