{"product_id":"zoran-music-senza-titolo","title":"Zoran Music - Senza titolo","description":"\u003cp\u003eLa devastazione portata dalla Seconda Guerra Mondiale lasciò un segno profondo nella civiltà occidentale che nelle arti visive si risolse anche in un’impossibilità di comunicare. Tale problematica per alcuni artisti sfociò in un rifiuto totale di qualsiasi linguaggio visivo che si tradusse nella nascita dell’Informale. Le varie correnti informali sono certo collegate all’Espressionismo Astratto americano, soprattutto per quanto riguarda la componente gestuale, ma si spingono oltre per quanto riguarda il rifiuto di qualsiasi elemento figurativo, anche geometrico. La loro ricerca si spinge piuttosto verso la materia con cui compongono le loro opere. Tutto questo discorso ha a che vedere direttamente con la parabola esistenziale ed artistica di Zoran Mušič, il quale visse in prima persona gli orrori della Seconda Guerra Mondiale subendo la deportazione nel lager di Dachau.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eLa parabola artistica del pittore sloveno Zoran Mušič si è esplicata come un costante e progressivo distacco dalle forme figurative fino a raggiungere un processo di completa astrazione della realtà. Infatti l'artista da un primo linguaggio fortemente sintetico, che si ispirava alle icone bizantine, arriva, intorno agli anni '60, all'abbandono totale della figurazione per adottare definitivamente un'estetica informale. Lo possiamo constatare in quest'opera, dove il riferimento alla realtà sensibile o alla sua percezione non trova ormai nessun appiglio. Tutta la rappresentazione viene risolta nel gesto dell'artista e nella sua sensibilità più profonda nella gestione del colore e della materia pittorica. Ed è una sensibilità davvero raffinatissima, quella di Zoran Mušič , che gli permette di dare vita ad una superficie pittorica davvero viva, complessa e dinamica in un'impasto cangiante di tonalità grigie, Su questa dimensione fredda e quasi respingente, in basso a sinistra qualcosa si muove, quasi come una vibrazione impercettibile di baluginii luminosi. Tutto ciò, pur nella profonda incomunicabilità del dipinto, opera una profonda suggestione, a livello inconscio, sullo spettatore.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eZoran Mušič nacque nel 1909 a Boccavizza in Slovenia ed è scomparso a Venezia nel 2005. La sua prima formazione pittorica avvenne durante numerosi viaggi in varie città europee finché, nel 1994, non venne deportato a Dachau. Dopo la liberazione continuò l'attività pittorica e nel 1950 partecipò per la prima volta alla Biennale di Venezia (dove sarà presenta anche nel 1956 e nel 1960). Sempre negli anni '50 si trasferì a Parigi dove avvenne la svolta definitiva verso l'astrazione. La produzione di Zoran Mušič è stata onorata in numerosissime esposizioni internazionali, e ancora oggi le sue opere sono conservate nei più importanti musei del mondo, principalmente in Italia, Slovenia, Francia, Spagna, Germania e Stati Uniti.\u003c\/p\u003e","brand":"Saccardo Leandro abbassata da 9750 a 7500€","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56215813226882,"sku":"LAC001","price":9750.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0909\/7065\/3058\/files\/PHOTO-2020-10-09-14-29-151.jpg?v=1768429317","url":"https:\/\/cjfh11-ee.myshopify.com\/products\/zoran-music-senza-titolo","provider":"Venderequadri","version":"1.0","type":"link"}