Felice Melis Marini - L'asinello
Felice Melis Marini - L'asinello
SKU:GACO001
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Caratteristiche
Caratteristiche
Formato: Piccolo (sotto 40cm)
Orientamento: Orizzontale
Supporto: Altro
Soggetto: Nudo
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
Il dipinto può essere definito una scena di genere, ovvero la rappresentazione di un episodio di vita quotidiana che, apparentemente, non ha alcun elemento significativo. Questo tipo di soggetti domestici furono a lungo considerati come minori e cominciarono a diffondersi, nell’arte occidentale, solo a partire dal XVII secolo. Solo con lo sviluppo delle correnti realistiche ottocentesche i soggetti della vita di tutti i giorni furono considerati della stessa importanza di quelli storici o religiosi.
Maestro nelle tecniche grafiche ed incisorie, l’artista Felice Melis Marini mostra avere una notevole tecnica di disegno. Le scene vengono inserite all’interno di una coerente scatola spaziale e molto rilevante è l’abilità con cui l’artista riesce a riprodurre ogni minimo particolare in un racconto vivace e dall’andamento dinamico e narrativo. L’esito finale è una composizione di raffinata precisione miniaturistica che fa leva su una straordinaria tecnica a tratteggio. La velocità del tratto garantisce freschezza di esecuzione mentre, allo stesso tempo, distribuisce le ombre e le luci che misurano lo spazio.
Felice Melis Marini (Cagliari, 1871 – 1953). Giovanissimo, si sposta a Roma per studiare alla Scuola Libera del Nudo. A Roma, inizia a studiare la tecnica incisoria dell’acquaforte, soprattutto grazie all’assidua frequentazione della Regia Calcografia. L’incisione diventerà la sua cifra caratteristica e soprattutto il suo principale motivo di ricerca artistica. Nel 1916, infatti, pubblicherà con Hoepli il volume tecnico L’acquaforte che lo renderà conosciuto al pubblico specifico. Nel frattempo, l’artista continua a produrre acqueforti dal sapore narrativo e poetico, in gran parte dedicate alla tradizione sarda. Partecipa a numerose esposizioni italiane, come la Mostra d’Arte Sarda a Cagliari del 1921 e alla Quadriennale torinese del 1923. Risale al 1939 la pubblicazione della raccolta Sardegna. Riproduzione di acqueforti di Felice Melis Marini. Tra gli anni Quaranta e Cinquanta tiene diverse personali presso la Galleria Palladino di Cagliari, dove muore, ottantaduenne, nel 1953.
Spedizione e resi
Spedizione e resi
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