{"product_id":"gianni-brusamolino-senza-titolo","title":"Gianni Brusamolino - Senza titolo","description":"\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003eIl paesaggio è stato da sempre protagonista nella ricerca artistica, sia come ambientazione, come sfondo, ma anche come soggetto esso stesso. La descrizione naturalistica del paesaggio è stata una delle maggiori aspirazioni per gli artisti di ogni epoca. Ogni periodo storico ha dato la propria interpretazione del paesaggio contribuendo all’evoluzione della sua descrizione: dapprima con una ricerca sullo spazio, tramite la prospettiva brunelleschiana nel primo Rinascimento; poi sulla resa atmosferica nel Cinquecento; fino ad arrivare alla rappresentazione di ogni singola vibrazione della luce sugli oggetti nell’Impressionismo.\u003c\/p\u003e\r\nL’opera è un chiaro esempio di paesaggio espressionista. La realtà viene interpretata in modo estremamente sintetico, con un esercizio di riduzione quasi brutale. La superficie è completamente bidimensionale, senza concedere nulla alla profondità spaziale. Le pennellate delineano le forme in maniera molto istintiva e nervosa. Il colore è usato secondo un’interpretazione emotiva e spirituale, quasi senza connessione con la realtà. Entrando ancora di più nello specifico possiamo constatare come Gianni Brusamolino descriva la vegetazione con una serie di segni pittorici quasi gestuali: la stesura del colore è densa e materica, in un impasto corposo e dinamico di tonalità accese.\r\n\r\nGianni Brusamolino è nato a Cassano d’Adda nel 1928. Nel 1947 vince il primo premio di pittura e l’anno successivo quello di disegno in due concorsi indetti dal Ministero della Cultura a Roma. Negli stessi anni si stabilisce a Milano e si iscrive a Brera. Qui segue i corsi di Carlo Carrà, Marino Marini ed è attivo nella vita artistica milanese. Nel 1953 arriva la prima mostra personale a tema alla Galleria Schettini. Tra gli anni ’50 e gli anni ’70 la carriera di Gianni Brusamolino si divide tra Italia e Francia, dove instaura una proficua collaborazione con Paul Richard. Sempre negli anni ’70 progetta in collaborazione con Alberto Veca il manifesto teorico “Per una determinazione di spazio plastico”. Nel 1983 è invitato a tenere una mostra al Palazzo dei Diamanti di Ferrara. Negli anni Novanta continua a lavorare contemporaneamente alla pittura e alla scultura, sui temi “Lungo Suono”, “Tra-Perari” (sculture) e “Guardiani-Guerrieri” (pittura e scultura). Nel 1994 arriva la prima grande rassegna antologica all’Angelicum di Milano.","brand":"Nussbaumer Stefano abbassata da 1500 a 600€","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56218196443522,"sku":"SNUSS001","price":0.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0909\/7065\/3058\/files\/gianni-brusamolino-senza-titolo-copia.jpg?v=1768471801","url":"https:\/\/cjfh11-ee.myshopify.com\/products\/gianni-brusamolino-senza-titolo","provider":"Venderequadri","version":"1.0","type":"link"}