Ermanno Vanni - Senza titolo
Ermanno Vanni - Senza titolo
SKU:ASOL001
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Caratteristiche
Caratteristiche
Formato: Medio (40-100cm)
Orientamento: Verticale
Supporto: Tela
Soggetto: Arte sacra
Stile: Figurativo
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
Il genere della ritrattistica fu da sempre tema caro agli artisti. Il ritratto, dai suoi albori, fu sempre riservato a grandi personaggi, imperatori, sovrani e ricchi esponenti dell’aristocrazia. La fisionomia del volto, la voglia di caratterizzare i tratti della persona enfatizzando anche l’abbigliamento e il loro modo di conciarsi furono da sempre cercati e ricercato attraverso le varie tecniche pittoriche dalla scultura alla pittura. Nel corso dei secoli, soprattutto verso la fine dell’Ottocento e pieno Novecento, il ritratto si conferma sempre più come mezzo di rappresentazione quotidiana della realtà, portando in superficie anche l’aspetto psicologico della figura rappresentata. All’interno dei ritratti di Ermanno Vanni la caratterizzazione intima è visibile al primo sguardo. Analizzando i caratteri veritieri e quotidiani della realtà, i colori tenui e delicati, freddi che vengono rappresentati, si amalgamano bene con la figura della donna. Anche qui lo sguardo è fermo e rigido, guarda lo spettatore intensamente.
Lo stile si concentra sulla figura della giovane ragazza, in cui lo sfondo prende quasi tutto la superficie del quadro, senza togliere espressività al soggetto che mostra uno sguardo intenso ed espressivo. La scelta dei colori tenui e sfumati verso la figura, creano un’atmosfera sospesa. Il contorno non è delineato, creando idea di incompletezza a sottolineare la natura introspettiva del ritratto, Il dettaglio degli occhi crea interesse cogliendo l’animo della figura. Nel complesso di riscontra un carattere delicato e misterioso.
Nato a Modena nel giugno 1930, diplomato all'istituto d'Arte A. Venturi nel '47, frequenta giovanissimo gli studi di grandi maestri quali Sironi, Carrà. Sarà quest' ultimo a riporre in lui particolare stima e fiducia. Dal 1954 al 1956 viene selezionato in premi come la "Triennale Giovanile di Roma”, “Marzotto", "F.P. Michetti", "Biennali Milanesi alla Permanente", "Avezzano" ,"Premi Cesenatico", ecc. Nel '57 vince 23 premi in estemporanee provinciali, regionali e nazionali. Approda a Milano dove tiene la sua prima importante personale alla Galleria L'Annunciata, diretta da Bruno Grossetti, presentato da Mario Fin e tenuto a battesimo dallo stesso Carrà. Nel 1958 si lega alla Galleria "La Fontanella" diretta da Aedo Galvani a Roma dove si stabilisce per 15 anni. Nel 1964 la RAI gli dedica un ampio servizio nella prestigiosa trasmissione culturale televisiva "L'Approdo". Nel 1965 gli viene conferita in Campidoglio la medaglia d'oro dal Presidente del Consiglio per la migliore esposizione a Via Margutta. Nel 1971 con la morte del suo esclusivista si ritira a Levizzano Rangone (MO) quasi in un volontario eremitaggio. È del 1991 una delle sue ultime esposizioni alla sala del Paradisino a Modena. Una sua opera raffigurante la Crocifissione e Via Crucis è conservata nella Pinacoteca d'arte Moderna in Vaticano. Dal 18 maggio all’8 giugno il pittore si trova presso Esposizione delle opere presso Villa Rangoni Macchiavelli di Maranello e nel Palazzo Rangone nel borgo antico di Castelvetro di Modena.
Spedizione e resi
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