DARIO BIANCARDI - LA CASA DI COSTANTINO
DARIO BIANCARDI - LA CASA DI COSTANTINO
SKU:ABAR007
Olio, 70X60, anno 1960
Bonifico bancario
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Caratteristiche
Caratteristiche
Certificato: No
Stato di conservazione: Buono
Formato: Medio (40-100cm)
Orientamento: Orizzontale
Supporto: Tela
Soggetto: Natura morta
Stile: Figurativo
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
Il paesaggio è stato da sempre protagonista nella ricerca artistica, sia come ambientazione, come sfondo, ma anche come soggetto esso stesso. La descrizione naturalistica del paesaggio è stata una costante aspirazione per i pittori. Ogni periodo storico ha dato la propria interpretazione del paesaggio contribuendo all’evoluzione della sua descrizione: dapprima con una ricerca sullo spazio, tramite la prospettiva brunelleschiana nel primo Rinascimento; poi sulla resa atmosferica, nel Cinquecento; fino ad arrivare alla rappresentazione di ogni singola vibrazione della luce sugli oggetti nell’Impressionismo.
Lo stile sviluppato da Dario Biancardi nella natura morta, nella composizione floreale e nel paesaggio, evidenzia una maturità post-impressionista: la ricerca di questo artista, infatti, insiste sulle potenzialità espressive del colore per arrivare a notevoli vertici espressivi in questo tipo di registro stilistico. La composizione è tutta compressa in primo piano, senza concedere nulla ad una profondità spaziale. Lo scopo del pittore non è quello di riportare il dato sensibile dei frutti, dei fiori o della realtà in generale, ma di carpirne l’essenza stessa, la loro sostanza. A questo fine interviene la pennellata, ricca di materia, che, nonostante l’essenzialità della rappresentazione, rimpolpa gli oggetti, li scompone su diversi piani, registrando le vibrazioni della luce e della vita su di essi. Il dato sensibile, dunque, viene completamente superato in una concezione del fare pittorico complessa in cui gioca un ruolo fondamentale anche la stessa gestualità dell’artista. Anche da un punto di vista più puramente estetico, poi, la composizione si risolve in un armonico dialogo di zone cromatiche, dato dalla disposizione equilibrata dei colori. Notevole, infine, l’uso della luce che registra vividi riflessi.
Nato a Torino il 27 febbraio 1936. Ha studiato alla Scuola d'Arte San Carlo di Torino con Piero Dalle Ceste e Teonesto Deabate. Pittore paesaggista, di nature morte, ritratti ed interni, ha esposto in mostre personali a Torino: 1975 La Clessidra; 1977 Concorso I Paesaggi del Piemonte (1° premio e medaglia d'oro); 1978 Comanducci; 1980 Vianzone; 1983 Circolo Torino Calcio; Fossano (1976 Civica); Courmayeur (1977 Center International); Bologna (1977 Galleria Caldarese); Alessandria (1978 Artetre); Buttigliera d'Asti (1978 Pro Loco); Roma (1979 Cida); Giaveno (1980 Corvo Blu); Verona (1981 Giò); Cento (1981 Galleria Il Guercino); Moncalieri (1981 Cavour); Chivasso (1982 Ariete); San Bartolomeo (1982 Azienda Soggiorno. Ha partecipato a diverse collettive e concorsi.
Spedizione e resi
Spedizione e resi
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