{"product_id":"sergio-dangelo-incantamento-de-la-collina","title":"Sergio Dangelo - Incantamento de la collina","description":"\u003cp\u003eLa devastazione portata dalla Seconda Guerra Mondiale lasciò un segno profondo nella civiltà occidentale che nelle arti visive si risolse anche in un’impossibilità di comunicare. Tale problematica per alcuni artisti sfociò in un rifiuto totale di qualsiasi linguaggio visivo che si tradusse nella nascita dell’Informale. Le varie correnti informali sono certo collegate all’Espressionismo Astratto americano, soprattutto per quanto riguarda la componente gestuale, ma si spingono oltre per quanto riguarda il rifiuto di qualsiasi elemento figurativo, anche geometrico. La loro ricerca si spinge piuttosto verso la materia con cui compongono le loro opere. L’estetica informale di Sergio Dangelo fa riferimento alla cosiddetta “pittura nucleare”, ovvero la volontà di un gruppo di artisti di ricostruire, sul supporto dell’opera, un paesaggio nucleare. Ricollegandosi, dunque, alle poetiche spazialiste relative alla percezione di energie che sono nell’atmosfera, i nuclearisti come Sergio Dangelo focalizzarono la loro attenzione sull’esistenza e il movimento delle particelle atomiche.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eIn linea con i principi generali dell’arte informale il linguaggio pittorico di Sergio Dangelo si distanzia sia dal figurativismo che dall’astrattismo. Secondo la sua concezione nuclearista per arrivare a fissare sulla tela il movimento e l’esistenza delle particelle atomiche egli deve distaccarsi definitivamente dalla realtà fenomenica, cioè dalla realtà percepita dai sensi. Per questo nell’elaborazione delle sue opere egli recupera i procedimenti di scrittura automatica di André Breton cari ai surrealisti. Dunque quello creato, in maniera assolutamente concreta, da Sergio Dangelo è un mondo partorito dall’inconscio, figlio però della profonda suggestione per ciò che di infinitamente piccolo ed invisibile si muove nella nostra atmosfera, cioè l’atomo. Questa suggestione conduce l’artista alla definizione di svariati tipi di paesaggi nucleari dall’aspetto freddo e razionale, in cui piuttosto costante è la presenza di estese zone cromatiche dalla stesura pittorica compatta. Su questi ambienti di coltura Dangelo individua i movimenti delle particelle che, a seconda dei casi, possono assumere delle peculiarità meccaniche o biologiche.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eSergio Dangelo è nato a Milano nel 1932. Ha studiato nella sua città, ma la sua formazione è avvenuta soprattutto all’estero. Dapprima in Svizzera e in Francia, poi a Bruxelles, dove nel 1948 entra in contatto con i surrealisti ed il gruppo Cobra che promuoveva la libera espressione dell’inconscio tramite un linguaggio segnico. Nel 1951 Sergio Dangelo arriva alla definizione della sua estetica, esponendo per la prima vola alla Galleria San Fedele di Milano i suoi quadri “nucleari”. È l’atto di nascita del Movimento Nucleare al quale l’artista darà vita insieme ad Enrico Baj e il cui organo di divulgazione principale sarà la rivista Il Gesto.\u003c\/p\u003e","brand":"Turati Rosangela (4500)","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56218529366402,"sku":"RTUR002","price":0.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0909\/7065\/3058\/files\/dangelo.jpg?v=1768473935","url":"https:\/\/cjfh11-ee.myshopify.com\/products\/sergio-dangelo-incantamento-de-la-collina","provider":"Venderequadri","version":"1.0","type":"link"}