Alberto Sughi - Le due età
Alberto Sughi - Le due età
SKU:RBET002
Tecniche miste, 35x50, anno 1998
Bonifico bancario
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Caratteristiche
Caratteristiche
Certificato: Si
Formato: Medio (40-100cm)
Orientamento: Verticale
Supporto: Carta/cartoncino
Soggetto: Storico
Stile: Figurativo
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
L’iconografia di questo quadro ha sicuramente dei valori allegorici e può essere definita, in qualche modo, simbolista proprio per la sua allusione a significati sottesi. Si tratta di un tipo di soggetto che può essere ricollegato al linguaggio artistico di pittori di fine Ottocento come Moreau, Bocklin o Puvis des Chavannes, che pur usando un linguaggio sostanzialmente figurativo elaboravano iconografie intellettualmente complesse, piene di riferimenti simbolici e allegorici. L'iconografia simbolica sulla rappresentazione delle età ha comunque avuto, in generale, una certa diffusione nella storia dell'arte, pensiamo ad esempi famosi come “Le tre età dell'uomo” di Giorgione o “Le tre età della donna” di Gustav Klimt. Questo tipo di soggetto viene qui sviluppato da Alberto Sughi, ma sempre nel suo specifico carattere di un'indagine condotta sul filo dell’esistenzialismo e dell’analisi delle relazioni umane, di un mondo borghese, colto nella quotidianità dei suoi gesti e dei suoi riti.
La poetica artistica di Alberto Sughi è ricorrente nella maggior parte delle sue opere. La scena rappresentata, infatti, ha una connotazione squisitamente simbolica ed esistenziale mostrando una scarsità di dettagli fisionomici, di particolari oggettivi che possano identificare la situazione o anche solo collocarla in un contesto sociale. All’arte esistenzialista di Sughi non interessa la realtà esteriore sociale, ma quella interiore dell’uomo, che viene indagata dall’artista tramite i suoi mezzi espressivi. Le deformazioni pittoriche che caratterizzano i dipinti di Sughi sono il tramite per esprimere le sue inquietudini esistenzialiste. Come suo solito Sughi inquadra in modo preciso la scena delimitando un interno, uno spazio ristretto in cui i soggetti sono costretti a porsi in relazione tra di loro. In questo spazio l’artista pone in evidenza le tensioni interiori deformando in funzione espressiva i soggetti anche se stretti in un contatto ravvicinato. I soggetti, ed in particolare la figura del vecchio, vengono pervasi da vibrazioni che sono di carattere emotivo. Tali vibrazioni si ripercuotono anche nello spazio dell’opera, sottolineando la solitudine e la difficoltà di porsi in relazione dei personaggi.
Alberto Sughi, Cesena 1928 – Bologna 2012, scelse sempre, nella sua carriera pittorica, la strada del realismo. Tuttavia il realismo di Sughi non ebbe mai un’inclinazione sociale, piuttosto il suo interesse si spostò sulla condizione dell’essere umano, sulla sua solitudine: per questo si è parlato di “realismo esistenzialista” della pittura di Sughi. Negli anni ’60 il realismo di Sughi subì l’influenza di Bacon, presentando deformazioni nei soggetti ed ambientazioni spaziali simili a quelle dell’artista inglese.
Spedizione e resi
Spedizione e resi
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