{"product_id":"gianrodolfo-daccardi-senza-titolo","title":"Gianrodolfo D'Accardi - Senza titolo","description":"\u003cp\u003eFin dal XIX secolo, da quando la pittura ha cominciato ad occuparsi dei vari\u003cbr\u003e\naspetti della vita quotidiana, il mondo circense è stato un tema trattato da vari\u003cbr\u003e\nautori. Con lo svilupparsi delle correnti simboliste ed espressioniste tra la fine\u003cbr\u003e\ndel XIX secolo e l’inizio del XX il personaggio del saltimbanco, dell’artista\u003cbr\u003e\ncircense o della maschera hanno iniziato ad avere grande fortuna, in quanto\u003cbr\u003e\nfunzionali nell’elaborazione di iconografie complesse, dai significati reconditi\u003cbr\u003e\ne misteriosi. Possiamo citare come esempio le figure di artisti e di arlecchini\u003cbr\u003e\nimmortalate da Picasso nei suoi periodi “blu” e “rosa”. Durante gli anni ’70 e\u003cbr\u003e\n’80 del Novecento è diventato un vero e proprio genere praticato da molti\u003cbr\u003e\npittori, che hanno incentrato il loro interesse soprattutto verso la figura del\u003cbr\u003e\nclown.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eIn questi soggetti di clown e artisti circensi Gianrodolfo D’Accardi ha potuto\u003cbr\u003e\nsviluppare un suo originale linguaggio, espressionista e minimale (rispetto\u003cbr\u003e\nalla concitazione gestuale dei paesaggi boschivi). I personaggi vengono\u003cbr\u003e\nsempre disposto in fila, un accanto all’altro, in uno spazio bidimensionale e\u003cbr\u003e\ndecontestualizzato. Tipico dell’espressionismo di D’Accardi è l’aspetto\u003cbr\u003e\nfiliforme ed allungato che assumono i suoi personaggi. In questo modo, i\u003cbr\u003e\ndipinti di questa serie, acquisiscono sempre una evidente tensione verticale.\u003cbr\u003e\nMa è soprattutto nel tratto, che cambia di opera in opera, che si esprime la\u003cbr\u003e\ncreatività e la visione interiore di D’Accardi. La stesura è sempre densa e\u003cbr\u003e\npastosa, così come le associazioni delle tonalità di colore, imprevedibili e\u003cbr\u003e\nvolutamente dissonanti.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eGianrodolfo D’Accardi è nato a Palermo nel 1906 ed è scomparso a Varese\u003cbr\u003e\nnel 1993. La sua carriera artistica inizia quando la sua famiglia si trasferisce a\u003cbr\u003e\nMilano nel 1925. Qui egli comincia ad esporre le sue opere ed a riscuotere i\u003cbr\u003e\nprimi successi di pubblico e di critica. Alcuni suoi lavori vengono acquistati\u003cbr\u003e\ndalla Galleria d’Arte Moderna. Le sue opere sono state esposte in numerose\u003cbr\u003e\ned importanti mostre anche all’estero, in città come Washington, New York,\u003cbr\u003e\nParigi e Lugano. Ha partecipato a varie edizioni della Quadriennale di Roma\u003cbr\u003e\ned alla Biennale di Venezia nel 1948. Una sua opera è esposta a Milano a\u003cbr\u003e\nPalazzo Sormani. L’opera “La fuga in Egitto” appartiene alla collezione della\u003cbr\u003e\nFondazione Cariplo.\u003c\/p\u003e","brand":"Rossetti Emilio","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56218365559170,"sku":"EROS002","price":1500.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0909\/7065\/3058\/files\/IMG_3375-scaled.jpg?v=1768473055","url":"https:\/\/cjfh11-ee.myshopify.com\/products\/gianrodolfo-daccardi-senza-titolo","provider":"Venderequadri","version":"1.0","type":"link"}