Gianni Bertini - Senza titolo
Gianni Bertini - Senza titolo
SKU:GGAL004
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Caratteristiche
Caratteristiche
Certificato: Si
Formato: Medio (40-100cm)
Orientamento: Orizzontale
Supporto: Masonite
Soggetto: Altro
Stile: Astratto
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
L’estetica delle opere dell’artista Gianni Bertini si esplica tra Pop art e poetiche dell’oggetto, tra grafica e pittura. Infatti i suoi dipinti ed i suoi lavori di grafica, affini alla Mec Art, si ispirano ad una fascinazione per la meccanica e le nuove tecnologie. Nella sua pratica artistica, quindi, la tecnologia stessa diviene opera, ricontestualizzata dall’artista. Allo stesso tempo tutto ciò presuppone una meditazione sui linguaggi della comunicazione di massa, come la fotografia e la grafica pubblicitaria.
L'opera in oggetto presenta la tipica ispirazione ironica e dinamica di Gianni Bertini, basata sulla contaminazione fra pittura e la riproduzione grafica e fotografica. L'oggetto meccanico, tecnologico, il pneumatico da corsa, viene elevato ad opera d'arte in una riproduzione pittorica icastica, volutamente illusoria. Allo stesso tempo esso viene contestualizzato nella concretezza della realtà tramite il collage fotografico. In questo modo Bertini si muove agevolmente tra astrazione e realtà, giocando con i linguaggi mediatici in un'estetica pienamente in linea tra Pop art e poetiche dell'oggetto.
Gianni Bertini (Pisa, 1922 – Caen, 2010) è stato un artista italiano attivo nel campo della pittura, della grafica, e della poesia visuale. Laureato in matematica alla Normale di Pisa, fu interprete della pittura informale, corrente in cui introdusse la cosiddetta "bertinizzazione", ovvero una meccanizzazione del gesto pittorico, affine alla Mechanical art (o Mec Art) teorizzata dal critico francese Pierre Restany. Nella Mec Art la pittura viene superata e gli artisti si pongono in relazione con le immagini meccaniche provenienti dai nuovi media che si stavano diffondendo nella nuova società: televisione, rotocalchi, cinema. Queste immagini venivano riportate con la tecnica della tela emulsionata, quindi trasportate su tela e mescolate alla pittura, utilizzando il medium fotografico come il più attinente a rappresentare i profondi cambiamenti iconografici nell'epoca delle immagini. La prima mostra della Mec Art in Italia è alla Galleria Blu di Milano nel 1966 curata da Pierre Restany.
Spedizione e resi
Spedizione e resi
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