Fausto Bertasa - Tav. 7 monografia
Fausto Bertasa - Tav. 7 monografia
SKU:CCAT002
Tecniche miste, 70x75, anno 1970
Bonifico bancario
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Caratteristiche
Caratteristiche
Certificato: Si
Formato: Medio (40-100cm)
Orientamento: Verticale
Supporto: Altro
Soggetto: Geometrico
Stile: Astratto
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
L’opera si rifà ad un linguaggio estetico informale. La devastazione portata dalla Seconda Guerra Mondiale lasciò un segno profondo nella civiltà occidentale che nelle arti visive si risolse anche in un’impossibilità di comunicare. Tale problematica per alcuni artisti sfociò in un rifiuto totale di qualsiasi linguaggio visivo che si tradusse nella nascita dell’Informale. Le varie correnti informali sono certo collegate all’Espressionismo Astratto americano, soprattutto per quanto riguarda la componente gestuale, ma si spingono oltre per quanto concerne il rifiuto di qualsiasi elemento figurativo, anche geometrico. La loro ricerca si spinge piuttosto verso la materia con cui compongono le loro opere.
Tra i più importanti esponenti dell'Informale italiano anche Fausto Bertasa
sviluppa il proprio linguaggio su un intenso esercizio percettivo trasfigurato in gesto. L'artista infatti parte dall'acquisizione dei dati sensibili e li rielabora nel suo personalissimo sentire. E così la rappresentazione della sua visione perde in maniera definitiva ogni contatto con la realtà fenomenica per tradursi in una pura trasposizione di materia e gesto. In questa opera, tuttavia, Bertasa, pur rimanendo nel campo della più totale astrazione, non rinuncia del tutto alla forma, introducendo elementi geometrici rettangolari. Ma la geometria di Bertasa non ha nulla a che vedere con la purezza degli astrattisti Klee o Kandinskij, le sue figure sono scosse dalle vibrazioni intense dal gesto pittorico e dal colore che viene usato in maniera brutale. In questo modo l'artista è capace di dare vita ad una materia cromatica che sembra viva, dinamica e in continua evoluzione. Nell'intensità dei colori che si fondono in un organismo vitale, l'esistenza pulsa in maniera drammatica e concitata.
Fausto Bertasa (1953) è un artista italiano. Il suo lavoro parla dei codici visivi della realtà contemporanea, dal codice a barre sino alla parola dipinta, esplorando il mondo dei media, dai quotidiani internazionali a internet, dalle tastiiere dei PC sino ai mouse pad con particolare attenzione per i messaggi delle nuove tecnologie e per la comunicazione sia digitale che verbale che scritta. Nonostante la varietà dei media usati (neon, fotografia, scultura,
video, disegni, installazioni) la ricerca di Fausto Bertasa ha sempre messo in primo piano la pittura. Codificata nella corrente definita “Pittura Fredda” (“Cool Painting”) vicina ai maestri statunitensi (Philip Taafe, Peter Halley) ed austriaci (Heimo Zobering, Franz Vana, Gerard Rockenschaub), la pittura di Fausto Bertasa parte dalla ricerca di una possibile estetica della codificazione meccanica, dalla realtà suggerita post-industriale, oggi mondo della post- industriale, oggi mondo della post- verità.
Spedizione e resi
Spedizione e resi
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