{"product_id":"darzino-senza-titolo","title":"Bruno Darzino - Senza titolo","description":"\u003cp\u003eIl paesaggio è stato da sempre protagonista nella ricerca artistica, sia come ambientazione, come sfondo, ma anche come soggetto esso stesso. La descrizione naturalistica del paesaggio è stata una delle maggiori aspirazioni per gli artisti di ogni epoca. Ogni periodo storico ha dato la propria interpretazione del paesaggio contribuendo all’evoluzione della sua descrizione: dapprima con una ricerca sullo spazio, tramite la prospettiva brunelleschiana nel primo Rinascimento; poi sulla resa atmosferica nel Cinquecento; fino ad arrivare alla rappresentazione di ogni singola vibrazione della luce sugli oggetti nell’Impressionismo.\u003cbr\u003e\n\u003cbr\u003e\nL’opera evidenzia una maturità post-impressionista dell’artista Bruno Darzino. La composizione è tutta costruita per mezzo del colore e le pennellate hanno un notevole valore strutturale. Lo scopo del pittore non è quello di riportare il dato sensibile del paesaggio, ma di carpirne l’essenza stessa, la sua sostanza. A questo fine interviene la pennellata, ricca di materia, che, nonostante l’essenzialità della rappresentazione scompone lo spazio su diversi piani, registrando le vibrazioni della luce e della vita sul soggetto. Cosi in una superficie sostanzialmente bidimensionale, schiacciata in primo piano, gli oggetti vengono costruiti dal pittore per mezzo di grossi tocchi di pennello, densi di colore. Dal punto di vista cromatico, inoltre, tutta la superficie dell’opera è intonata secondo una gamma di colori unificante.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eBruno Darzino (Oderzo, 1922 - Treviso, 1984). Era nipote del pittore Giacomo Caramel. Dallo zio Giacomo poté ricevere le prime lezioni, studiando il disegno geometrico e la prospettiva e disegnando dal vero. Iniziata l'Accademia di Belle Arti a Venezia agì sul giovane anche l'ammirazione nutrita per il maestro romano Virgilio Guidi. L'attività espositiva si svolge lungo gli anni cinquanta e sessanta principalmente nel Veneto, e particolarmente a Treviso, dove vive fino alla morte. Ricordiamo la personale del 1954 alla Galleria del Libraio di Treviso, la Mostra provinciale d'Arte del 1956 a Palazzo dei Trecento, la partecipazione dello stesso anno al Premio Michetti, la rassegna del 1963 alla Galleria Ghelfi di Verona\u003c\/p\u003e","brand":"Provasi Maria Cristina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56218564329858,"sku":"MCPR002","price":800.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0909\/7065\/3058\/files\/20230227_154740.jpg?v=1768474343","url":"https:\/\/cjfh11-ee.myshopify.com\/products\/darzino-senza-titolo","provider":"Venderequadri","version":"1.0","type":"link"}