{"product_id":"enrico-manera-claes-oldenburg","title":"Enrico Manera - Claes Oldenburg","description":"\u003cp\u003eL’estetica di questa opera di Enrico Manera si esplica tra Pop art e poetiche dell’oggetto. Infatti la citazione del grande artista Claes Oldenburg viene ricontestualizzata dall’artista in un'operazione che si rifà proprio alle intuizioni del grande maestro di origine svedese. Allo stesso tempo tutto ciò presuppone una meditazione sugli stili della comunicazione di massa ed il linguaggio pubblicitario che fa rientrare la ricerca di Enrico Manera all’interno della Pop art.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eQuesta opera di Enrico Manera costituisce un gioco che l’artista compie nei confronti dei suoi rapporti con la storia dell’Arte Contemporanea e della sua stessa produzione artistica, la quale implica una certa dose di citazionismo. Lo stesso citazionismo, però, al di là del valore concettuale dell’operazione, diviene una composizione a sé. Enrico Manera è sempre artefice di eccellenti opere espressioniste astratte in cui la componente segnica è costantemente fondamentale insieme ad un tipo di figurazione che si richiama alla Pop art. Infatti l’operazione citazionista di Manera ha sicuramente a che fare con le riflessioni della Pop Art riguardo le immagini popolari e massificate. Nell’opera in oggetto il citazionismo si ispira al maestro Claes Oldenburg in un'immagine che coniuga il citazionismo al gesto dell'artista ricontestualizzante.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eDopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti a Roma Enrico Manera collabora con le gallerie, attirando l’attenzione della critica, esponendo tra gli altri con Carla Accardi ed Enrico Baj, e dal 1979 inizia il sodalizio con Mario Schifano e con gli altri esponenti della “Scuola di piazza del popolo” Franco Angeli e Tano Festa. Le sue sperimentazioni però si sviluppano su percorsi di ricerca più personali, esprimendosi attraverso il riutilizzo delle immagini tratte dai fumetti. Nel 1980 è invitato alla mostra “20 anni di segnali”, dove ottiene il premio Salvatore Basile per l’omaggio a Pino Pascali. Dal 1982 apre lo studio a San Francisco. Nel 1988 ritorna a Roma per prender parte ai funerali di Tano Festa a cui dedica una mostra dal provocatorio titolo “Pensione Bronsky”.A inizio anni novanta, allestisce innumerevoli mostre in Europa e America.\u003c\/p\u003e","brand":"Pietrocini Giuseppe","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56218721812866,"sku":"GPIE001","price":3000.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0909\/7065\/3058\/files\/Enrico-Manera-Claes-Oldenburg.jpg?v=1768476114","url":"https:\/\/cjfh11-ee.myshopify.com\/products\/enrico-manera-claes-oldenburg","provider":"Venderequadri","version":"1.0","type":"link"}