{"product_id":"donna-vincenzo-irolli","title":"DONNA - VINCENZO IROLLI","description":"Si avvicinò alla pittura a diciassette anni quando si iscrisse alla \u003ca title=\"Accademia di belle arti di Napoli\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Accademia_di_belle_arti_di_Napoli\"\u003eAccademia di belle arti di Napoli\u003c\/a\u003e, dove ebbe per maestri \u003ca title=\"Gioacchino Toma\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Gioacchino_Toma\"\u003eGioacchino Toma\u003c\/a\u003e e \u003ca title=\"Federico Maldarelli\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Federico_Maldarelli\"\u003eFederico Maldarelli\u003c\/a\u003e. In quello stesso anno (1877) la sua curiosità d'artista fu colpita dall'opera \u003ci\u003eCorpus Domini\u003c\/i\u003e di \u003ca title=\"Francesco Paolo Michetti\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Francesco_Paolo_Michetti\"\u003eFrancesco Paolo Michetti\u003c\/a\u003e esposto alla Mostra Nazionale di Napoli.\r\n\r\nPassò gli anni giovanili nella casa paterna di \u003ca title=\"Calvizzano\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Calvizzano\"\u003eCalvizzano\u003c\/a\u003e, recandosi spesso a Napoli presso il mercante d'arte Ragozzino, che curava la distribuzione delle sue opere.\r\n\r\nNel 1878 con l'opera \u003ci\u003eRitratto del pittore Izzo\u003c\/i\u003e si fece notare da \u003ca title=\"Domenico Morelli (pittore)\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Domenico_Morelli_(pittore)\"\u003eDomenico Morelli\u003c\/a\u003e per l'impiego di una forte tavolozza e, nel 1879, fu presente per la prima volta alla Promotrice di Napoli con l'opera \u003ci\u003eFelice Rimembranza;\u003c\/i\u003e lo stesso anno vinse il primo premio alla XV Mostra della Promotrice Salvator Rosa, evento che lo rese noto al grande pubblico, e ne favorì una notevole fortuna artistica e commerciale.\r\n\r\nDal 1880 in poi, libero dall'\u003ca title=\"Accademia di belle arti di Napoli\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Accademia_di_belle_arti_di_Napoli\"\u003eAccademia\u003c\/a\u003e, iniziò la lunga e ininterrotta carriera artistica.\r\n\r\nAlla Promotrice napoletana del 1886 suscitò ancora una volta l'ammirazione del \u003ca title=\"Domenico Morelli (pittore)\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Domenico_Morelli_(pittore)\"\u003eMorelli\u003c\/a\u003e per i ritratti di Carmine Franchi e dell'Avvocato Monaci. Fu spesso presente nelle esposizioni della Società Promotrice napoletana: nel 1881 con \u003ci\u003eUna testa\u003c\/i\u003e, nel 1883 con \u003ci\u003eStudio dal vero\u003c\/i\u003e, nel 1885 con \u003ci\u003ePer l'onomastico dello zio\u003c\/i\u003e, \u003ci\u003eImpressione del contrabbassista Franchi\u003c\/i\u003e e \u003ci\u003eSi diventa così\u003c\/i\u003e, nel 1891 con \u003ci\u003ePrimavera\u003c\/i\u003e, nel 1892 con \u003ci\u003eMezza figura\u003c\/i\u003e.\r\n\r\nNel 1887 partecipa all'Esposizione Nazionale Artistica di Venezia con le opere \u003ci\u003eDal vero\u003c\/i\u003e, \u003ci\u003eChiaroscuro\u003c\/i\u003e e \u003ci\u003eStudio\u003c\/i\u003e. Più tardi sempre a Venezia esporrà alla \u003ca title=\"Biennale di Venezia\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Biennale_di_Venezia\"\u003eXIII Biennale\u003c\/a\u003e (1922) le opere \u003ci\u003ePesci\u003c\/i\u003e, \u003ci\u003eL'inascoltato\u003c\/i\u003e, \u003ci\u003eL'invito\u003c\/i\u003e, \u003ci\u003eLa trapunta\u003c\/i\u003e.