{"product_id":"timoncini-senza-titolo","title":"Luigi Timoncini - Senza titolo","description":"\u003cp\u003eIl paesaggio è stato da sempre protagonista nella ricerca artistica, sia come ambientazione, come sfondo, ma anche come soggetto esso stesso. La descrizione naturalistica del paesaggio è stata una delle maggiori aspirazioni per gli artisti di ogni epoca. Ogni periodo storico ha dato la propria interpretazione del paesaggio contribuendo all’evoluzione della sua descrizione: dapprima con una ricerca sullo spazio, tramite la prospettiva brunelleschiana nel primo Rinascimento; poi sulla resa atmosferica nel Cinquecento; fino ad arrivare alla rappresentazione di ogni singola vibrazione della luce sugli oggetti nell’Impressionismo.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eNell'opera di Luigi Timoncini il paesaggio assume una veste spiccatamente razionalista e minimale. Questo artista tende a scomporre la realtà sensibile in linee e forme geometriche, ricomponendo il tutto in un paesaggio che, dal punto di vista compositivo risulta sempre armonico ed alquanto calibrato, sia nella distribuzione dei volumi che nella scelta dei colori. Timoncini, tuttavia, tende ad un certo svuotamento delle forme ed appiattimento dello spazio, proprio per mettere in risalto questa purezza geometrica che egli desume dalla contemplazione della realtà. Tutto ciò si unisce, inoltre, ad un fare pittorico molto complesso e dinamico, nel quale la stesura del colore è sì compatta, ma carica di vibrazioni atmosferiche che rendono il paesaggio estremamente vivo pur nel suo rigore razionalistico. Tutto concorre a creare un certo senso di solitudine esistenziale che è tipico dell'opera di Timoncini.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eLuigi Timoncini è stato un artista originario di Faenza, nato nel 1928 e scomparso nel 2019. Si forma a Milano presso l'Accademia di Brera e tiene la sua prima mostra alla Galleria Il Prisma nel 1962. Nel 1975 espone alla Galleria Dello Scudo di Verona e alla Galleria San Fedele di Milano e nel 1976 tiene una mostra antologica al Palazzo delle Esposizioni di Faenza. I suoi paesaggi vengono esposti nel 1987 alla Galleria Forni di Bologna e nel 1997 all’Oratorio della Passione di Sant’Ambrogio a Milano. Sue opere di carattere religioso sono state esposte ai Musei Vaticani, al Museo Diocesano di Milano, al Castello Sforzesco di Milano e al Museo Diocesano di \u003cbr\u003e\nIn una densa attività espositiva si ricordano le mostre personali tenute a Forlì (1977), a Verona (1985), a Gallarate (1990), al Museo di Milano (1993) e ad Ascoli Piceno (2012). Nel 1991 viene invitato alla mostra “Realismo esistenziale” che si tiene al Palazzo della Permanente di Milano.\u003c\/p\u003e","brand":"Incalcaterra Giovanni","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56217812795778,"sku":"GINC002","price":1100.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0909\/7065\/3058\/files\/Timoncini-copia.jpg?v=1768468510","url":"https:\/\/cjfh11-ee.myshopify.com\/products\/timoncini-senza-titolo","provider":"Venderequadri","version":"1.0","type":"link"}