{"product_id":"valery-escalar-senza-titolo-2","title":"Valery Escalar - Senza titolo","description":"\u003cp\u003eIl paesaggio è stato da sempre protagonista nella ricerca artistica, sia come ambientazione, come sfondo, ma anche come soggetto esso stesso. La descrizione naturalistica del paesaggio è stata una costante aspirazione per i pittori. Ogni periodo storico ha dato la propria interpretazione del paesaggio contribuendo all’evoluzione della sua descrizione: dapprima con una ricerca sullo spazio, tramite la prospettiva brunelleschiana nel primo Rinascimento; poi sulla resa atmosferica, nel Cinquecento; fino ad arrivare alla rappresentazione di ogni singola vibrazione della luce sugli oggetti nell’Impressionismo. In particolare quello della “marina” è un tema molto ricorrente tra gli artisti. Innanzitutto per il lirismo implicito nelle vedute che si affacciano sul mare o su romantiche immagini di porticcioli. In secondo luogo perché la rappresentazione di superfici acquatiche permette ai pittori di dare libero sfogo all'estro cromatico, grazie a raffinati giochi di riflessi e riverberi. In questa opera Valery Escalar dà la propria interpretazione della “marina”, rompendo con la tradizione ed in piena linea con il carattere tendenzialmente surreale di tutta la sua produzione artistica.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eL'opera è davvero molto interessante, in quanto ci mostra come anche l'interpretazione di un soggetto naturalistico e paesaggistico nel linguaggio pittorico di Valery Escalar possa assumere dei tratti surreali ed onirici. Innanzitutto constatiamo come dal punto di vista formale lo stile sia freddamente oggettivo (in linea con il Surrealismo storico e con il suo maggior rappresentante Dalì). La rappresentazione concede poco o nulla ad effetti atmosferici e pittorici cosicché tutta la scena è trasfigurata in una dimensione visionaria, congelata una livida luce lunare. Anche dal punto di vista dell'ideazione del soggetto la pittrice rispecchia una certa volontà di superare la realtà sensibile: soprattutto le bizzarre conformazioni rocciose (che guardano ancora a Dalì) sono costruite con un disegno magmatico e vorticoso, dando quasi l'impressione che non appartengano alla nostra dimensione.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eValery Escalar, nome d’arte di Valeria Fiocchi, è nata a Roma nel 1932. Dapprima impegnata nel mondo della musica come cantante lirica è diventata, in seguito, pittrice. Ha ricevuto ben 360 riconoscimenti, sia per la pittura che per la grafica ed ha partecipato a 110 mostre personali e 33 collettive. Sue opere sono conservate nella Pinacoteca Vaticana, nella Pontificia Facoltà Teologica Seraficum di Roma, alla Croce Rossa Italiana, nella cappella dell’ospedale S. Eugenio a Roma, al penitenziario Regina Coeli, nella biblioteca del Sacro Convento di Assisi. Ha partecipato a numerose trasmissioni televisive.\u003c\/p\u003e","brand":"Fasano Ermanno 3800","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56215817879938,"sku":"EFAS001","price":0.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0909\/7065\/3058\/files\/IMG-2735-copia-scaled.jpg?v=1768429399","url":"https:\/\/cjfh11-ee.myshopify.com\/products\/valery-escalar-senza-titolo-2","provider":"Venderequadri","version":"1.0","type":"link"}