Gino Bonfanti - L'Arno
Gino Bonfanti - L'Arno
SKU:RDB001
63x27, anno 1943
Bonifico bancario
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Caratteristiche
Caratteristiche
Certificato: Si
Formato: Medio (40-100cm)
Orientamento: Orizzontale
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
Il paesaggio è stato da sempre protagonista nella ricerca artistica, sia come ambientazione, come sfondo, ma anche come soggetto esso stesso. La descrizione naturalistica del paesaggio è stata una delle maggiori aspirazioni per gli artisti di ogni epoca. Ogni periodo storico ha dato la propria interpretazione del paesaggio contribuendo all’evoluzione della sua descrizione: dapprima con una ricerca sullo spazio, tramite la prospettiva brunelleschiana nel primo Rinascimento; poi sulla resa atmosferica nel Cinquecento; fino ad arrivare alla rappresentazione di ogni singola vibrazione della luce sugli oggetti nell’Impressionismo.
L'artista Gino bonfanti è un eccellente rappresentate di una maniera pittorica dall'ampio respiro classico. Lo scopo del suo fare artistico è quello di una totale resa naturalistica ed una registrazione fedele e veritiera dei dati sensibili. Ed egli è capace di ottenere questi risultati nella rappresentazione grazie alla sua straordinaria tecnica pittorica, tramite la quale sa riprodurre ogni singolo dettaglio del soggetto. Ma non è solo questo a fare di Bonfanti un grande pittore: fondamentale è anche la leggerezza del suo tocco, attraverso il quale sfuma leggermente gli oggetti fondendoli in maniera naturale nello spazio. Il naturalismo impeccabile di Bonfanti tuttavia non impedisce a questo artista di avere dei guizzi di pittoricismo che rendono più viva e meno statica la rappresentazione. La produzione paesaggistica di Gino bonfanti, infatti, si distingue per una delicata fusione tra naturalismo e senso lirico nella rappresentazione della realtà per cui, partendo da una registrazione fedele dei dati sensibili, egli usa un linguaggio tendenzialmente impressionista che gli permette di registrare, sulla tela, ogni singolo riverbero. Il suo tratteggio, fatto di brevi pennellate fitte, è dunque finalizzato alla rappresentazione immediata di una perfetta ed unica condizione di luce e di atmosfera. Il tutto si inserisce nel quadro di un armonico naturalismo, dove il paesaggio è assoluto protagonista del dipinto, in un tipo di composizione di alto valore lirico.
Gino Bonfanti è nato a Siena nel 1900 e scomparso a Pisa nel 1958. Trasferitosi da Siena a Pisa nel 1927, portandosi con se oltre alla famiglia, la passione per l'arte e per la pittura, ottenne in breve tempo consensi ed i primi successi. Inaspettata fu poi l'accettazione nel 1938 per concorso alla XXI Biennale di Venezia, dove ebbe un prestigioso riconoscimento: un premio per il paesaggio. Nell'immediato dopoguerra (1948), la grande mostra nazionale a Palazzo della Giornata, vide la presenza anche di Gino Bonfanti con alcune opere accanto a quelle di artisti pisani tra cui l'emergente Gianni Bertini. Fu presente negli anni '50 a collettive di prestigio come la Quadriennale di Roma.
Spedizione e resi
Spedizione e resi
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