{"product_id":"fausto-santoni-dittico","title":"Fausto Santoni - Dittico","description":"Le opere sono rispettivamente:\r\n\u003cul\u003e\r\n \t\u003cli\u003e50x70\u003c\/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003e60x80\u003c\/li\u003e\r\n\u003c\/ul\u003e\r\n\r\nIl genere della “Natura Morta” vede la luce agli inizi del XVII secolo. Consiste nella rappresentazione di composizioni di soggetti inanimati, nella maggior parte dei casi fiori o frutta. Se all’inizio della sua storia era un’occasione per i pittori per cimentarsi in una riproduzione naturalistica o fotografica della realtà, con l’arte contemporanea la “Natura Morta” diventa anche un modo di interpretare la realtà. Infatti, come accadrà per esempio nell’avanguardia cubista o in Giorgio Morandi, la ricerca profonda sugli oggetti verrà finalizzata ad una rappresentazione concettuale, portata oltre il semplice dato sensibile.\r\n \r\nIl linguaggio pittorico di Fausto Santoni, come possiamo constatare anche in questa natura morta e in questa composizione floreale, si muove sempre sul terreno di uno schietto realismo il quale, però, viene ammantato dal pittore di un delicato lirismo impressionistico. Infatti la rappresentazione del soggetto viene condotta in modo assolutamente sincero, senza alcuna sorta di idealizzazione. Il rapporto con lo spettatore è diretto, carico di una forte caratterizzazione di dettagli dal vero. Inoltre la costruzione degli oggetti è molto concreta, essi risultano connotati di una propria volumetria che determina lo spazio dell’opera. Dal punto di vista pittorico la stesura del colore, poi, è estremamente mossa e dinamica, dai risvolti impressionistici. In questo modo la rappresentazione della frutta o dei fiori risulta carica di vibrazioni luminose e atmosferiche. Il soggetto della natura morta, allora, nel suo profondo realismo, viene trasfigurato in una dimensione più poetica determinata dal suo stesso essere. Per quanto riguarda la scelta dei colori Fausto Santoni propende per un impasto di tonalità vivaci e piene di luce che garantiscono grande coerenza ed armonia alla superficie pittorica.\r\n\r\nLa carriera pittorica di Fausto Santoni, pittore romano, inizia a 16 anni, quando giovanissimo viene assunto come scenografo a Cinecittà. In seguito, diventato direttore delle scenografie, lavorerà con registi come Fellini, Zeffirelli, Visconti e Magni. Fausto Santoni ha lavorato anche per il teatro. Ma Fausto Santoni è stato anche un grande pittore, la cui produzione, piuttosto varia, è stata sempre legata alla sua attività di scenografo. Molte sue opere sono state donate e sono tuttora esposte in molte chiese italiane. Ha esposto in varie città italiane tra cui: nella sua Roma presso il Palazzo Barberini, a Siena, presso l’Accademia dei Rozzi, a Sirmione nel Palazzo Civico, ad Olbia presso la Biblioteca Simpliciana. Ha vinto moltissimi premi tra i quali ricordiamo due primi premi in una collettiva organizzata dal periodico “La Zattera” di Viareggio nel 1976\/77 rispettivamente per il “Verismo “ e “L’acquarello” e nel 1978 il primo premio assoluto “Colori di Roma”. Importante il primo premio che gli è stato riconosciuto per l’Arte Sacra in una collettiva indetta dall’Accademia Tiberina nelle sale del Bramante in Piazza del Popolo a Roma in ricordo dell’800mo anniversario della nascita di S. Francesco d’Assisi.","brand":"Berto Annalisa","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56218001834370,"sku":"ABER001","price":3500.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0909\/7065\/3058\/files\/SARTONI-FAUSTO-60-X-80-OPERA-DEL-COGNATO-1.jpg?v=1768470105","url":"https:\/\/cjfh11-ee.myshopify.com\/products\/fausto-santoni-dittico","provider":"Venderequadri","version":"1.0","type":"link"}