Emilio Notte - Senza titolo
Emilio Notte - Senza titolo
SKU:FDEL004
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Caratteristiche
Caratteristiche
Formato: Piccolo (sotto 40cm)
Orientamento: Orizzontale
Supporto: Altro
Soggetto: Notturno
Stile: Figurativo
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
Da sempre la figura umana è stata al centro della ricerca artistica. Fin dall’età classica la resa naturalistica dell’anatomia umana è stata uno degli obiettivi principali di pittori e scultori di tutti tempi. La rappresentazione del nudo è la massima espressione di questa aspirazione, trasversale a tutte le epoche e a tutte le correnti stilistiche. Infatti oltre alle interpretazioni naturalistiche, proprie del Rinascimento e dei vari classicismi, che mirano ad una rappresentazione veritiera e dettagliata del corpo umano, il nudo è stato protagonista anche all’interno delle nuove concezioni estetiche portate dalle avanguardie storiche, come nel Cubismo, nell’Espressionismo e nel Surrealismo.
L’opera in oggetto fa parte di una serie di studi realizzati da Emilio Notte sulla figura umana i quali sono estremamente interessanti per capire in che modo l’artista percepisce la realtà. La figura umana, seduta o sdraiata, viene analizzata nelle sue complesse torsioni e nelle sue qualità anatomiche. Lo strumento d’indagine utilizzato da Emilio Notte è quello offertogli dalle avanguardie cubiste e futuriste, nel senso di una ricostruzione geometrica e meccanica della realtà, la quale permette di rappresentare i soggetti in maniera più approfondita, esaltandone i valori plastici. Tuttavia proprio l’insistenza sulla resa razionalista, quasi statica, dei volumi indica il superamento della fase futurista di Emilio Notte per l’adesione a quel “ritorno all’ordine”, più classico, che lo avvicineranno all’ambiente di Margherita Sarfatti.
Emilio Notte (Ceglie Messapica, 1891 – Napoli, 1982), pittore, dopo aver frequentato il ginnasio e l’Istituto di Belle Arti di Napoli, frequenta l’Accademia di Belle Arti a Firenze dove è allievo di Fattori e De Carolis. Stringe amicizia con Bino Sanminiatelli che lo introduce tra gli intellettuali che frequentano le Giubbe Rosse e il caffè Paszkowsky; conosce Soffici, Carli, Settimelli, Corra, Papini, Malaparte, Campana e diventa amico di Palazzeschi. Nel 1915 aderisce al Futurismo e nel 1917 firma con Venna il manifesto “Fondamento lineare geometrico” che è pubblicato su “L’Italia Futurista”. Nel 1919 partecipa alla Grande esposizione nazionale futurista di Milano, Firenze e Genova ed espone alla Galleria Ballerini presentato da Margherita Sarfatti. All’inaugurazione è presente Marinetti. Nel 1920 collabora a “Roma Futurista” e nel 1921 partecipa alla grande mostra d’arte moderna di Ginevra con il gruppo futurista. Da questa data in poi, Notte recupera posizioni classiche, pur non rifuggendo da suggestioni futuriste.
Spedizione e resi
Spedizione e resi
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