Bruno Cassinari - Senza titolo
Bruno Cassinari - Senza titolo
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Caratteristiche
Caratteristiche
Tiratura: 125/150
Formato: Medio (40-100cm)
Orientamento: Verticale
Supporto: Altro
Soggetto: Natura morta
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
Il genere della “Natura Morta” vede la luce agli inizi del XVII secolo. Consiste nella rappresentazione di composizioni di soggetti inanimati, nella maggior parte dei casi fiori o frutta. Se all’inizio della sua storia era un’occasione per i pittori per cimentarsi in una riproduzione naturalistica o fotografica della realtà, con l’arte contemporanea la “Natura Morta” diventa anche un modo di interpretare la realtà. Infatti, come accadrà per esempio nell’avanguardia cubista o in Giorgio Morandi, la ricerca profonda sugli oggetti verrà finalizzata ad una rappresentazione concettuale, portata oltre il semplice dato sensibile.
La grafica è un perfetto esempio del linguaggio artistico dell’artista piacentino Bruno Cassinari nel momento in cui affronta il soggetto della natura morta. Innanzitutto egli parte da una sintesi delle forme che sicuramente è figlia dell’avanguardia espressionista. I volumi degli oggetti sono ridotti all’essenziale e costruiti su una superficie bidimensionale. Il soggetto prende vita tramite l’assoluta vitalità del tratto incisorio, nervoso e inafferrabile, che esprime irrequietezza e vibrazioni esistenziali. Gli oggetti, squadernati sulla tavola, sempre per la complessità del disegno, vengono a trovarsi in uno spazio complesso, non univoco. Sta tutta qui la forza espressionistica del fare artistico di Bruno Cassinari, nel sapere arricchire l’immagine di senso e di vita pur in una riduzione della forma e dei volumi. In questa opera, inoltre, prevale un forte senso geometrico, nell'indagine della realtà, di chiara derivazione cubista.
Bruno Cassinari, Piacenza 1912 – Milano 1992. Si è formato dapprima alla Scuola d’Arte di Piacenza e, in seguito, all’Accademia di Belle Arti di Brera. Nel 1939 entra a far parte del gruppo Corrente insieme a Guttuso, Migneco, Vedova, Birolli, Treccani e Morlotti e nel 1941 Elio Vittorini ne riconosce il talento e cura la sua prima mostra personale. Tutto il suo lavoro è caratterizzato da una sintesi espressionista unita ad una riflessione sulle destrutturazioni cubiste. Nel 1949 si trasferisce ad Antibes, dove conosce Pablo Picasso, Chagalle, Matisse e Braque.
Spedizione e resi
Spedizione e resi
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