Carlo Socrate - Natura morta
Carlo Socrate - Natura morta
SKU:FBAN004
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Caratteristiche
Caratteristiche
Formato: Medio (40-100cm)
Orientamento: Verticale
Supporto: Tela
Soggetto: Natura morta
Stile: Astratto
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
Il genere della “Natura Morta” vede la luce agli inizi del XVII secolo. Consiste nella rappresentazione di composizioni di soggetti inanimati, nella maggior parte dei casi fiori o frutta. Se all’inizio della sua storia era un’occasione per i pittori per cimentarsi in una riproduzione naturalistica o fotografica della realtà, con l’arte contemporanea la “Natura Morta” diventa anche un modo di interpretare la realtà. Infatti, come accadrà per esempio nell’avanguardia cubista o in Giorgio Morandi, la ricerca profonda sugli oggetti verrà finalizzata ad una rappresentazione concettuale, portata oltre il semplice dato sensibile.
L’interpretazione di questa natura morta da parte del pittore Carlo Socrate viene risolta tramite una maniera pittorica in equilibrio tra realismo e resa espressionistica del soggetto. Socrate, infatti, è fedele al dato sensibile che egli ha davanti agli occhi e ce lo presenta così com’è, nella sua schietta essenzialità. Tuttavia la forza di questa rappresentazione, nuda e genuina, viene alimentata dalla maniera pittorica di questo artista che, paradossalmente, modifica la stessa realtà in senso espressionistico. Infatti la sua stesura è fortemente strutturale ed opera una sintesi sugli oggetti per mezzo del colore. I frutti e la brocca, sono resi tramite un tratto pittorico largo e denso di colore che ne risalta l’essenzialità, ma in un linguaggio pittorico vibrante di esistenzialismo. Ciò che viene fuori è un immagine scarna e minimale, ma estremamente viva e mobile. Questo tipo di rappresentazione risente della profonda influenza che Socrate ricevette dalla Scuola Romana nel senso di un fare pittorico espressionista ed intimista.
Carlo Socrate nacque a Mezzana Bigli nel 1889 e scomparve a Roma nel 1967. Studiò a Firenze e nel 1911 si stabilì a Roma dove divenne amico di Trombadori. Nel 1917 lavorò ai balletti di S. P. Djagilev e collaborò, con Picasso a Parigi, all'allestimento del balletto Parade di E. Satie. Nel dopoguerra si accostò al gruppo di Valori Plastici e definì uno stile che coniuga l'attenta osservazione naturalistica alla salda strutturazione formale; si volse poi a soluzioni più intime e vibranti.
Spedizione e resi
Spedizione e resi
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