{"product_id":"giuseppe-chiari-senza-titolo","title":"Giuseppe Chiari - Senza titolo","description":"\u003cp\u003eL’opera è una composizione di genere astratto. Astrarre deriva dal termine latino “Abstrahere” che vuol dire estrarre, tirare fuori. Il procedimento di astrazione, infatti, consiste nell’eliminare gli aspetti particolari e individuali di un oggetto per ricavarne un concetto universale. Da Kandinskij a Mondrian, da Pollock a Mirò molti pittori hanno spinto al massimo il processo di astrazione nelle loro opere creando, paradossalmente, forme pure e colori puri che non esistono in natura o traducendo in immagini le loro emozioni e la loro istintualità. Giuseppe Chiari è stato uno dei maggiori rappresentanti di un fare artistico astrattista in Italia e la sua ricerca è focalizzata proprio sul rapporto tra percezione e trasposizione pittorica.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eIl forte sintetismo di questa opera va connesso con l’estetica peculiare alla produzione di Giuseppe Chiari, che basava il suo fare artistico su esperimenti di musica visiva. La componente fortemente gestuale produce tratti istintivi, dettati da un’emotività vibrante determinata dall’esperienza dell’ascolto musicale. La composizione viene dunque percorsa da un'astrazione dinamica e calligrafica, la quale va a caratterizzare anche lo spazio del fruitore, allo scopo di catturare e tradurre visivamente tutte le vibrazioni collegate all’ascolto della musica.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eGiuseppe Chiari è stato un artista fiorentino, nato nel 1926 e scomparso nel 2007. Giuseppe Chiari era un compositore e musicista, il cui lavoro fui indirizzato alla ricerca di una connessione tra musica e arte visiva. Questo suo percorso si inseriva anche all’interno dell’appartenenza al gruppo Fluxus, che faceva proprio della mescolanza fra vari media artistici il suo manifesto programmatico. Tra le mostre personali più importanti ricordiamo quella del 2009 al Careof DOCVA di Milano o la performance del 2011 al Auditorium Parco della Musica di Roma a cura di Achille Bonito Oliva. Tra le collettive ricordiamo le partecipazioni alla X° Quadriennale di Roma, le Esposizioni internazionali d’arte di Venezia del 1972, 1976, 1978, Documenta 5 a Kassel nel 1972, la Biennale of Sydney del 1990.\u003c\/p\u003e","brand":"Gozzi Cinelli Elisabetta","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56218647134594,"sku":"EGOZ002","price":800.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0909\/7065\/3058\/files\/chiari.jpg?v=1768475243","url":"https:\/\/cjfh11-ee.myshopify.com\/products\/giuseppe-chiari-senza-titolo","provider":"Venderequadri","version":"1.0","type":"link"}