Cesare Peruzzi - Senza titolo (Vaso di fiori)
Cesare Peruzzi - Senza titolo (Vaso di fiori)
SKU:LANI001
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Caratteristiche
Caratteristiche
Formato: Medio (40-100cm)
Orientamento: Verticale
Supporto: Tavola
Soggetto: Natura morta
Stile: Figurativo
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
Il soggetto del vaso con i fiori viene cadenzato con numerose possibilità stilistiche e creative. Cesare Peruzzi reinterpreta la scena attraverso la ricchezza di colori e d’impressioni, rimandando su una descrizione intima e semplicistica della realtà. Anche qui, come in numerose opere, Cesare Peruzzi ritorna sul genere della nature morte, o still life, confermando che il genere è una peculiarità della pittura del XX secolo e trovando in una semplice composizione la semplicità e l’umiltà di una pittura conviviale. Proprio questo genere viene utilizzato nell'arte contemporanea reinventandosi attraverso nuove prospettive ed espressioni artistiche, diventando mezzo di esplorazione per gli artisti per concetti e simboli.
La semplificazione del tema viene delineato da una luce calda che modella le forme della pittura. La natura calda e avvolgente del quadro ci riporta ad un clima famigliare e gaio. I fiori dal colore rosa e sui toni del rosso scarlatto contrastano i colori tenui sul beige che vengono descritti sullo sfondo monocromo. Il contrasto, inoltre, si affida anche alla luce, piena, ben composta e direzionata. La sensibilità del pittore si svela nelle sue opere mediante il desiderio di libertà, autenticità e coerenza.
Cesare Peruzzi nasce a Montelupone in provincia di Macerata nel 1894. Nell’arco della sua vita risiederà in altre città italiane per brevi periodi per poi stabilirsi a Recanati. Frequenta l’Istituto Superiore di Belle Arti a Roma e solo dopo la guerra finirà i suoi studi. Il tornare a Roma per terminare i suoi studi, lo porta ad avvicinarsi all’Accademia di Francia dove avrà l’occasione di affinare le sue tecniche con maestri esperti, affina il disegno dal vero e il nudo sia maschile che femminile. L’esordio arriva nel 1915 quando esordisce a Roma in occasione della Mostra Internazionale “Secessione”, esponendo insieme ad artisti del calibro di Degas, Cezanne, Renoir, Guidi e Casorati. Dal 1925 al 1935 l’artista pratica l’acquerello e si distingue dalla pittura dell’epoca. Nel 1928 Il “Dizionario dei pittori italiani” della “Società editrice Dante Alighieri” lo cita tra gli artisti marchigiani degni di notorietà. La carriera dell’artista sarà piena di mostre personali e premi importanti.
Spedizione e resi
Spedizione e resi
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