Carlo Carrà - Paesaggio
Carlo Carrà - Paesaggio
SKU:FARG00
Olio, 50x40, anno 1955
Bonifico bancario
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Caratteristiche
Caratteristiche
Certificato: Si
Formato: Medio (40-100cm)
Orientamento: Orizzontale
Supporto: Tela
Soggetto: Paesaggio con figure
Stile: Figurativo
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
Il paesaggio è stato da sempre protagonista nella ricerca artistica, sia come ambientazione, come sfondo, ma anche come soggetto esso stesso. La descrizione naturalistica del paesaggio è stata una costante aspirazione per i pittori. Ogni periodo storico ha dato la propria interpretazione del paesaggio contribuendo all’evoluzione della sua descrizione: dapprima con una ricerca sullo spazio, tramite la prospettiva brunelleschiana nel primo Rinascimento; poi sulla resa atmosferica, nel Cinquecento; fino ad arrivare alla rappresentazione di ogni singola vibrazione della luce sugli oggetti nell’Impressionismo. L'opera in oggetto è molto significativa della produzione paesaggistica dell'artista Carlo Carrà e di quella maniera tutta sua di trasfigurare la realtà sensibile attraverso un profondo senso del magico e della poesia. Il soggetto, così spoglio ed essenziale, è tipico di questo pittore. Inoltre, dal punto di vista iconografico, possiamo ravvisare anche alcuni specifici temi topici, come i volumi nudi delle case e l'albero spoglio e solitario in primo piano.
Questo paesaggio di Carlo Carrà è del 1955, quindi una fase tarda dell'attività dell'artista di Quargnento, caratterizzata dal riflessione e rielaborazione di motivi ed istanze raggiunte già nella fase matura della sua produzione pittorica. Così questo dipinto costituisce uno splendido esempio della maniera di Carrà di interpretare la pittura di paesaggio e la realtà in generale. Passaggio fondamentale fu quello che lo portò, dopo la fase avanguardistica del Futurismo, ad aderire anche egli al cosiddetto “ritorno alle origini” che investì la pittura italiana intorno agli anni '20. Ciò volle dire un rifarsi ai valori tradizionali della pittura che per Carrà significò dapprima un avvicinamento alla Metafisica ed infine l'elaborazione di un suo proprio linguaggio specifico che molti critici hanno definito “Realismo Magico” e nel quale può essere pienamente inclusa l'estetica del dipinto in oggetto. Tutto ciò vuol dire, da un punto di vista stilistico, come nella Metafisica rifarsi ad un figurativismo volutamente essenziale ed asciutto, condotto su una semplicità e razionalità di linee e sull'esaltazione dei valori formali degli oggetti. Ma allo stesso tempo Carrà, nel suo paesaggismo, si discosta da De Chirico per un suo bisogno di aderire più strettamente alla realtà, eliminando quel senso di straniamento tipico della Metafisica e facendo prevalere l'aspetto magico legato alla contemplazione del quotidiano. Ciò viene tradotto in un ulteriore aumento dell'essenzialità della composizione che esalta la purezza delle linee, dei volumi e del colore. Il senso di magica sospensione deriva anche da una certa ricontestualizzazione da parte di Carrà, in chiave contemporanea, della tradizione italiana della pittura trecentesca e quattrocentesca, ravvisabile proprio in questa sua semplicità geometrica e razionalista e in questo suo equilibrio cromatico di colori vivi.
L'opera è stata attribuita a Carlo Carrà da una perizia del professor Cesare Bellini. Pittore nato a Quargnento nel 1881 e scomparso a Milano nel 1966, Carrà fu uno dei più importanti protagonisti della pittura italiana del Novecento. Dapprima aderì al Futurismo redigendo un manifesto con Filippo Tommaso Marinetti e Luigi Russolo nel 1909. A partire dal 1915 Carrà sente il bisogno di abbandonare i temi del dinamismo e del progresso. A Ferrara conosce De Chirico e Savinio e con questi definì i principi teorici della Metafisica. La terza svolta della carriera di Carlo Carrà avviene nel 1919 quando aderì al movimento promosso dalla rivista Valori Plastici che lo portò ad un contatto più diretto con la realtà, sviluppando quel senso del magico che è tipico della sua produzione più matura.
Spedizione e resi
Spedizione e resi
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