{"product_id":"dedalo-montali-senza-titolo","title":"Dedalo Montali - Senza titolo","description":"\u003cp\u003eNella storia dell’arte spesso si può fare una netta distinzione tra correnti stilistiche figurative o astratte. Quando, però, l’obiettivo di un’artista è quello di rappresentare un oggetto che abbia riscontro con la realtà fenomenica ma, allo stesso tempo, sia carico di significati reconditi e simbolici, questo confine può diventare labile. Il Simbolismo o l’Espressionismo sono correnti stilistiche emblematiche nell’aver interpretato la realtà in senso concettuale con una resa iconica delle immagini e un’interpretazione simbolica nell’uso del colore. Nella produzione pittorica di Dedalo Montali elementi astratti e figurativi si fondono in un’unica dimensione surreale senza sorta di continuità.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eL’opera mostra la straordinaria qualità creativa di Dedalo Montali e la sua peculiarità stilistica anche in una composizione di estrema sintesi. I mezzi formali usati per delineare i soggetti sono pochissimi: una semplice alternanza bicromatica tra bianco e nero. Nella concezione artistica di Montali è fondamentale la sintesi dei soggetti al fine di ricavarne la vera essenza, ovvero ciò che, al di là dei dati fenomenici, conosciamo o vogliamo conoscere su ciò che abbiamo di fronte. Per questo è importante, per questo artista, il recupero della spontaneità dell’arte primitiva o del disegno infantile. Sono due atteggiamenti istintivi che, nella rappresentazione, vanno dritti alla vera essenza delle cose e che guardano anche al Picasso post-cubista. È chiaro che, in questa opera, prende corpo una forte estetica primitiva. Tuttavia il gesto di Dedalo Montali è libero e sciolto, contemporaneo, e con pochi segni riesce a dare una forte personalità alle sue figure e allo spazio in cui si muovono.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eDedalo Montali (Cagliari, 1909 – Rodello, 2001), pittore. Non ancora ventenne si trasferisce a Milano dove si forma all’accademia di Brera e, frequentando la Galleria del Milione. Nel 1931 la sua prima importante mostra personale a Cagliari. Stabilisce stimolanti rapporti con Quasimodo, Delogu e a Roma con Bragaglia. Dal 1934 al 1936 è di nuovo a Milano. Nel dopoguerra insegna in Toscana, fonda un giornale sul quale esordiscono molti giovani tra i quali Enzo Fabiani.\u003cbr\u003e\nNel 1952 lavora in Francia, a Biot, dove inizia il “Ciclo della Crocifissione” che lo impegna dieci anni. Il Can. Mario Battaglino, Parroco di Rodello, promosse nel 1964 un seminario sperimentale d’arte religiosa moderna in risposta al discorso di grande risonanza che Paolo VI, durante il Concilio, aveva rivolto agli artisti invitandoli a riprendere il dialogo con la Chiesa sul tema dell’arte religiosa.\u003c\/p\u003e","brand":"Billotti Gianfranco","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56218532446594,"sku":"GBIL001","price":2000.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0909\/7065\/3058\/files\/Dedalo-MONTALI-olio-su-tela-1982.jpg?v=1768473957","url":"https:\/\/cjfh11-ee.myshopify.com\/products\/dedalo-montali-senza-titolo","provider":"Venderequadri","version":"1.0","type":"link"}