Franco Rognoni - La Bella Otero
Franco Rognoni - La Bella Otero
SKU:meuf003
Olio, 40x25 , anno 1966
Bonifico bancario
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Caratteristiche
Caratteristiche
Certificato: Si
Formato: Medio (40-100cm)
Orientamento: Orizzontale
Supporto: Tela
Soggetto: Animali
Stile: Astratto
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
Tutta la produzione di Franco Rognoni presenta una marcata vocazione espressionista, ovvero che tende a porre l’accento sull’espressione delle emozioni. L’arte espressionista vuole gridare al mondo i propri stati d’animo e ostentarli con passione. Per questo i soggetti di Rognoni presentano una forte componente esistenziale fatta di “tipi” e personaggi e che, sul piano formale, si traduce in una resa sommaria delle figure, attraverso un tratto molto nervoso e movimentato, nonché nell’uso di una gamma cromatica violenta e antinaturalistica. Tali caratteristiche si trovano già nelle avanguardie storiche dell’espressionismo: il Fauvismo e il movimento Die Brucke in Germania. Ma l'espressionismo di Franco Rognoni assume un carattere del tutto personale ed originale, come è esemplificato da questa bellissima opera.
Il linguaggio artistico di Franco Rognoni tende a minimizzare la realtà fenomenica, ma questo esercizio di riduzione del dato sensibile è utile all’artista per andare oltre l’apparenza delle cose e coglierne la vera essenza. Ciò che rimane è il concentrato spirituale ed emotivo, esistenziale, della figura rappresentata, con cui Rognoni vuole entrare in contatto eliminando qualsiasi orpello formale e lasciando solo un’elegante traccia per individuare il soggetto. Tuttavia Franco Rognoni, nonostante il suo minimalismo, non rinuncia alla concitazione ed alla drammaticità dell'espressionismo storico. Infatti il suo segno è dinamico, potentemente gestuale proprio nella sua semplicità primaria. Le figure che delinea sono espressive anche nelle forme, rigonfie, quasi caricaturali, le quali ricordano i personaggi di Osvaldo Licini, pittore al quale Rognoni guardava con molta attenzione. Come in Licini, infatti, l'espressionismo di Rognoni si trasfigura, quasi, in un surrealismo astratto. Anche la stesura del colore è coerente con questa poetica nella scelta di cromie del tutto simboliche e nella loro stesura gestuale, vicina alle estetiche dell'espressionismo astratto.
Franco Rognoni ( Milano, 1913 - Milano, 1999). Fin da giovane manifesta la sua passione per il disegno e la pittura, frequenta i corsi serali presso la Scuola Superiore d'Arte del Castello Sforzesco a Milano. La sua formazione, da autodidatta e caratterizzata da un'apertura verso le nuove arti, conosce una svolta quando frequenta la biblioteca del critico d'arte Raffaello Giolli che è il primo a riconoscere il suo talento. A partire dal 1949-1950 inizia a esporre per oltre trent'anni per la Galleria dell'Annunciata di Milano. Stringe legami d'amicizia con artisti e poeti, quali Quasimodo e Gatto. Giovanni Botta gli commissiona l'illustrazione di alcuni grandi capolavori della letteratura, che realizza con la tecnica dell'acquarello. Al termine della guerra mondiale, a causa dell'evento atomico, vive una crisi esistenziale che risolve dedicandosi all'illustrazione per l'editoria, al disegno politico e di costume. Dal 1947 inizia la collaborazione con il giornale l'Avanti! e l'attività di scenografo.
Spedizione e resi
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