Dario De Blank - Bambini che giocano
Dario De Blank - Bambini che giocano
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Caratteristiche
Caratteristiche
Formato: Medio (40-100cm)
Supporto: Tela
Soggetto: Architettura
Stile: Figurativo
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
L’estetica surrealista nasce intorno agli anni ’20 del XX secolo riguardando tutti i campi della ricerca artistica. Per quanto concerne un discorso legato più propriamente alle arti visive, il surrealismo si pone come volontà di indagare il subconscio umano e riversarlo sull’opera d’arte attraverso un procedimento di scrittura meccanica basato sull’analisi dei sogni. Di conseguenza le opere d’arte surrealiste propongono la rappresentazione di una dimensione onirica, completamente dissociata dalla realtà. Il surrealismo di Dario De Blank si configura come una commistione eterogenea di elementi, sia astratti che figurativi, nel raggiungimento di un linguaggio artistico originale.
L’opera conduce lo spettatore in un viaggio attraverso la percezione dell’artista, la quale viene espressa sulla tela mediante un vortice di immagini e temi compositivi, biomorfici e fantastici. La superficie dell’opera viene completamente occupata dalla composizione in una miriade di temi e soggetti scaturiti dalla creatività dell’artista. Tutto ciò impone all’opera un ritmo frenetico, innestando un movimento vorticoso ed inarrestabile. In questo dinamismo compaiono delle immagini figurative a dare dei riferimenti, dei piccoli orientamenti nel viaggio proposto dall’artista allo spettatore. Le figure sono sottoposte a deformazioni di carattere espressivo. De Blank è esuberante anche nella tecnica, grazie ad un segno sciolto e disinvolto. Anche dal punto di vista cromatico l’artista è coerente con il carattere frenetico dell’opera grazie all’uso di tonalità aggressive, dai forti contrasti.
Dario de Blanck y Menocal (Milano, 1944 – Roma, 2013) è stato un pittore e scultore italiano. Fin da bambino viene introdotto alla pittura da Winston Churchill che frequenta la famiglia De Blanck. Matura la sua esperienza pittorica divenendo allievo di Marc Chagall e frequenta Giorgio de Chirico che lo definisce "un archeologo dei meandri dell'inconscio". Nel 1969 risale la sua prima mostra personale presso la Galleria "Bonni e Schubert" di Lugano. Una sua grande tela sul tema dei diritti umani è esposta nel Palazzo di Vetro dell'ONU a New York. Le sue opere sono inserite in collezioni di musei importanti al Metropolitan Museum di New York, al museo d'arte moderna occidentale di Mosca, al Petit Palais di Ginevra e Musèe d'art a Parigi.
Spedizione e resi
Spedizione e resi
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