Scuola francese del XVIII secolo - Scena di martirio
Scuola francese del XVIII secolo - Scena di martirio
SKU:FGRA001
Olio, 90x130, anno 1700
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Caratteristiche
Caratteristiche
Formato: Grande (oltre 100cm)
Orientamento: Verticale
Supporto: Tela
Soggetto: Paesaggio con figure
Stile: Figurativo
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
Il soggetto dell'opera è piuttosto controverso, molto probabilmente si tratta di una scena di martirio. Nella scena principale, nella parte centrale dell'opera, si vede, tra lo sgomento degli astanti, un aguzzino colpire con un coltello alla gola una donna, mentre più in basso altri corpi giacciono privi di vita. La messa in scena è dunque quella tipica del martirio e, in effetti, l'opera è già stata in precedenza identificata come un martirio di Sant'Agata. In realtà la tradizione agiografica della patrona catanese non fa riferimento ad una morte avvenuta tramite pugnalata, sembra anzi che la santa dovette morire in carcere, agonizzante dopo le ferite riportate a causa di un tentativo di bruciarla su un letto di carboni ardenti. È invece la leggenda intorno ad un'altra santa siciliana che fa un diretto riferimento alla jugulatio, cioè alla morte sopravvenuta per accoltellamento alla gola, la storia di Santa Lucia. Infatti sebbene la santa siracusana sia ricordata per la controversa tradizione iconografica che fa riferimento agli occhi, in realtà non tutti sanno che dopo diverse torture essa morì proprio per un colpo di pugnale alla gola. C'è una consistente tradizione iconografica, testimoniata da numerose opere, che rappresentano la morte di Santa Lucia in questi termini. In rapporto al quadro oggetto della nostra analisi l'unico dubbio va posto in relazione al fatto che compaiono altri corpi senza vita, mentre nelle opere della tradizione citata il supplizio di Santa Lucia non contempla altri martiri. Quindi in realtà la nostra opera potrebbe riferirsi ad un martirio di gruppo anche se la suggestione riferita alla leggenda di Santa Lucia rimane forte proprio per l'esplicito riferimento alla morte per jugulatio.
La bellissima tela è composta secondo una scena corale, molto drammatica e teatrale, nella quale i vari personaggi esprimono sentimenti concitati in un perfetto sistema di equilibri e gesti concatenati. In effetti l'opera ha un'impostazione molto classica con un chiaro riferimento ad un'estetica ancora di tipo rinascimentale. Infatti, nonostante l'affollamento, la scena viene distribuita in maniera decisamente armonica e calibrata. Al centro la scena principale viene costruita su una perfetta linea diagonale per cui, rispetto alla santa accoltellata nella parte superiore, in basso si dispone in modo perfettamente speculare il corpo senza vita del martire il cui nudo viene realizzato in un bellissimo scorcio. Alla nostra destra il gruppo delle tre donne e del pargolo, concatenate in una precisa armonia di gesti e posizioni. Dalla parte opposta, invece, una serie di figure che, a partire dal soldato in armatura, digradano naturalmente verso lo sfondo, mentre un colonnato lascia intravedere un'apertura sul paesaggio. È un tipo di composizione che fa ancora riferimento a dei canoni di bellezza ed armonia rinascimentali e lo possiamo constatare anche dall'accentuato plasticismo e monumentalità delle figure, nella definizione anatomica estremamente naturalistica dei corpi e nei volumi scultorei dei panneggi. Suggestivo e teatrale risulta anche l'uso della luce che quasi lascia nella penombra tutta la scena, mentre illumina in maniera diretta i corpi dei martiri che risaltano nel loro biancore (lasciando nell'oscurità, invece, l'aguzzino). D'altronde anche l'uso del colore risulta coerente con un'impostazione classica dell'artista, in una perfetta coerenza tonale di tutta la scena che garantisce unità atmosferica all'intera opera.
L'opera è stata attribuita ad un artista francese del XVIII secolo. Dall'analisi stilistica che abbiamo condotto abbiamo potuto constatare come l'autore fosse dotato di un'eccellente tecnica pittorica ed un senso estetico classico con un chiaro riferimento alla tradizione rinascimentale. Non vi sono dubbi, dunque, sulla solida formazione accademica dell'artista ravvisabile nella sua capacità di delineare con grande resa naturalistica i volumi dei corpi e il plasticismo dei panneggi, nonché la sua abilità nell'usare la luce per misurare lo spazio con grande coerenza tonale.
Spedizione e resi
Spedizione e resi
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