Edoardo Arvigo - Natura morta
Edoardo Arvigo - Natura morta
SKU:LROG010
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Caratteristiche
Caratteristiche
Formato: Piccolo (sotto 40cm)
Orientamento: Orizzontale
Supporto: Tela
Soggetto: Natura morta
Stile: Astratto
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
Il genere della “Natura Morta” vede la luce agli inizi del XVII secolo. Consiste nella rappresentazione di composizioni di soggetti inanimati, nella maggior parte dei casi fiori o frutta. Se all’inizio della sua storia era un’occasione per i pittori per cimentarsi in una riproduzione naturalistica o fotografica della realtà, con l’arte contemporanea la “Natura Morta” diventa anche un modo di interpretare la realtà. Infatti, come accadrà per esempio nell’avanguardia cubista o in Giorgio Morandi, la ricerca profonda sugli oggetti verrà finalizzata ad una rappresentazione concettuale, portata oltre il semplice dato sensibile.
Guardando opere come questa è evidente come Edoardo Arvigo, nell’esecuzione del genere della “Natura Morta” guardi con particolare attenzione ad uno dei principali maestri in questo ambito, Giorgio Morandi. Egli dunque attua un profondo processo di riflessione sugli oggetti allo scopo di ricavare la loro immagine più viva. In questo procedimento il pittore è aiutato dalla luce che investe la composizione conducendo l’artista ad attuare quel processo di riduzione degli oggetti fino a farne rimanere la vera essenza. Ciò che resta è un’immagine quasi diafana ma estremamente viva e mobile, scossa da vere proprie vibrazioni esistenziali (oltre che luminose). Altro elemento fondamentale, comune anche alle nature morte di Morandi, è ovviamente la perfezione formale e l’equilibrio della composizione, che guardano alla grande tradizione della pittura italiana.
Edoardo Arvigo, Genova 1917 - 1983. Compiuti gli studi presso il centro A.M. Maragliano e l’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova, esordisce artisticamente come intagliatore ligneo giungendo alla pittura nel 1947. Prima Personale a Genova, Galleria Acquasola nel 1963, presentata dal pittore-incisore Giannetto Fieschi. Fece parte del “Gruppo dell’Acquasola” formatosi agli inizi degli anni cinquanta presso l’omonimo parco cittadino, legato ai precedenti “Gruppo futurista Sintesi” e “Gruppo della Casana”. Notevole la sua attività espositiva: Galleria Carlevaro 1965-1967; Galleria San Matteo 1969; Galleria XX Settembre, 1972; Galleria Liguria, 1980. Mostra postuma nel 1984 presso Palazzo della Meridiana, Genova, a cura di Giannetto Fieschi.
Spedizione e resi
Spedizione e resi
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