{"product_id":"dario-biancardi-la-danza","title":"DARIO BIANCARDI - LA DANZA","description":"\u003cp\u003eI fiori come soggetto a sé cominciano a comparire all’interno delle “nature morte”, genere che vede la luce agli inizi del XVII secolo. In seguito l’attenzione dei pittori per il mondo floreale, soprattutto con gli impressionisti, si fa sempre maggiore, in quanto occasione straordinaria per catturare vibrazioni cromatiche e luminose. Così i fiori cominciano a comparire non solo nei vasi, ma anche immersi nel loro paesaggio naturale. Se all’inizio della sua storia era un pretesto per i pittori per cimentarsi in una riproduzione fotografica della realtà, con l’arte contemporanea il soggetto dei fiori diventa anche un modo di interpretare la realtà.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eLo stile sviluppato da Dario Biancardi nella natura morta, nella composizione floreale e nel paesaggio, evidenzia una maturità post-impressionista: la ricerca di questo artista, infatti, insiste sulle potenzialità espressive del colore per arrivare a notevoli vertici espressivi in questo tipo di registro stilistico. La composizione è tutta compressa in primo piano, senza concedere nulla ad una profondità spaziale. Lo scopo del pittore non è quello di riportare il dato sensibile dei frutti, dei fiori o della realtà in generale, ma di carpirne l’essenza stessa, la loro sostanza. A questo fine interviene la pennellata, ricca di materia, che, nonostante l’essenzialità della rappresentazione, rimpolpa gli oggetti, li scompone su diversi piani, registrando le vibrazioni della luce e della vita su di essi. Il dato sensibile, dunque, viene completamente superato in una concezione del fare pittorico complessa in cui gioca un ruolo fondamentale anche la stessa gestualità dell’artista. Anche da un punto di vista più puramente estetico, poi, la composizione si risolve in un armonico dialogo di zone cromatiche, dato dalla disposizione equilibrata dei colori. Notevole, infine, l’uso della luce che registra vividi riflessi.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eNato a Torino il 27 febbraio 1936. Ha studiato alla Scuola d'Arte San Carlo di Torino con Piero Dalle Ceste e Teonesto Deabate. Pittore paesaggista, di nature morte, ritratti ed interni, ha esposto in mostre personali a Torino: 1975 La Clessidra; 1977 Concorso I Paesaggi del Piemonte (1° premio e medaglia d'oro); 1978 Comanducci; 1980 Vianzone; 1983 Circolo Torino Calcio; Fossano (1976 Civica); Courmayeur (1977 Center International); Bologna (1977 Galleria Caldarese); Alessandria (1978 Artetre); Buttigliera d'Asti (1978 Pro Loco); Roma (1979 Cida); Giaveno (1980 Corvo Blu); Verona (1981 Giò); Cento (1981 Galleria Il Guercino); Moncalieri (1981 Cavour); Chivasso (1982 Ariete); San Bartolomeo (1982 Azienda Soggiorno. Ha partecipato a diverse collettive e concorsi.\u003c\/p\u003e","brand":"BARNABO' ALICE","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56218235765122,"sku":"ABAR010","price":1900.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0909\/7065\/3058\/files\/BARNABO-DARIO-BIANCARDI-LA-DANZA--scaled.jpg?v=1768472107","url":"https:\/\/cjfh11-ee.myshopify.com\/products\/dario-biancardi-la-danza","provider":"Venderequadri","version":"1.0","type":"link"}