{"product_id":"monica-marioni-io-sono","title":"Monica Marioni - Io sono","description":"\u003cp\u003eL’iconografia di questo quadro ha sicuramente dei valori allegorici e può essere definita, in qualche modo, simbolista proprio per la sua allusione a significati sottesi. E’ un tipo di soggetto che può essere ricollegato al linguaggio artistico di pittori di fine Ottocento come Moreau, Bocklin o Puvis des Chavannes, che pur usando un linguaggio sostanzialmente figurativo elaboravano iconografie intellettualmente complesse, piene di riferimenti simbolici e allegorici. Rimanendo sempre nell'ambito del Simbolismo idealista di fine XIX secolo, in un contesto assimilabile al clima decadente di quell'epoca, sembra esserci una certa affinità tra i soggetti elaborati da Monica Marioni e quelli del pittore tedesco Franz von Stuck. Vi è infatti, tra i due artisti, lo stesso intento di rappresentare perversioni e vizi umani unendo la figura umana a quella animale in una sorta di mutazione.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eLa forte suggestione simbolista-decadente che conforma la ricerca artistica di Monica Marioni nel rappresentare delle deformazioni interiori dell'essere umano tramite deformazioni esteriori, si ammanta, in questa pittrice, di una reinterpretazione del tutto attuale e personale. La rappresentazione elaborata da Monica Marioni si fonda su un linguaggio figurativo e, grazie alla sua tecnica eccellente, essa arriva ad un naturalismo del corpo umano quasi iperrealista. Ma la sua maniera risente di diverse suggestioni squisitamente contemporanee, a partire da quelle della fotografia o del cinema, nel modo efficace in cui l'immagine viene impostata: il soggetto viene fuori dal buio, rilevato dalla luce, in un teatrale bianco e nero. Inoltre il fare pittorico di Monica Marioni è molto complesso, quasi disfa le forme, riempiendole di vibrazioni esistenziali e risente, senza dubbio, di una gestualità tipica dei movimenti espressionistici della seconda metà del XX secolo.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eMonica Marioni è originaria di Treviso (1972), ma vive e lavora nel vicentino. Si avvicina da subito al mondo dell'arte e con il lavoro svolto per un grande gruppo industriale, sviluppa un forte legame con la materia. Tutto ciò si vede nelle sue prime opere esposte nelle personali di palazzo Contarini-Fasan a Venezia e presso Yvonne Artecontemporanea di Vicenza del 2007. Segue la stagione delle personali statunitensi presso Carlo Livi Gallery di Miami e Poltrona Frau Showroom di Washington D.C., entrambe del 2008, e di Roma, Capri e ancora Vicenza, tra il 2008 e 2009. A fine 2008 il Primo Premio Fiorino d'Oro per la Pittura consegnatole a Firenze. Una grande personale antologica si tiene nel 2009 al Museo De Arte Italiana di Lima, nell'ambito del forum economico-culturale Italia-Peru'. Nell'estate dello stesso anno l'invito a realizzare un' opera monumentale per Detournement Venise, evento collaterale alla 53esima Biennale D'Arte di Venezia. Nel 2011, alla chiusura della 53esima edizione della Biennale d’Arte l’artista riflette sul controverso Padiglione Italia e la realtà della scena contemporanea italiana realizzando l’installazione “E’ l’arte italiana oggi CAPRE! CAPRE!! CAPRE!!!”.\u003cbr\u003e\nNel 2012 è stata protagonista del progetto IO SONO, realizzato a Milano, presso Fondazione Stelline con la curatela di Vittorio Sgarbi e Oliver Orest Tschirky, nel quale è stata esposta anche l'opera in oggetto.\u003c\/p\u003e","brand":"Clerici Alice","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56215839539586,"sku":"ACLE001","price":5100.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0909\/7065\/3058\/files\/Screenshot-20201124-144426-copia.jpg?v=1768429749","url":"https:\/\/cjfh11-ee.myshopify.com\/products\/monica-marioni-io-sono","provider":"Venderequadri","version":"1.0","type":"link"}