DECOLLAZIONE DI SAN GIOVANNI BATTISTA - ANONIMO
DECOLLAZIONE DI SAN GIOVANNI BATTISTA - ANONIMO
SKU:AMON008
Olio, 70X80, anno FINE 500 INIZI 600
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Caratteristiche
Caratteristiche
Certificato: No
Stato di conservazione: Buono
Formato: Medio (40-100cm)
Orientamento: Verticale
Supporto: Tavola
Soggetto: Arte sacra
Stile: Figurativo
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
Il soggetto dell'opera è piuttosto popolare nell'ambito dell'arte a tema sacro. L'iconografia della Decollazione del Battista fa riferimento alla morte di San Giovanni per decapitazione, ordinata da Erode Antipa per compiacere la figliastra Salomè, la quale desiderava avere la testa del profeta su un piatto d'argento. L'iconografia della scena, che troviamo anche in questa opera, è piuttosto ricorrente e vede il santo circondato dagli aguzzini di Erode, inginocchiato e legato ad una colonna in attesa di subire il martirio. In questo soggetto l'elemento più saliente consiste spesso nel porre in evidenza la bestialità e la mostruosità degli aguzzini al fine di esaltare, per contrasto, la santità del Battista. Ciò ha dato modo agli artisti, come all'esecutore dell'opera in oggetto, di liberare la loro creatività nel descrivere personaggi rozzi e grotteschi.
L’opera presenta, dal punto di vista stilistico, dei caratteri assimilabili ad una maniera pittorica tardo cinquecentesca. È evidente, innanzitutto, come l’artista esecutore sia cresciuto in un clima tardo-manierista. Nella concezione del dipinto, l’equilibrio rinascimentale viene superato a favore di una scena affollata, compressa quasi del tutto in primo piano e che, soprattutto, non concede nessuna apertura paesaggistica. Così come di gusto spiccatamente manierista è la definizione anatomica dei corpi artificiosamente allungati, secondo una concezione antinaturalistica. Tuttavia tali forzature all'armonia della composizione rivelano una forte influenza, se non addirittura una provenienza, da un'area culturale d'oltralpe, decisamente conformata a una maniera pittorica fiamminga. Tutto ciò lo possiamo constatare (oltre che dalla tendenza antinaturalistica, non solo tardo manierista, ma in qualche modo ancora goticheggiante) anche dal crudo realismo nell'atmosfera generale della scena. L'artista insiste molto sulla brutalità degli aguzzini, evidenziata soprattutto dalle loro fattezze caricaturali, dai loro gesti scomposti. Tipicamente fiamminga è l'esaltazione del martirio mediante la descrizione di ceffi rozzi e dai tratti grottescamente popolari, come in alcune famose opere di Bruegel il Vecchio. Anche la tavolozza segue una maniera fiamminga arcaizzante, in una tavolozza dai colori vivaci e brillanti che si rifà alla pittura quattrocentesca.
Dall’analisi dell’opera abbiamo visto come possono essere messe in risalto diverse caratteristiche che legano l’opera ad una concezione estetica tardo manierista nelle forzature all'armonia della composizione ed al naturalismo nella rappresentazione della scena. Tuttavia tali forzature, che al contempo presentano un carattere decisamente arcaico e goticheggiante, ci indicano un contesto pittorico fiammingo, ravvisabile anche dal crudo realismo, dai tratti volutamente caricaturali, tipico di quella cultura pittorica.
Spedizione e resi
Spedizione e resi
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