\r\n\r\nNegli anni 1889-1890 partecipò con gli altri artisti \u003ca title=\"Luca Postiglione\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Luca_Postiglione\"\u003eLuca Postiglione\u003c\/a\u003e, \u003ca title=\"Pietro Scoppetta\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Pietro_Scoppetta\"\u003ePietro Scoppetta\u003c\/a\u003e, \u003ca title=\"Vincenzo Volpe (pittore)\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Vincenzo_Volpe_(pittore)\"\u003eVincenzo Volpe\u003c\/a\u003e, \u003ca title=\"Edoardo Matania\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Edoardo_Matania\"\u003eEdoardo Matania\u003c\/a\u003e, \u003ca title=\"Attilio Pratella\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Attilio_Pratella\"\u003eAttilio Pratella\u003c\/a\u003e, Giuseppe Alberto Cocco, \u003ca title=\"Giuseppe Casciaro\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Giuseppe_Casciaro\"\u003eGiuseppe Casciaro\u003c\/a\u003e, \u003ca title=\"Vincenzo Caprile\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Vincenzo_Caprile\"\u003eVincenzo Caprile\u003c\/a\u003e, \u003ca title=\"Gaetano Esposito\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Gaetano_Esposito\"\u003eGaetano Esposito\u003c\/a\u003e, \u003ca title=\"Vincenzo Migliaro\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Vincenzo_Migliaro\"\u003eVincenzo Migliaro\u003c\/a\u003e ed altri alla decorazione degli interni della \u003ca title=\"Caffè Gambrinus\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Caff%C3%A8_Gambrinus\"\u003eBirreria Gambrinus\u003c\/a\u003e a Napoli. I rapporti tra l'Irolli e questi artisti si strinsero ancora di più nella comune tendenza verso un'arte dichiaratamente decorativa. Irolli eseguì per il Gambrinus il riquadro \u003ci\u003ePiedigrotta\u003c\/i\u003e con una fanciulla in veste di Venere e uno Cupido (dalle sembianze di uno scugnizzo napoletano) che, invece di sfiorare la \u003ca title=\"Lira (strumento musicale)\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lira_(strumento_musicale)\"\u003elira\u003c\/a\u003e, si cimenta con un \u003ca title=\"Putipù\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Putip%C3%B9\"\u003eputipù\u003c\/a\u003e.\r\n\r\nEspose a \u003ca title=\"Monaco di Baviera\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Monaco_di_Baviera\"\u003eMonaco di Baviera\u003c\/a\u003e nel 1890, a \u003ca title=\"Genova\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Genova\"\u003eGenova\u003c\/a\u003e e \u003ca title=\"Berlino\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Berlino\"\u003eBerlino\u003c\/a\u003e nel 1892, a \u003ca title=\"Roma\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Roma\"\u003eRoma\u003c\/a\u003e nel 1893. Nel 1894 a \u003ca title=\"Milano\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Milano\"\u003eMilano\u003c\/a\u003e presentò \u003ci\u003eLe prime mammole\u003c\/i\u003e e \u003ci\u003eCavalleria Rusticana;\u003c\/i\u003e nuovamente a Berlino presentò la tela \u003ci\u003eIl Natale a Napoli\u003c\/i\u003e (che fu venduta per la straordinaria somma di ventitremila lire e fu illustrata nel \u003ca class=\"new\" title=\"Modern Kunst (la pagina non esiste)\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Modern_Kunst\u0026amp;action=edit\u0026amp;redlink=1\"\u003eModern Kunst\u003c\/a\u003e).\r\n\r\nA \u003ca title=\"Parigi\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Parigi\"\u003eParigi\u003c\/a\u003e, dove già nel 1890 aveva presentato le opere \u003ci\u003eMaddalena moderna\u003c\/i\u003e, \u003ci\u003eDolore\u003c\/i\u003e e \u003ci\u003eConsolazione\u003c\/i\u003e, fu chiamato ad esporre al \u003ca title=\"Salon (mostra)\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Salon_(mostra)\"\u003eSalon\u003c\/a\u003e nel 1907, al \u003ca class=\"mw-redirect\" title=\"Salon d’Automne\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Salon_d%E2%80%99Automne\"\u003eSalon d’Automne\u003c\/a\u003e nel 1909 (dove l'opera \u003ci\u003eSpannocchiatrici\u003c\/i\u003e fu acquistata dal \u003ca title=\"Parigi\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Parigi\"\u003eComune\u003c\/a\u003e per il Museo Municipale degli Champs-Élysées), sempre nel 1909 al Salon per la Société Nationale des Beaux-Arts (XIX esposizione) con \u003ci\u003eDonna con Polli\u003c\/i\u003e e \u003ci\u003eTenerezza\u003c\/i\u003e.