Deposizione di Cristo
Deposizione di Cristo
SKU:111730
Olio, 120 x170 , anno 2024
Bonifico bancario
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Caratteristiche
Caratteristiche
Certificato: Si
Supporto: Tavola
Soggetto: Paesaggio con figure
Stile: Figurativo
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
La tavola raffigura la brutale:
-Deposizione di Cristo- dopo essere stato crocifisso e linciato nelle ore precedenti. Cristo è avvolto in due panni, il primo è bianco, oscurato però dalle ombre e della polvere che lo fanno apparire grigio tetro, l’altro panno è tendete al marrone poiché mischiato con la belletta bruna. La scena avviene al retro del Monte Golgota, il sangue di Gesù così come le sue ferite si stanno lentamente riconciliando verso le braccia di suo Padre. La bocca mezza aperta e gli occhi addolorati per il dolore provato, sono fattori sia dell’evento violento che del trasporto. La Madonna sviene, e una delle “Donne Pie” drizza il braccio verso il suo ventre per sorreggerla.
L’altre due Donne sono in pose differenti:
Maria stende il suo labbro sul lato della coscia del Cristo, deponendola di lato e ne bacia il velo. Clèopa porge la mano verso la massa di spettatori in segno di Preghiera e Benedizione,
a tale accenno risponde il garzone della parte sinistra della tavola (per lo spettatore) dal vestito rosa a toni d’ombra cangianti che si tendono al blu. Egli issa le mani in segno di Preghiera e depone lo sguardo al Cielo, accanto a lui si trova un uomo d’età senile, che pone il suo dito e la mano sulla barba brizzolata, colto nel momento prima che chiuda gli occhi in segno di sofferenza verso ciò che vede e accanto a lui, accennato con poche pennellate vi è un giovane ragazzo che volge la testa verso la Preghiera
e si ruota in senso antiorario verso lo spettatore. Il ragazzo nella sinistra della tavola (per lo spettatore) che regge Gesù alza lo sguardo al suono della preghiera e pare che vuole anch’egli essere principale partecipe. Alla sua sinistra, un po’ più alto, troviamo un garzone più giovane egli è fiso nel Cristo, sembra quasi che stia per abbozzar un pianto, nell’annoverare dell’evento di cui è ivo. Alle sue spalle, vi è un anziano, che si poggia a lui in segno di disperazione per l’evento da lui veduto, ombrato sì dal giovane e dalla mano e braccio della Donna Pia egli si mesce nell’ombre brunastre della tavola. L’altro uomo che tira il Cristo a sé è completamente immerso nella facoltà del trasporto, la gran fatica la si riconosce dalla postura, e anch’egli scosso dal caso. Sotto di lui si trova un uomo di circa mezza età, colla mano destra indica il masso ove dovrà essere deposto,
e con gli occhi già disegna il suo interesse per la collettiva Preghiera.
Non voglio intendere velare che in questa tavola ho preso spunto da Raffaello e da Lippi, cambiandone la cromatura, e composizione e in alcuni tratti pure dinamica. Il paesaggio è brullo ai loro piedi, mentre più si eleva verso il Golgota più diventa ornato e pieno dell’Arte di Dio. Sul Golgota vi è una sola Croce, poiché la principale, dato che è il fulcro dell’evento. Il momento in cui riatterrano le altre due Croci è già avvenuto, pertanto si consideri solo quella del Cristo, le sue corde e la scala. Sotto di lei troviamo parte dello stuolo, mentre innanzi vi è una grande nuvola bigia, che simboleggia il tradimento maggiore ovvero Giuda. Alla sua altezza, troviamo un raggio di Sole che penetra su di essa, messo a simboleggiare che la Virtù benigna e fervida d’Amore sconfigge ogni servile catena, motto improntato sulla Vita. Altre tre nuvole stanno dalla parte destra dello spettatore, e simboleggiano l’allegoria del Tradimento, al quale cadde Cristo, significando che il Tradimento assume più forme, cinge più persone e le manipola per suo volere. Nell’altro lembo della tavola troviamo tre nuvole terse, graziose. Elle simboleggiano lo “Spirito Santo” “Giuseppe” Padre di Cristo e “Maria” sua Madre. Proseguendo nella parte bassa della tavola, vi è un poggio roccioso sul quale sostano le gambe di alcuni trasportatori. Il tronco in basso a sinistra dello spettatore e la croce al suo alto con su scritto “Inri” non sono altro che simboli che rimandando al Cristo, il tronco mozzato sarebbe Cristo dopo il tradimento, la frase “Inri” il suo fato. La tavola fu fatta su due mani spesse di cementite, che ne resero dura e difficoltosa la composizione pittorica.
Spedizione e resi
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