Emilio Notte - Senza titolo
Emilio Notte - Senza titolo
SKU:FDEL003
Disegno, 16,5x24,5
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Caratteristiche
Caratteristiche
Formato: Piccolo (sotto 40cm)
Orientamento: Verticale
Supporto: Altro
Soggetto: Notturno
Stile: Figurativo
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
L’opera può essere definita una scena di genere, ovvero la rappresentazione di un episodio di vita quotidiana che, apparentemente, non ha alcun elemento significativo. Questo tipo di soggetti furono a lungo considerati come minori e cominciarono a diffondersi, nell’arte occidentale, solo a partire dal XVII secolo. Solo con lo sviluppo delle correnti realistiche ottocentesche i soggetti della vita di tutti i giorni furono considerati della stessa importanza di quelli storici o religiosi. In particolare furono gli impressionisti a prediligere soggetti legati alla vita moderna in ambientazioni urbane e borghesi, dando inizio ad un tipo di composizione che si svilupperà anche per tutto il XX secolo.
L’opera in oggetto fa parte di una serie di studi realizzati da Emilio Notte sulla figura umana i quali sono estremamente interessanti per capire in che modo l’artista percepisce la realtà. La figura umana, seduta o sdraiata, viene analizzata nelle sue complesse torsioni e nelle sue qualità anatomiche. Lo strumento d’indagine utilizzato da Emilio Notte è quello offertogli dalle avanguardie cubiste e futuriste, nel senso di una ricostruzione geometrica e meccanica della realtà, la quale permette di rappresentare i soggetti in maniera più approfondita, esaltandone i valori plastici. Tuttavia proprio l’insistenza sulla resa razionalista, quasi statica, dei volumi indica il superamento della fase futurista di Emilio Notte per l’adesione a quel “ritorno all’ordine”, più classico, che lo avvicineranno all’ambiente di Margherita Sarfatti.
Emilio Notte (Ceglie Messapica, 1891 – Napoli, 1982), pittore, dopo aver frequentato il ginnasio e l’Istituto di Belle Arti di Napoli, frequenta l’Accademia di Belle Arti a Firenze dove è allievo di Fattori e De Carolis. Stringe amicizia con Bino Sanminiatelli che lo introduce tra gli intellettuali che frequentano le Giubbe Rosse e il caffè Paszkowsky; conosce Soffici, Carli, Settimelli, Corra, Papini, Malaparte, Campana e diventa amico di Palazzeschi. Nel 1915 aderisce al Futurismo e nel 1917 firma con Venna il manifesto “Fondamento lineare geometrico” che è pubblicato su “L’Italia Futurista”. Nel 1919 partecipa alla Grande esposizione nazionale futurista di Milano, Firenze e Genova ed espone alla Galleria Ballerini presentato da Margherita Sarfatti. All’inaugurazione è presente Marinetti. Nel 1920 collabora a “Roma Futurista” e nel 1921 partecipa alla grande mostra d’arte moderna di Ginevra con il gruppo futurista. Da questa data in poi, Notte recupera posizioni classiche, pur non rifuggendo da suggestioni futuriste.
Spedizione e resi
Spedizione e resi
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