{"product_id":"philippe-artias-figura","title":"Philippe Artias - Figura","description":"\u003cp class=\"p1\"\u003eSiamo di fronte ad un piccolo quadretto di Philippe Artias che raffigura una singola figura stante. Durante il suo percorso artistico Artias si focalizza spesso sullo studio dell’essere umano, spesso relazionato anche alla natura, ma prima di creare delle tele si approccia ai bozzetti preparatori che gli aiutano a catturare al meglio i dettagli del movimento. In questo caso la figura sembra intraprendere un passo, una gamba sparisce dietro l’altra, la figura sembra avere le spalle basse ma cammina a testa alta, le mani lungo i fianchi.\u003c\/p\u003e\r\n\u003cp class=\"p3\"\u003eSegno distintivo degli acquerelli di Artias è che spesso fa uso di un colore quasi puro e molto pigmentato. Mentre molti utilizzano le proprietà dell’acquerello per creare raffigurazioni dai lavaggi diluiti, lui invece crea dei colori densi, sfruttando l’acquerello quasi puro e con poca acqua per dare forza al colore e impastare tonalità vibranti. Anche in questo caso vediamo come crea una figurazione senza disegno, senza margini, dando via libera al pennello per creare con pochi ma sapienti movimenti la sagoma della figura da lui desiderata. Non c’è necessità di subentrare nel dettaglio, anzi, permette alla fantasia dello spettatore di completare i particolari mancanti.\u003c\/p\u003e\r\n\u003cp class=\"p1\"\u003ePhilippe Artias si approccia all’arte come autodidatta. Racconta come sin da giovane ebbe il desiderio di diventare artista, seppur prendendo pessimi voti in disegno, perché da sempre il suo disegno era pieno di sentimento, ma difficilmente riusciva a catturare fedelmente la realtà. Inizia ad approfondire la pittura dagli anni Trenta dopo la visione di Matisse e Picasso. Segue un periodo di distacco per causa della guerra durante la quale partecipa alla Resistenza francese. Dopo questi anni difficili si accosta per un periodo all’espressionismo tedesco, da lì arriva la necessità di partire da un pretesto figurativo per guardare a una realtà da restituire in termini emotivi, spontanei, ed è questo che lo distanzia dall'astrazione lirica o geometrica. Rifiuta anche la lezione dei grandi artisti americani contemporanei per ripartire dagli insegnamenti picassiani e riferisce che «Vedere vivere Picasso è stata per me la più grande lezione di pittura che abbia ricevuto». I due si incontrano a Vallauris e nasce un rapporto che durerà per cinque anni durante i quali Artias frequenta lo studio del maestro. In questo momento inizia anche a lavorare in una fabbrica di ceramiche su consiglio di Picasso, che gli dice che se non vende i disegni su carta allora venderà quelli su ceramica. Gli anni a Vallauris diventano rampa di lancio per l’artista e inizia ad esporre le sue creazioni. Crea grandi cicli, come quello sulla Famiglia Reale di Goya, che è affiancata da una serie di acquerelli preparatori. Infatti spesso utilizzava questa tipologia di studi per poi creare l’opera definitiva su tela. L’artista si spegne a Numana nel 2002.\u003c\/p\u003e","brand":"Mentili Cinzia","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56219048903042,"sku":"CMEN013","price":2000.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0909\/7065\/3058\/files\/autore-philippe-artias-tecnica-acquerello-del-73-misure-9x27-titolo-figura-SIG.RA-MENTILI.jpg?v=1768477793","url":"https:\/\/cjfh11-ee.myshopify.com\/products\/philippe-artias-figura","provider":"Venderequadri","version":"1.0","type":"link"}