{"product_id":"salvatore-provino-riflessi","title":"Salvatore Provino - Riflessi","description":"\u003cp\u003eL’opera si rifà ad un linguaggio estetico informale. La devastazione portata dalla Seconda Guerra Mondiale lasciò un segno profondo nella civiltà occidentale che nelle arti visive si risolse anche in un’impossibilità di comunicare. Tale problematica per alcuni artisti sfociò in un rifiuto totale di qualsiasi linguaggio visivo che si tradusse nella nascita dell’Informale. Le varie correnti informali sono certo collegate all’Espressionismo Astratto americano, soprattutto per quanto riguarda la componente gestuale, ma si spingono oltre per quanto concerne il rifiuto di qualsiasi elemento figurativo, anche geometrico. La loro ricerca si spinge piuttosto verso la materia con cui compongono le loro opere. La ricerca artistica di Salvatore Provino si è progressivamente spostata da un astrattismo geometrico verso una compiuta poetica dell’informale. Le opere della maturità di Provino, come quella in oggetto, indicano il raggiungimento di una maniera artistica originale e riconoscibile.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eNelle opere del periodo informale di Salvatore Provino è evidente come le componenti materia e gesto abbiano un ruolo da protagonista. Innanzitutto la stesura pittorica dà vita sulla superficie della tela ad uno strato materico denso, quasi cementizio in questo caso, nelle sue sfumature cangianti di colori grigi. Qui l’artista esplica il suo gesto, operando direttamente dei solchi sulla materia pittorica ma anche effettuando dei segni pittorici. il segno, nella maggior parte delle opere di Provino, si configura come un tracciato irregolare, soggetto quasi ad uno sviluppo spontaneo, di diramazioni e connessioni allo stesso tempo. L’impatto estetico è fortissimo in ciò che sembra una frantumazione della materia. Tutto ciò unito al carattere materico della stesura pittorica dà l’impressione di una crettatura, spontanea e drammatica, nella quale si trasfigura la percezione dell’artista.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eSalvatore Provino è nato a Bagheria nel 1943. Ha frequentato lo studio del suo concittadino Renato Guttuso e nel 1964 la Galleria Consorti di Roma ha organizzato la sua prima mostra personale, in cui rievocò i luoghi della sua infanzia. Negli anni ’60 la sua pittura si avvicina allo stile inglese ed in particolare a Francis Bacon. Nel 1974 l’artista abbraccia la teoria di Lobacevskij riguardo la sfericità del corpo e la geometria intesa come struttura dello spazio fisico. Nel 1979 si inaugura quello che può essere considerato il periodo della piena maturità dove la pittura, fatta di materia e colore, diviene lo strumento per sviscerare quella ricerca espressiva di un mondo dinamico e infinito attraverso la gestualità del segno. Salvatore Provino ha tenuto numerose mostre personali in importanti spazi pubblici nazionali, come il Palazzo dei Diamanti di Ferrara, il Palazzo delle Esposizioni di Roma, Castel dell’Ovo a Napoli, Cervia ai Magazzini del Sale. Ha esposto, inoltre, nei musei più importanti di Shenzhen, Shenyang, Canton, Shanghai, Hong Kong e Changshu.\u003c\/p\u003e","brand":"Edoardo Casaletti","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56218371228034,"sku":"ECAS007","price":0.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0909\/7065\/3058\/files\/fronte_746ee998-2a1f-4ba4-8c60-2c2e979d3264.jpg?v=1768473085","url":"https:\/\/cjfh11-ee.myshopify.com\/products\/salvatore-provino-riflessi","provider":"Venderequadri","version":"1.0","type":"link"}