\r\n\r\nLa sua fortuna, eccezionale all'estero, tardava ad affermarsi in Italia dove giunse a scontrarsi coi \u003ca title=\"Novecento (movimento artistico)\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Novecento_(movimento_artistico)\"\u003eNovecentisti\u003c\/a\u003e. La sua impronta tradizionalista non lo fece amare dai critici del tempo più interessati alle avanguardie, ma Irolli non fece mai nulla per adattare la propria pittura ai tempi. Anzi, teneva nel suo studio un quadro raffigurante un pittore intento a finire un brutto quadro cubista, di gran moda al tempo, dando prova di garbata ironia nei confronti delle nuove tendenze. Mentre \u003ca title=\"Le Figaro\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Le_Figaro\"\u003eLe Figaro\u003c\/a\u003e del 1908 spendeva per Irolli parole come “extrêmement habile” e “séduisant”, gli intellettuali italiani (e napoletani in special modo) lo reputavano un artista venduto al facile mercato e alla committenza della borghesia incolta. Mentre a Parigi, negli anni 1910-1915, veniva definito il pittore del sole e considerato eccellente da Léon Talboum alla Galleria Alderéte, in Italia, nello stesso periodo, venne escluso dalla \u003ca title=\"Biennale di Venezia\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Biennale_di_Venezia\"\u003eBiennale di Venezia\u003c\/a\u003e e, nel 1929, sottoposto ad una dura critica da parte di \u003ca title=\"Ardengo Soffici\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ardengo_Soffici\"\u003eArdengo Soffici\u003c\/a\u003e.\r\n\r\nNel 1933 Irolli organizzò una personale a \u003ca title=\"Bari\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Bari\"\u003eBari\u003c\/a\u003e dove le sue opere andarono a ruba fra i collezionisti. Nell'ottobre del 1936, alla Mostra d'Arte Sacra di Napoli, espose dieci opere a soggetto sacro: \u003ci\u003ePesca miracolosa\u003c\/i\u003e, \u003ci\u003eLa lavanda dei piedi\u003c\/i\u003e, \u003ci\u003eLa guarigione del cieco nato\u003c\/i\u003e, \u003ci\u003eLa Deposizione\u003c\/i\u003e, \u003ci\u003eLa Comunione\u003c\/i\u003e, \u003ci\u003eCristo alla tomba di Lazzaro\u003c\/i\u003e, \u003ci\u003eLa Vergine in adorazione\u003c\/i\u003e, \u003ci\u003eLa Madonna dell'aviazione\u003c\/i\u003e, \u003ci\u003eIl chierichetto in preghiera\u003c\/i\u003e, \u003ci\u003eLa festa del Redentore\u003c\/i\u003e, \u003ci\u003eLa festa del Cieco nato\u003c\/i\u003e.\r\n\r\nAccanto ai temi religiosi, che sono ben rappresentati nella collezione Granturco di Napoli, Irolli continua a registrare scene di vita quotidiana, a ritrarre bambini, donne in atteggiamenti maliziosi, per le quali utilizzò come modella la sua figlioccia Sisina.\r\n\r\nVincenzo Irolli oltre che un grande artista che ha segnato la pittura partenopea in Italia come all'estero, viene ricordato anche per il suo alto livello intellettuale; fu amico e frequentatore di importanti personaggi della cultura, fra cui \u003ca title=\"Ferdinando Russo\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ferdinando_Russo\"\u003eFerdinando Russo\u003c\/a\u003e e \u003ca title=\"Salvatore Di Giacomo\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Salvatore_Di_Giacomo\"\u003eSalvatore Di Giacomo\u003c\/a\u003e.\r\n\r\nFu socio del Circolo Artistico Politecnico di Napoli.\r\n\r\nNella sua casa di \u003ca title=\"Capodimonte (Napoli)\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Capodimonte_(Napoli)\"\u003eCapodimonte\u003c\/a\u003e a Napoli, in via Cagnazzi (oggi via Vincenzo Irolli), si spense sul finire del 1949 ad ottantanove anni. Pochi giorni prima della sua morte, il critico d'arte Paolo Ricci attaccò duramente la pittura di Irolli, definendola \"ricca di sentimentalismo, intenerimento pietoso, leziosaggine e moralismo demagogico, il tutto in una tavolozza spietatamente accesa e grossolana, approssimativa...\r\n\u003ch2\u003e\u003c\/h2\u003e","brand":"CORDONI CARLO 4000","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56218759037314,"sku":"CORCA002","price":0.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0909\/7065\/3058\/files\/cordoni-irolli.jpg?v=1768476517","url":"https:\/\/cjfh11-ee.myshopify.com\/products\/donna-vincenzo-irolli","provider":"Venderequadri","version":"1.0","type":"link"}