{"product_id":"walter-lazzaro-tenda-bianca-2","title":"Walter Lazzaro - Tenda bianca","description":"\u003cp\u003eIl paesaggio è stato da sempre protagonista nella ricerca artistica, sia come ambientazione, come sfondo, ma anche come soggetto esso stesso. La descrizione naturalistica del paesaggio è stata una delle maggiori aspirazioni per gli artisti di ogni epoca. Ogni periodo storico ha dato la propria interpretazione del paesaggio contribuendo all’evoluzione della sua descrizione: dapprima con una ricerca sullo spazio, tramite la prospettiva brunelleschiana nel primo Rinascimento; poi sulla resa atmosferica nel Cinquecento; fino ad arrivare alla rappresentazione di ogni singola vibrazione della luce sugli oggetti nell’Impressionismo. Il dipinto presenta un soggetto tipico della produzione di Walter Lazzaro: un paesaggio desolato, piatto, immerso in una luce diafana, il quale ospita pochi oggetti legati alla vita balneare. Un ombrellone, delle sdraio, una cabina. Un soggetto realistico ma pervaso da una solitudine irreale che lo avvicina al metafisico\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003ePossiamo notare come la modalità di esecuzione di Walter Lazzaro sia sostanzialmente figurativa, agganciata alla realtà oggettiva. Tuttavia l’interpretazione è talmente ridotta all’essenziale che tutto risulta piatto e immateriale. La composizione è strutturata con poche linee che dividono il dipinto in tre bande sovrapposte (spiaggia, cielo, mare) che non lasciano alcuna possibilità di profondità spaziale. Anche la luce è innaturale, biancastra, distribuita su tutta la scena allo stesso modo. La pennellata trasmette leggere vibrazioni esistenziali, ma appena percettibili nell'atmosfera compatta dell'opera, racchiusa nella sua dimensione di silenzio.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eWalter Lazzaro, nato a Roma nel 1914 e scomparso a Milano nel 1989, oltre che un pittore è stato anche un attore. Il suo esordio avviene a diciotto anni con una mostra a Palazzo Torlonia e, in seguito, ha partecipato cinque volte alla Quadriennale di Roma. Nel 1942 è stato premiato alla Biennale di Venezia. Tutta la sua produzione artistica è connotata da luoghi desertici, spesso privi di presenza umana, di solito spiagge tendenti alla metafisica, per cui è stato soprannominato il “pittore del silenzio”.\u003c\/p\u003e","brand":"Palomba Antonella","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56217820561794,"sku":"APAL002","price":3800.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0909\/7065\/3058\/files\/IMG-3658-copia-scaled.jpg?v=1768468588","url":"https:\/\/cjfh11-ee.myshopify.com\/products\/walter-lazzaro-tenda-bianca-2","provider":"Venderequadri","version":"1.0","type":"link"}